Guida alle vie per scalare il Kilimangiaro

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Una volta deciso di partire all’avventura e tentare la scalata del Kilimangiaro, sorge immediatamente un altro problema.

Infatti la montagna più alta della Tanzania e di tutta l’Africa ha diversi itinerari che ti possono portare alla sua vetta di 5’895 metri sul livello del mare.

Ognuna ha i suoi pro e contro e quindi dovrai fare un po’ di studio prima di decidere quale via preferisci per la tua escursione sul Kilimanjaro:

  • Lemosho Route: è il percorso più bello per un trekking sul Kilimangiaro
  • Northern Circuit: una delle ultime vie aperte, è anche la più lunga
  • Machame Route: la via più popolare
  • Shira Route: uno dei più classici itinerari per raggiungere la vetta dal lato occidentale del Parco Nazionale del Kilimangiaro
  • Rongai Route: l’unico che parte da nord
  • Marangu Route: l’unico che offre dei rifugi per dormire
  • Umbwe Route: la salita più breve, ma anche più ripida e difficile

La scelta definitiva sarà tua e solo tua, non c’è necessariamente una via migliore per l’ascesa al Kilimangiaro, dal momento che tu potresti voler fare un’esperienza diversa dalla mia sul vulcano.

Sono quattro gli elementi principali da prendere in considerazione nella scelta della via per il Kilimangiaro:

  • La percentuale di successo dovuta all’acclimatazione (qualcuno vuole fermarsi a metà?)
  • La bellezza del paesaggio
  • La durata della scalata del Kilimangiaro
  • Il costo totale del tuo viaggio (il Kilimangiaro ha spesso dei costi elevati)

Tieni a mente questi criteri quando leggi il resto ell’articolo, ti serviranno per poi prendere la tua decisione.

È giunto il momento di esplorare le sette possibili vie per la cima del Monte Kilimangiaro. Se mastichi l’inglese, guarda questo bellissimo video creato da Follow Alice, il mio tour operator preferito per questa esperienza, poi continua nella lettura dell’articolo:

Qual è la migliore via per scalare il Kilimangiaro?

Non c’è necessariamente una via migliore per scalare il Kilimangiaro, dal momento che ognuna ha i suoi vantaggi e svantaggi. Variano per scenario, difficoltà, durata, profilo di acclimatazione, popolarità, opzioni di alloggio e altro ancora. Potrebbero sembrarti troppe cose da tenere in considerazione, tuttavia se riesci a chiarire le tue priorità dall’inizio, la decisione diventa molto più facile perché potrai eliminare tutte le opzioni che non sono adatte a te.

Per iniziare, dovresti rispondere alle seguenti domande:

Cosa vuoi ottenere dalla tua scalata?
Ti interessa la fotografia, vuoi goderti pienamente i vari tipi di terreno e di vegetazione e assaporare tutte le zone climatiche della montagna, il tuo unico obiettivo è raggiungere la vetta?

Cerchi un buon profilo di acclimatazione?
Questa è una delle considerazioni più importanti quando si sceglie un percorso del Kilimanjaro. Un itinerario breve è adatto a chi è più abituato all’altitudine e ha meno bisogno di acclimatarsi. Discorso inverso, invece, per i percorsi più lunghi, con una percentuale di successo molto maggiore.

Vuoi concentrarti sulla camminata o hai voglia di goderti il paesaggio?
Alcuni percorsi sono migliori di altri quando si tratta di paesaggi e varietà di terreno. Ad esempio le vie Lemosho, Northern Circuit e Shira hanno tutte uno scenario mozzafiato, mentre l’Umbwe manca di varietà.

Qual è il tuo livello di forma fisica?
Non considerare solo il tuo stato di forma, ma anche quello dei tuoi compagni di viaggio. Non forzare tua nonna a un’escursione adatta a un atleta ventenne!

Hai esperienza di trekking?
Sei un escursionista esperto con esperienza in quota? O sei un trekker novizio in cerca della sua prima grande avventura? Se non sei abituato alle lunghe camminate in montagna ci sono alcuni percorsi che non sono adatti a te, come l’Umbwe.

Quanto tempo hai per la tua scalata?
Tutti i percorsi hanno durate diverse, a seconda del tempo che vuoi trascorrere in montagna. Ricorda che scalare il Kilimangiaro non è una gara e idealmente avrai almeno sette giorni da passare in montagna.

