Quartieri di Gerusalemme: cosa vedere nella città vecchia?

quartieri di gerusalemme

Cosmopolita deriva dalle parole greche kósmos, mondo, e polìtes, cittadino. Un suo sinonimo dovrebbe essere “Gerusalemme“. Questo esempio più o meno riuscito di convivenza di diverse culture e religioni attira infatti una folla immensa di turisti e pellegrini da ogni parte del mondo e si parlano così tante lingue da farla sembrare Babilonia, con i conseguenti problemi nel capirsi (prima citazione biblica, visto il tema..).

Gerusalemme è senza dubbio il punto di partenza di un tour nella regione che comprenda Betlemme e le altre città palestinesi, Masada nel deserto più a sud, la vibrante città di Tel Aviv e magari un’escursione di più giorni fino a Petra, in Giordania.

Eccoti un assaggio delle bellezze che troverai nella Città Vecchia di Gerusalemme:

Quartieri di Gerusalemme: cosa vedere

Questo articolo risponderà alla tua domanda più importante quando arriverai a Gerusalemme: cosa vedere assolutamente?

La Città Vecchia di Gerusalemme, racchiusa dalle sue poderose mura, è divisa in quattro quartieri: parliamoci seriamente, la città ha un’impronta araba e islamica ovunque, infatti i due terzi delle abitazioni e della popolazione sono musulmani.

Ci sono però zone della città dove si sono create comunità di altre religioni.

Gli altri quartieri, in puro ordine di visita di un classico tour a piedi di Gerusalemme, sono quelli armeno, ebraico e cristiano.

Quindi allacciati le tue scarpe comode da viaggio e preparati a una giornata di immersione in uno dei luoghi più iconici della terra!

Eccoti la lista dei quartieri e di cosa vedere a Gerusalemme:

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Gerusalemme. Una storia
  • Cardini, Franco (Author)

Quartiere Armeno

La prima domanda che normalmente la gente si pone è: che ci fanno gli armeni?!?

La risposta sta nella loro velocità nell’abbracciare il cristianesimo: nel 301 d.C. il Re Tiridate III la proclamò religione di stato, costringendo da un giorno all’altro tutta la popolazione a convertirsi.

Il quartiere armeno di Gerusalemme, da vedere assolutamente, si riconosce dal resto della città per la sua tranquillità. Le vie strette in cui si nasconde la comunità armena sono quelle più silenziose anche durante il periodo di alta stagione in cui la città si riempie di visitatori fino a scoppiare. Dopo aver visitato il Quartiere Armeno, Gerusalemme ti sembrerà molto più rumorosa!

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Gerusalemme. Biografia di una città
  • Sebag Montefiore, Simon (Author)

Esistono altri due modi per riconoscere il quartiere armeno: il primo è la presenza della parola “Ararat” ovunque. Nei tempi antichi, per collegare la popolazione armena alle vicende bibliche, si stabilì che il punto di approdo di Noè con la sua arca fosse stato il Monte Ararat, in Armenia (seconda citazione religiosa). I cognomi scritti sulle porte di ingresso sono un altro indicatore della presenza di armeni: tutti finiscono in “ian” e più o meno chiunque ha un cognome simile al mondo può vantare discendenze armene (per gli ometti parliamo di Mkhitarian, giocatore di calcio e sempre per gli ometti parliamo di Kim Kardashian).

quartiere armeno gerusalemme

Quartiere Ebraico

Durante il tuo viaggio a Gerusalemme, visitare il quartiere ebraico è un must.

La zona più nuova e meglio tenuta della Città Vecchia è la zona dove vive, appunto la minoranza ebraica. Ciò si potrebbe spiegare con la pulizia e la cura che il popolo ebraico riserva alla sua città santa, ma la realtà è ben diversa: durante i combattimenti del 1948 questa zona è stata quasi completamente distrutta e quindi venne ricostruita in tempi più moderni.

Non lontano da queste viuzze molto belle si trova il Muro Occidentale (o Muro del Pianto come è comunemente chiamato da noi), dove gli Ebrei si raccolgono in preghiera. Il motivo? E’ il posto più vicino al luogo più sacro per loro, la pietra su cui Abramo stava per sacrificare suo figlio Isacco (e tre!). Il piccolo problema logistico è che la geopolitica degli ultimi due millenni ha creato una moschea esattamente sopra a quella roccia che è considerata sacra anche dall’Islam, non permettendo agli Ebrei di avvicinarsi per pregare. A un turista imparziale questa soluzione potrebbe non dispiacere, perché la moschea in questione è la Cupola della Roccia, la cui cupola dorata svetta maestosa sul panorama di Gerusalemme.

Consiglio: se passi in città all’inizio di Shabbat (venerdì al tramonto), vai al Muro Occidentale, vedrai una folla festante che con canti e balli accoglie la festività.

quartieri gerusalemmen muro del pianto

Quartiere Musulmano

Dopo aver passeggiato per i quartieri armeno ed ebraico di Gerusalemme, cosa visitare?

La Cupola della Roccia e le vicina Moschea Al-Aqsa sorgono sulla spianata in cui un paio di millenni fa Salomone ed Erode costruirono due templi ebraici in epoche successive.

Oggi rappresentano, dopo Mecca e Medina, il terzo luogo più sacro per l’Islam.

