Dove mangiare e dormire a Saint-Louis (Senegal)

Per chi si trova in Senegal o in Africa Occidentale, Saint-Louis è sicuramente un’ottima meta per un r&r. Ho avuto amici che lavoravano a Nouakchott in Mauritania che andavano almeno una volta al mese in questa cittadina al confine tra i due paesi.

Curiosità su Saint-Louis

Saint-Louis è una cittadina che si trova sull’estuario del fiume Senegal che serve da confine tra l’omonimo paese e la Mauritania. Fondata inizialmente su un’isola sul fiume chiamata Ndar dai locali, si è poi sviluppata in due direzioni.

A ovest la città occupa una parte della stretta penisola chiamata Langue de Barberie che divide le acque dolci da quelle salate, distanti circa 300 metri. Questi quartieri sono abitati principalmente da pescatori e sono piuttosto tradizionalisti. Qui si trova il mercato del pesce di Guet-Ndar, uno dei più movimentati del Senegal.

Il fiume Senegal a Saint-Louis, con sullo sfondo la Langue de Barberie

A est il Faidherbe Bridge unisce l’isola sul fiume alla terraferma. Erroneamente attribuito alla progettazione di Gustave Eiffel, il ponte di 500 metri è uno dei simboli di Saint-Louis. Venne inaugurato nel 1897 e sostituì un precedente tentativo di mettere in comunicazione le due parti della città attraverso un pontile.

Saint-Louis è stata dal 1673 la capitale della colonia francese del Senegal (e dal 1895 dell’Africa Occidentale Francese) fino al 1902, quando Dakar divenne la città più importante della regione. Dal 1920 al 1957 Saint-Louis ha continuato la sua tradizione di centro amministrativo, diventando capitale della vicina colonia di Mauritania.

Una via di Saint-Louis piena di montoni
Prima di Tabaski (Eid), le vie di Saint-Louis e di tutto il Senegal si riempiono di montoni

Nel 2000 l’UNESCO ha inserito Saint-Louis tra i patrimoni dell’umanità e da allora la città ha visto uno sviluppo del turismo e un processo di gentrificazione che ha trasformato molti vecchi edifici coloniali in ristoranti e alberghi, soprattutto sull’isola principale.

La punta meridionale della Langue de Barberie è occupata da un parco naturale dove si possono ammirare tra gli altri pellicani e, a seconda della stagione, fenicotteri.

Una piroga sulle acque del fiume Senegal a Saint-Louis

Saint-Louis è sede del più famoso festival della musica jazz di tutta l’Africa. Si svolge intorno a fine aprile e attira artisti e spettatori da tutto il continente e non solo, rendendo la città il centro della cultura senegalese per una settimana.

Sono centinaia le piroghe di pescatori che potrai vedere con una camminata lungo il fiume sull’isola di Ndar o nella zona di Guet-Ndar.

L’isola di Ndar, il centro città, è famoso per il suo carattere liberale. Nonostante ci siano molti religiosi, c’è più tolleranza verso i “costumi occidentali”, vale a dire che puoi trovare dei bar con avventori senegalesi, cosa molto rara nel resto del paese.

Una bancarella della frutta sotto un albero in una delle vie principali di Saint-Louis

Letture consigliate su Saint-Louis e il Senegal

Se vuoi prepararti al meglio per il tuo viaggio a Saint-Louis, ti consiglio alcuni libri che mi sono stati molto utili per comprendere meglio la cultura senegalese.

Guida - Bradt
Come sempre, ti consiglio di prendere una guida del Senegal, che è utile sia per pianificare meglio il viaggio, sia per comprendere meglio la cultura del paese.

Buongiorno Senegal. Da Dakar a Podor in bicicletta
Se sei appassionato di bici, non perderti questo racconto di viaggio sul fiume Senegal.