Quanti soldi puoi spendere per la salita?
Le escursioni sul Kilimangiaro più lunghe sono inevitabilmente più costose. I trekking più brevi sono più economici, ma dovrai affrontare il rischio di non raggiungere la vetta a causa dei problemi di adattamento all’altitudine.

Che tipo di alloggio desideri?
Su quasi tutte le vie del Kilimangiaro dormirai in tende trasportate dalle guide locali. L’unica via con una sistemazione in dei piccoli rifugi è la Marangu Route.

In che periodo dell’anno sei disponibile per andare?
Puoi scalare il Kilimangiaro praticamente in qualsiasi periodo dell’anno, ma alcuni mesi sono semplicemente migliori di altri. Se stai scalando nella stagione delle piogge, il percorso Rongai potrebbe essere una buona opzione per te perché riceve meno precipitazioni.

Se hai qualche consiglio utile per gli altri lettori, non esitare a scriverlo qui!

Vuoi evitare la folla?
Considera l’idea di optare per un percorso meno frequentato dagli escursionisti. Sebbene nessun percorso del Kilimanjaro sia completamente tranquillo, alcune vie sono più popolari di altre. Ad esempio, optare per il Northern Circuit ti offre una salita più rilassata, con meno persone (senza contare il paesaggio spettacolare!).

una delle vie della scalata del kilimangiaro

Il mio consiglio: quale via per la scalata del Kilimangiaro

Non farti guidare solamente da velocità e costo al momento di scegliere la via che preferisci per l’ascesa al ghiacciaio del Kilimangiaro. Un esempio è la Marangu Route: è quella che costa meno, ma ha una scarsa possibilità di successo, di meno del 50%.

E sono sicuro che tu vuoi arrivare in cima al Kilimangiaro, non ti accontenti di vederlo dal basso.

Per questo ti consiglio due vie in particolare: Lemosho e Northern Circuit.

Sono i due percorsi più panoramici e offrono anche una buona varietà di paesaggio. Senza dimenticare che, grazie alla loro lunghezza, offrono un’ottima acclimatazione.

Dal momento però che prima di organizzare il mio viaggio sul Kilimangiaro ho fatto tantissime ricerche, mi sento nella posizione di presentarti tutte le sette vie verso la vetta della montagna più alta d’Africa.

Non esitare a lasciare una domanda nei commenti, ti aiuterò volentieri a dissipare i tuoi dubbi!

Le migliori vie per la scalata Kilimangiaro

Dopo aver deciso la via che preferisci affrontare, ti consiglio di affidarti a Follow Alice, uno delle migliori agenzie per questo tipo di viaggi. Se prenoti tramite questo link avrai anche uno sconto di 100$ che non fa mai male!

Lemosho Route

La migliore per varietà del paesaggio e probabilità di successo

Caratteristiche della Lemosho Route sul Kilimangiaro

La Lemosho Route inizia sul lato ovest della montagna ed è normalmente un viaggio di otto giorni, ma può anche essere di sette. Si unisce alla Machame Route sull’altopiano di Shira, che è il secondo campo ed è popolare perché l’ascesa iniziale attraverso la foresta, è più facile e aggiunge un importante giorno extra di acclimatazione se scegli l’opzione 8 giorni.

Lemosho è un percorso relativamente nuovo ed è stato progettato per assorbire alcuni dei percorsi più trafficati degli altri due itinerari principali di Machame e Marangu. Il giorno in più e la pendenza un po’ più facile attraverso la foresta lo rendono una delle migliori opzioni per l’acclimatazione.

I primi due giorni di viaggio attraverso le Lemosho Glades, la foresta pluviale che circonda la montagna tra i 2’400 ei 3’500 metri e dove potresti vedere la scimmia Colobus e molti uccelli che volano tra i giganteschi alberi di canfora. La foresta si dirada e il sentiero si inerpica sul vasto altopiano di Shira, creato durante l’ultima eruzione circa 50’000 anni fa.