I non musulmani possono entrare solo da un ingresso di fianco al Muro Occidentale, quindi non fare come il sottoscritto che si è presentato baldanzoso a un check-point di militari israeliani chiedendo di passare in un posto proibito in un giorno in cui anche l’unico varco era chiuso per chissà quale ragione.

Il quartiere musulmano non finisce, comunque, con la Spianata delle Moschee, anzi:

Tutto il resto della Città Vecchia è un misto di vicoli e mercati di chiara ispirazione araba in cui si può trovare di tutto: spero tu sia pronto a mercanteggiare, è cultura..e non osare perderti un po’ di street-food, sarebbe un errore veramente imperdonabile!

La parte musulmana è genericamente meno curata, piena di graffiti affascinanti, di portoni minuscoli dietro i quali si intravedono vicoli e giardini. I bambini giocano per strada e provano anche a fare qualche soldo con i turisti.

quartieri gerusalemme cupola della roccia

Quartiere Cristiano

Altra zona molto pulita, ha il suo centro nella Basilica del Santo Sepolcro che sorge sul Calvario e racchiude al suo interno le ultime cinque stazioni della Via Dolorosa (o Via Crucis), la strada che ha percorso Gesù portando la croce fino al punto della sua morte (quattro citazioni? Ormai ho perso il conto!).

Le prime stazioni sono all’interno del Quartiere Musulmano e fare la leggera salita fino alla meta è fattibile: probabilmente è stato molto più difficile duemila anni fa con una croce sulle spalle e dileggiato dalla folla.

quartiere cristiano gerusalemme

Per i Cristiani è la giusta fine di un percorso emotivamente molto forte che ha portato a vedere i luoghi più sacri di tre religioni che si trovano a poche decine di metri uno dall’altro.

La Basilica, in sé, pecca come il Cristianesimo di unità: armeni, cattolici, copti, etiopi, giacobiti e ortodossi si dividono gli spazi e svolgono le loro celebrazioni in contemporanea, con un’aria di sfida che proprio non c’entra niente con gli insegnamenti di chi, in quel luogo, ha voluto trasmettere un messaggio di pace. Le risse periodiche tra monaci e i loro modi di fare poco “cristiani” rovinano le aspettative di pace dei pellegrini che si avvicinano alla Basilica per pregare e perdersi in contemplazione.

La cosa più interessante? Le chiavi della Basilica furono affidate alla famiglia Joudeh nel 1182 e dal XVIII secolo è subentrata la famiglia Nusayba che ogni mattina la apre e torna a chiuderla la sera: entrambe queste famiglie sono musulmane, nella speranza di mantenere la pace tra le varie correnti cristiane. E che serva da esempio anche a tutto il resto del mondo.

Nel Quartiere Cristiano, Gerusalemme offre anche molti piccoli negozi nascosti tra le minuscole vie della città vecchia: un buon posto per cercare un souvenir da riportare a casa.

Gerusalemme: dove dormire?


Gli alloggi economici in Israele sono molto diffusi, in particolare tramite una rete di ostelli con circa 40 ostelli indipendenti di qualità garantita in tutto il paese, con molti a Gerusalemme.

Gli ostelli in Israele sono spesso molto confortevoli!

L’Abraham Hostel di Gerusalemme dispone di 40 dormitori e 40 stanze private, una bella e ampia sala comune con spazio lounge, un’enorme cucina per gli ospiti, un bar e altri servizi come internet e lavanderia.

Non solo, è un hub in cui le persone dalla città entrano per godersi eventi come musica dal vivo, Quiz Night e un Pub Crawl, cena di Shabbat, conferenze di viaggio settimanali, lezioni di lingua e l’ampia offerta di tour giornalieri di Abraham Tour in Israele, Giordania ed Egitto.

Gerusalemme: come arrivare?

Non c’è un aeroporto a Gerusalemme, ma la città è ben servita dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Da qui puoi trasferirti a Gerusalemme in circa un’ora.

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Cronache di Gerusalemme
  • Delisle, Guy (Author)

Per i trasferimenti dall’aeroporto Ben Gurion a Gerusalemme, il bus navetta 485 ti porta dall’aeroporto a varie fermate nel centro di Gerusalemme, inclusa la stazione centrale degli autobus. Gli autobus passano tutti i giorni, tranne durante lo Shabbat (sabato), quindi pianifica bene il tuo arrivo.

Molte strutture ricettive hanno un servizio di navetta tra l’aeroporto e la città. Se soggiorni all’Abraham Hostel, è disponibile un servizio navetta come parte della prenotazione per un piccolo costo aggiuntivo.

mura dei quartieri gerusalemme

Come arrivare da Tel Aviv a Gerusalemme?

Viaggiare da Tel Aviv a Gerusalemme in treno dura un’ora circa. Per farlo, puoi prendere un treno da qualsiasi stazione di Tel Aviv per l’aeroporto Ben Gurion e poi cambiare con un treno per Gerusalemme. Puoi anche prendere un treno diretto per Gerusalemme dalla stazione di Tel Aviv HaHagana.

Come arrivare a Gerusalemme da Tel Aviv durante lo Shabbat?

Puoi anche decidere di prendere uno sherut, un taxi collettivo, al costo di 64 ILS. Molti di questi taxi sono funzionanti 24/7, incluso lo Shabbat, quando ogni altro mezzo di trasporto non funziona.

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