Parco Nazionale di Kep

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La maggior parte dei turisti che visitano Kep si limitano a mangiare granchi al Kep Crab Market, poi girovagando tra le vie della città rinata dopo il regime dei Khmer Rossi, ma se sei amante del trekking anche qui puoi riuscire a fare una bella escursione. La città si trova sulla punta di una penisola dominata da due colline che formano il Kep National Park. Il parco è rinato negli ultimi anni grazie agli sforzi delle guardie forestali e del personale del Led Zep Café che ha partecipato attivamente nella mappatura del parco, nel suo mantenimento e nell’apertura di nuovi sentieri.

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Cartello con mappa del Parco Nazionale di Kep

Il Parco Nazionale di Kep comprende una strada facilmente percorribile anche in bici o motorino (ho visto passare un tuk tuk e, come dire, con quello si fa abbastanza fatica!). Partendo dal “km 0” di fianco al Veranda Natural Resort, il percorso gira intorno alle colline di Phnom Thom e Phnom Kep e dopo circa 8 km torna al punto iniziale. Questo percorso è adatto a tutti e si può fare tranquillamente in un paio d’ore. Inoltre è l’unico parco della Cambogia esplorabile senza una guida esperta del luogo.

Tuktuk nel Parco Nazionale di Kep

L’ingresso costa 1$ per gli stranieri e aiuterai la conservazione e lo sviluppo del Kep Natural Park. Nonostante si possa entrare da molti passaggi senza pagare, i ranger che incontrerai potrebbero chiederti il biglietto, quindi non fare il furbo (e super taccagno!).

La vista sulle isole della Cambogia dal Parco Nazionale di Kep
Le isole della Cambogia al largo di Kep

Per i più avventurosi ci sono tutta una serie di itinerari all’interno o all’esterno del percorso principale che ti porteranno a visitare dei luoghi nascosti nei meandri della giungla. Tutti questi sentieri sono segnati molto bene con cartelli gialli e segni dello stesso colore sugli alberi.

Una pagoda all'ingresso del Parco Nazionale di Kep

“Perdendoti” nella foresta potrai incontrare pagode di monaci, un villaggio di suore buddhiste (i cui cani hanno difeso la loro privacy non lasciandomi il tempo di fare fotografie!), statue di Buddha dentro gli alberi, punti panoramici mozzafiato su Rabbit Island e le altre isole della costa cambogiana e vietnamita, alberi che formano archi, piantagioni di cocco, alberi giganti e, in alcuni giorni durante il periodo delle piogge, piccole cascate. Mentre il percorso esterno è adatto a tutti, i sentieri interni sono più impegnativi e percorribili solo da escursionisti più giovani o più allenati.

Un Buddha in una nicchia create in un albero nel Parco Nazionale di Kep

È sicuramente consigliato agli amanti della natura perché ha una grande varietà di specie vegetali e animali. Non è raro passare tra alberi con radici giganti e vedere sopra di te volare delle scimmie che passano da un ramo all’altro, subito imitate da agili scoiattoli e da uccelli colorati.

Un edificio diroccato nel Parco Nazionale di Kep

Ti consiglio di recuperare un bastone per aiutarti nei tratti più difficili e per tenere lontani eventuali cani. Porta del repellente anti-zanzare, metti scarpe comode e, soprattutto, munisciti di tanta acqua perché l’umidità della giungla ti farà perdere molti liquidi. Per finire, aiuta le guardie forestali locali e tieni pulito il parco, tutti noi ti ringrazieremo!

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Mario M.

Mario M.

Cooperante: ho vissuto e lavorato in crisi umanitarie per tanti anni e in molti contesti differenti. Scrittore: blog e altri racconti sono i miei passatempi durante le missioni. Viaggiatore: mi piace esplorare mete meno conosciute, ma questo lo puoi vedere già da questo blog.

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