Il percorso costeggia poi i fianchi meridionali della montagna, con campi a Barranco e Karanga Valley: entrambi si trovano alla stessa altitudine, per aiutare ancora di più l’acclimatazione e aumentare le possibilità di successo di arrivare in cima. Quindi il percorso si sposta fino al campo finale a Barafu (“ghiaccio” in swahili) a 4’600 metri che è il trampolino di lancio per le otto ore di spinta fino alla vetta nella notte.

GIORNI:
Considera otto giorni per la migliore esperienza sulla Lemosho Route, ma non trascorrere meno di sette giorni (sei notti) in montagna in modo da poter acclimatare in sicurezza. Tutte le associazioni di guide considerano questo intervallo di tempo come sicuro per non avere problemi sul Kilimangiaro, monte di quasi 6’000 metri.

DIFFICOLTÀ:
Il livello di difficoltà è medio, con una varietà di saliscendi e traversate su valli e crinali, l’aria secca degli altipiani e il ghiaione inesorabile fino al bordo del cratere. Campeggiare in quota è faticoso e ogni giorno la minore presenza di ossigeno nell’aria si farà sentire nella stanchezza dei tuoi muscoli.

I primi due giorni della Lemosho Route sono più facili in quanto il percorso ha meno pendenza attraverso la foresta, ma è anche più lungo. Complessivamente questo è un vantaggio, ma è bene sottolineare che il tempo necessario per raggiungere il cancello di partenza a Londorossi e per sbrigare le formalità del parco è più lungo.

SCENARIO:
Lemosho presenta “strati” di habitat ed ecosistemi ben definiti e piacevoli da attraversare. Il sentiero più lungo che attraverso la foresta a bassa quota è particolarmente bello ed è più probabile che tu riesca a vedere alcuni animali selvatici qui che non sul lato più affollato di Machame. Anche i primi campi a Mti Kubwa (Big Tree), Shira 1 e Moir Hut sono più tranquilli, quindi c’è una maggiore impressione di lontananza e solitudine.

PRO E CONTRO:
Il giorno aggiuntivo in montagna rende il viaggio più costoso, ma il programma di otto giorni è migliore per l’acclimatazione e consente un tasso di successo in vetta del 90%.

La distanza dal cancello del parco Londorossi da Moshi o Arusha è più lunga e devi completare le formalità del parco prima di proseguire lungo il sentiero fino al punto di partenza effettivo dell’escursione. Questo può significare non iniziare a camminare fino al primo pomeriggio. Ma non scalpitare, avrai tempo e modo di camminare!

Il percorso iniziale attraverso la foresta è più lungo e più facile ed è più probabile che tu veda alcuni animali selvatici. Dopo il terzo giorno il percorso si fonde con il percorso Machame, il che significa che incontrerai i campeggi più affollati a Barranco e Karanga e poi a Barafu.

Northern Circuit

Meno gente, perfetta se hai più tempo

Caratteristiche del Northern Circuit sul Kilimangiaro

Uno dei percorsi più recenti aperti sul vulcano, il Northern Circuit è anche il più lungo e per molti versi il più spettacolare perché è quello con la maggior varietà di paesaggio. A causa del tempo aggiuntivo per l’acclimatazione, le percentuali di successo della scalata sono più alte.

Ha lo stesso punto di partenza della Lemosho Route ma devia verso nord prima della Lava Tower, circumnavigando la parte nord della montagna e raggiungendo l’Uhuru Peak attraverso Gilman’s Point, come Marangu e Rongai Route.

Su questo sentiero avrai l’opportunità di viaggiare attraverso i pendii settentrionali, tranquilli e raramente visitati, che danno davvero un maggiore senso di avventura e lontananza dalla civiltà, su una montagna che purtroppo in alcuni periodi dell’anno è decisamente affollata.

GIORNI:
Questo è un percorso che richiede nove giorni come minimo ma può essere completato in dieci o undici se vuoi più tempo per goderti il ​​panorama.

DIFFICOLTÀ:
In termini di difficoltà, il Northern Circuit è simile alla Lemosho Route. La forza fisica e quella mentale sono importanti in quanto si tratta di un viaggio più lungo, ma l’acclimatazione sarà migliore in quanto avrai più tempo per adattarti alla minore quantità di ossigeno presente nell’aria.

L’alloggio è in campeggio, come per la maggior parte delle vie del Kilimangiaro. In un viaggio come questo ti immergi davvero nella routine della vita all’aria aperta. Ogni giorno varia per lunghezza dell’escursione, ma come al solito è la giornata lunga in cima ad essere la più difficile, anche se su questa via è un po’ meno dura che non per chi arriva in cima attraverso lo Stella Point.

SCENARIO:
Con fantastiche viste panoramiche e una vasta gamma di paesaggi diversi, sperimenterai tutto ciò che è speciale del Kilimangiaro con l’ulteriore vantaggio di avere la montagna per te la maggior parte del tempo.

PRO E CONTRO:
Questo è considerato uno dei sentieri più sicuri in termini di acclimatazione in quanto ci sarà molto tempo per abituare il tuo corpo alle altitudini. Potrai anche goderti viste a 360 gradi con meno folla in giro.

Ovviamente essendo un viaggio più lungo è anche più costoso, ma alla fine, considerando che questo è un picco così iconico che è diventato uno dei grandi obiettivi della “lista dei desideri” nella vita, la spesa vale sicuramente la pena.

Machame Route

La più popolare, per degli ottimi motivi

Caratteristiche della Machame Route sul Kilimangiaro

Conosciuta anche come la “Whiskey Route”, la Machame Route offre un eccellente acclimatamento perché tre dei campeggi sono alla stessa altitudine, il che è un grande vantaggio per il corpo quando “sali in alto, dormi basso”, una buona pratica alpinistica per scalare montagne di questa altezza. Il percorso è di circa 62 km da cancello a cancello e l’altitudine di partenza al Machame Gate è di 1’640 metri.

Questo è anche uno dei percorsi che offre la vista più distintiva dei cinque ecosistemi sulla montagna: terreni agricoli coltivati, foresta pluviale (di montagna), brughiera alpina, deserto in quota e il ghiacciaio in vetta. Ottime caratteristiche che la rendono la via più popolare del Kilimangiaro.

Ogni campeggio è davvero diverso dall’altro, e ogni giorno è come entrare in un mondo diverso, dalla lussureggiante giungla alla fitta foresta, poi la bassa boscaglia sul vasto altopiano lavico al mondo surreale di enormi massi vulcanici, seguito dalla roccia e ghiaioni sul massiccio e infine i ghiacciai sul cratere stesso.

Machame offre agli scalatori l’emozione di una sfida in montagna e circa il 50% di tutti gli escursionisti sceglie questa via. Si può solo campeggiare sulla Machame Route. Ti consiglio di farla in sette giorni, con un tasso di successo di circa l’85%; i motivi più comuni per l’insuccesso sono stanchezza, disturbi di stomaco per il cibo locale acquistato a Moshi e mal di montagna.

Questa via è fisicamente impegnativa, richiede buona forma fisica e determinazione soprattutto nella notte in vetta che inizia a mezzanotte, con arrivo intorno alle 8 del mattino. È del tutto possibile per i principianti completare la sfida con un minimo di allenamento e l’aiuto di guide qualificate.

GIORNI:
Il tempo consigliato è di sette giorni, cinque di ascesa a partire dal Machame Gate sul lato sud-ovest della montagna. Il numero di giorni è direttamente correlato all’acclimatazione all’altitudine, quindi ti sconsiglio di fare meno di sette giorni che è il numero minimo raccomandato dalla Federazione internazionale di arrampicata e alpinismo (UIAA).

DIFFICOLTÀ:
Questo percorso è abbastanza faticoso, inizialmente con numerosi saliscendi e un susseguirsi di valli, crinali, altipiani, e il ghiaione finale che risale il massiccio centrale fino al cratere, un ultimo tratto piuttosto ripido e impegnativo. Tuttavia non c’è nulla di tecnico nella sfida e non è necessario utilizzare corde.

La mattina in vetta al buio può essere molto fredda e ventosa poiché segue una serie di zig-zag su per il pendio roccioso che è spesso coperto di neve e ghiaccio. Ad un’altitudine di quasi 6’000 metri richiederà forza mentale e una buona forma fisica. Ma non ti preoccupare, le guide ti aiuteranno e sapranno motivarti durante quell’ultimo sforzo!

SCENARIO:
Il percorso Machame è uno dei più popolari principalmente per la varietà di habitat che attraversi e per la varietà della flora e della fauna,con molte specie endemiche della montagna.

Quale altra montagna al mondo inizia con fattorie di banani giganti e piantagioni di caffè nella giungla fumante e poi nella foresta pluviale, per poi uscire dalla foresta ed entrare nella brughiera alpina fino alle strane rocce vulcaniche su un altopiano tetro, un arido deserto alpino e infine una vetta ghiacciata che in realtà è una regione artica a poco meno di 6’000 metri, il tutto proprio sull’equatore?

C’è così tanta varietà nel terreno e nel paesaggio, con la vastità dell’altopiano di Shira, l’imponente Lava Tower e le scogliere a picco del Barranco Wall.Vedrai piante enormi uscire dalla nebbia, ammirerai come cascate e ruscelli hanno scolpito il fianco della montagna in profondi burroni e strette creste che si irradiano dal massiccio centrale come i raggi di una ruota gigante. Infine avrai davanti a te i ghiacciai che luccicano in lontananza, a testimonianza che solo 20 anni fa l’intero massiccio era coperto di neve.

PRO E CONTRO:
Paesaggi mozzafiato e un acclimatamento costante con tre notti di sonno alla stessa altitudine sono i principali vantaggi di scegliere la Machame Route. I sentieri sono ben tenuti, i campeggi hanno buoni servizi igienici e il tasso di successo è alto.

Tuttavia, con il 50% degli alpinisti su questo percorso è probabilmente il più affollato al giorno d’oggi, a seconda del periodo dell’anno. La mattina in vetta pui trovare molta gente, specialmente in una notte di luna piena, e i campeggi possono essere estremamente affollati con diverse centinaia di persone sparse sulla radura.

La distanza da Moshi al cancello del parco di Machame è di circa un’ora e mezza, quindi non troppo lontano, e la discesa dalla Mweka Route significa un breve viaggio di 30 minuti per tornare in città alla fine della tua escursione sul Kilimangiaro.

Shira Route

Paesaggi spettacolari, ma partenza in quota e qualche difficoltà di acclimatazione

Caratteristiche della Shira Route sul Kilimangiaro

Affrontando il Kilimangiaro da ovest, la Shira Route condivide molti tratti con la Lemosho. In effetti Shira era la via originale e Lemosho è stata successivamente aperta come una migliore alternativa.

Ma a differenza di Lemosho che parte dal Londorossi Gate e attraversa la bellissima foresta pluviale, lo Shira Gate a 3’600 metri è accessibile in auto, ponendo il punto di partenza allo Shira Ridge. Ciò significa che per la maggior parte delle persone che arrivano direttamente dall’aereo c’è poca acclimatazione. Quindi è consigliato solo per chi ha già avuto un periodo di acclimatazione, per esempio sul Monte Meru. Per tutti gli altri, consiglio di tornare sulla Lemosho Route.

GIORNI:
Come detto si consigliano sette giorni per un acclimatamento soddisfacente e su questo percorso sarebbe una buona idea trascorrere due notti al primo campo (Simba) per aiutare quel processo, altrimenti ci sono più probabilità che tu soffra di mal di montagna. Meglio ancora sarebbe un’opzione di otto giorni con due notti al primo campo e altre due notti al campo successivo sull’altopiano di Shira seguite dai due campi successivi a Barranco e Karanga che sono più o meno alla stessa altitudine. Fatto in questo modo, la Shira Route diventa migliore dal punto di vista della percentuale di successo.

SCENARIO:
Simile a Lemosho all’inizio con una vasta foresta pluviale, il percorso alla fine si unisce alla Machame Route con i campi attorno alla base della vetta e poi la spinta finale su ghiaioni e rocce fino al cratere.

PRO E CONTRO:
Anche se godrai di viste panoramiche con molta meno folla rispetto a Machame o Marangu, l’alta quota di partenza del cancello significa che potresti avere molte più probabilità di sperimentare sintomi legati all’altitudine il primo giorno. Questi includono mal di testa e vertigini, nausea e vomito, affaticamento, mancanza di respiro o persino perdita di appetito.

Se riesci a superare questo salto di quota iniziale e gestire i giorni aggiuntivi per acclimatarti, allora puoi fare questo percorso. Anche il costo del trasporto extra per raggiungere il gate significa che questo percorso è più costoso di altri.

Rongai Route

La migliore durante la stagione delle piogge e per evitare le folle

Caratteristiche della Rongai Route sul Kilimangiaro

Essendo l’unico percorso che affronta la montagna da nord, la Rongai Route è abbastanza diversa da tutte le altre. Inizierai il tuo viaggio vicino al confine con il Kenya e viaggerai attraverso aree selvagge prima di unirti alla Marangu Route al Kibo Camp, che si trova alla base del massiccio sommitale. La discesa è poi sulla Marangu Route, rendendo questa quasi una traversata completa nord-sud del Kilimangiaro.

Il lato nord presenta precipitazioni inferiori, dal momento che le nuvole vengono normalmente da sud, quindi questo sentiero è ideale per la stagione delle piogge poiché è più riparato. È un percorso molto più tranquillo rispetto agli altri, principalmente per il tempo supplementare necessario per raggiungere il cancello all’inizio: proprio per questo per molte persone questo è il percorso preferito, per avere la montagna tutta per sé almeno fino alla cima.

GIORNI:
Il tempo consigliato è di sette giorni come periodo ottimale per un buon tasso di successo in vetta, tuttavia come sempre otto giorni aggiungono l’acclimatazione extra e aumenteranno sia le posibilità di riuscita che il godimento del giorno della vetta. Pertanto, per divertimento e successo in vetta, ti consiglio vivamente di fare la Rongai Route su otto giorni.

DIFFICOLTÀ:
Questo percorso è considerato uno dei percorsi più facili sul Kilimangiaro con una salita più graduale fino alla vetta. Per quelli con meno esperienza di escursionismo, questa può essere una buona ragione per scegliere questa rotta.

Il giorno stesso della vetta il percorso raggiunge il cratere sommitale a Gilman’s Point più lontano dalla vetta effettiva rispetto alle altre vie, quindi psicologicamente questo fa la differenza. Dopo aver faticato tutta la notte per raggiungere il cratere, ti troverai un po’ più lontano delle persone sulla rotta Machame / Lemosho per raggiungere la scarpata fino alla cima vera e propria.

Insomma, penserai di essere arrivato, ma ti mancherà ancora un bel pezzettino, che dopo qualche ora di camminata nella notte potrebbe essere psicologicamente poco divertente!

SCENARIO:
Sebbene lo scenario non offra la stessa diversità e non sia da mozzare il fiato come sulla Machame o Lemosho Route, troverai comunque alcune aree di incontaminata bellezza naturale e meno gente a rovinarti le foto.

Ci sono più giorni nella foresta e nella brughiera, con differenze meno distintive tra gli habitat. È meno probabile che tu veda le inquietanti formazioni lunari del deserto alpino, ma il lato positivo è che è meno probabile che piova.

PRO E CONTRO:
Rongai offre una salita meno impegnativa con un profilo di acclimatazione più semplice e traffico ridotto. È anche il percorso migliore se stai facendo escursioni al di fuori della stagione secca.

Il rovescio della medaglia è che i panorami non sono così accattivanti come le Machame o Lemosho Route e considera anche lo sforzo psicologico extra necessario per arrivare dal bordo del cratere a Gilman’s Point fino alla cima.

Marangu Route

Facile e l’unica dove puoi dormire nei rifugi: perfetta per le famiglie

Caratteristiche della Marangu Route sul Kilimangiaro

La Marangu Route (conosciuta anche come la “Coca Cola Route”) è la più antica e consolidata via del Kilimangiaro e un tempo era la più popolare. È considerata la via più facile in termini di pendenza e terreno. È anche l’unico percorso sulla montagna che ha rifugi in cui dormire.

Tuttavia la salita e la discesa si fanno sullo stesso sentiero, il che può significare che il percorso è molto trafficato e che le capanne possono diventare abbastanza piene. Tuttavia è un sentiero molto utile per famiglie e gruppi che cercano un’escursione più semplice e la comodità di un rifugio, evitando di dover utilizzare le tende da montagna. È una buona scelta durante la stagione delle piogge, se non altro per evitare di avere indumenti bagnati all’interno di una tenda.

È un percorso più facile e senza reali difficoltà sul cammino ma non condivide la differenza distintiva di scenario che si vede sugli altri tracciati: i primi giorni sull’enorme altopiano troverai terreno aperto e brughiera fino all’ultimo rifugio sottostante il massiccio sommitale. La giornata in vetta ha lo stesso livello di difficoltà degli altri percorsi, con la stessa quantità di elevazione da coprire per raggiungere il bordo del cratere a Gilman’s Point e poi Uhuru Peak.

GIORNI:
Il numero minimo di giorni sul Kilimanjaro è sempre di sette giorni, indipendentemente dal percorso, al fine di mantenere i parametri di sicurezza e consentire l’acclimatamento su una montagna alta quasi 6’000 metri. Molte persone cercano di scalare la Marangu Route in meno di sette giorni, ma il rischio è di non arrivare in cima.

DIFFICOLTÀ:
Con una pendenza graduale, questo percorso è considerato uno dei percorsi più facili del Kilimangiaro.

SCENARIO:
I primi giorni salirai attraverso la foresta pluviale che circonda l’intera montagna per poi trascorrere diversi giorni ad attraversare un grande altopiano e avvicinandoti direttamente alla vetta (invece di aggirare il massiccio come con le Machame e Lemosho Route). Non ci sono le stesse variazioni distintive negli habitat, ma i panorami del massiccio sommitale davanti a te sono forse migliori su questo lato.

PRO E CONTRO:
Essendo uno dei sentieri più facili, questo potrebbe essere adatto agli scalatori con meno esperienza. È anche l’unico percorso con capanne per dormire e alloggi in stile dormitorio, quindi ottimo per famiglie o gruppi che vogliono evitare l’esperienza del campeggio. La distanza dal cancello a Moshi è anche la più breve, quindi un facile viaggio iniziale e un più semplice ritorno in hotel.

Umbwe Route

La via più breve e diretta

La Umbwe Route è il percorso più diretto verso la cima della montagna: sale infatti ripido attraverso la foresta fino al Barranco Camp sul lato sud. Ciò significa che in termini di acclimatazione è il più difficile.

Il Parco Nazionale del Kilimangiaro ha designato questo percorso come percorso di discesa alcuni anni fa, quindi non è più possibile risalire la Umbwe Route. È comunemente usato dai facchini per consegnare provviste di cibo fino al Barranco Camp ed è anche usato come via d’evacuazione per le persone che sono malate a Barranco o Karanga Camp.

Il percorso è in gran parte boscoso, un ripido sentiero che sale direttamente su una stretta valle dall’imbocco fino al Barranco Camp.

Western Breach – Chiusa

Questo percorso è ora chiuso dal Parco Nazionale perché lo scioglimento dei ghiacci sul Kilimangiaro ha comportato il pericolo di caduta massi che ha portato alla morte di tre alpinisti americani nel gennaio 2006. Un altro incidente nel 2015 ha quasi provocato un’altra fatalità e da allora pochissime persone hanno scalato questa via.

Il Parco permette ad alpinisti esperti di affrontare questa via solo se firmano un documento dove si assumono ogni responsabilità. Per ovvi motivi, le guide locali non sono entusiaste di accompagnarti sulla Western Breach!

Questa via è una tacca nell’orlo del cratere e il percorso è di gran lunga più difficile della montagna. L’approccio segue la Machame Route e devia alla Lava Tower per salire più in alto fino all’Arrow Glacier, che da allora si è ritirato a una frazione di quello che era un tempo. Questo cambiamento è ciò che ora rende la via così pericolosa perché il canalone che prima era stretto con il ghiaccio ora è effettivamente una gigantesca pista da bowling con rocce che rotolano giù da una grande altezza e completamente invisibili di notte.

Il percorso raggiunge un angolo di 45 gradi e ci sono numerosi gradini di roccia da affrontare e infatti non esiste un unico percorso o sentiero da seguire, ma dipende dalle condizioni del giorno in cui si sale.

Purtroppo oggi questa via è troppo pericolosa, altrimenti era senza dubbio quella più emozionante per tentare l’ascesa del Kilimangiaro!

Consiglio finale

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Mario M.

Mario M.

Cooperante: ho vissuto e lavorato in crisi umanitarie per tanti anni e in molti contesti differenti. Scrittore: blog e altri racconti sono i miei passatempi durante le missioni. Viaggiatore: mi piace esplorare mete meno conosciute, ma questo lo puoi vedere già da questo blog.

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