Sette giorni a Dakar
Il mio libro preferito sul Senegal. Il racconto di un viaggio di due giornalisti per un reportage sul paese africano. Scritto con molta ironia e un linguaggio piacevolmente ricercato.

Il gallo canta dall'alba al tramonto
Se sei interessato alla questione di genere, questo è il libro che fa per te! Scritto da un'emigrata senegalese in Italia, racconta la vita del villaggio attraverso alcuni avvenimenti visti con gli occhi delle donne.

Le piroghe dei pescatori sul fiume Senegal
Le coloratissime piroghe dei pescatori

Dove mangiare a Saint-Louis

La vecchia capitale del Senegal è una delle località migliori del paese dove mangiare. Il pesce arriva fresco ogni giorno grazie ai molti pescatori di Guet-Ndar. Puoi decidere se mangiare specialità senegalesi o prodotti locali rivisti in chiave più occidentale.

Per il pranzo ti consiglio senza dubbio di andare al Flamingo, il bar dell’Hotel de la Poste. Oltre al buon cibo, è il posto perfetto dove passare un pomeriggio di relax in piscina a pochi metri dal fiume, che è gratis per chi ordina da mangiare (ma se prima volete fare un tuffo, fate presente che avete intenzione di mangiare o vi faranno pagare comunque!). Ottimo il bis di gamberetti e calamari, squisito il filetto di thiof, il pesce locale, in crosta d’erbe con sugo di pomodori. Prezzo di un piatto: tra i 5000 e gli 8000 CFA.

Il Faidherbe Bridge visto dal Flamingo
Il Faidherbe Bridge visto dal Flamingo

Il mio posto preferito e forse uno dei migliori del Senegal è Kora chez Peggy, la proprietaria. Si divide in una sala interna e un piccolo cortile dove si trova il bar, perfetto per un aperitivo ma anche per cenare sotto i rami di un bel baobab che cresce in un angolo. Il menù offre piatti molto interessanti, come il carpaccio di pesce o la tartare di manzo. Gli hamburger avevano un ottimo aspetto, ma prova il filetto di pesce con la salsa agli agrumi, non te ne pentirai! Buoni anche i gelati e i sorbetti. Prezzo di un piatto: circa 10000 CFA.

Infine un ristorante consigliato da molti locali è Le Reveil, dove lavoro il vecchio cuoco del Sunu Keur. Si trova nel retro di un bar pieno di uomini senegalesi che si gustano una birra e donne in cerca dell’occidentale di turno, ma ti consiglio di provarlo ugualmente. Lo chef, che potrebbe trovarsi alla boutique quando arrivi, ma verrà subito chiamato a lavorare, offre un menù semplice ma molto buono. Ti consiglio di provare il fricassé, un misto di pesce, oppure i gamberi con curry e cocco, entrambi serviti con del riso bianco. Prezzo di un piatto: tra i 3000 e i 4000 CFA.

La facciata dell'Hotel de la Poste di Saint-Louis, con una macchina parcheggiata davanti e delle persone che camminano in strada
L’Hotel de la Poste, uno degli edifici più famosi di Saint-Louis

Dove dormire a Saint-Louis

Due sono le zone migliori per alloggiare a Saint-Louis. Quella che ti consiglio maggiormente è l’isola di Ndar, il centro della città. Qui si svolgono la maggior parte delle attività della città, inclusa la vita notturna, che è piuttosto movimentata.

Il più famoso hotel di Saint-Louis è l’Hotel de la Poste, aperto a metà XIX secolo e una vera e propria istituzione in città. Si trova alla fine del Faidherbe Bridge e deve il suo nome ai continui soggiorni che gli aviatori postali vi effettuavano tra i loro voli. Gli ospiti possono anche avere accesso alla piscina dell’annesso Flamingo, uno dei migliori ristoranti di Saint-Louis.

Il mio hotel preferito è il Sunu Keur che si trova sull’altro lato dell’isola di Ndar, dove si collega alla Langue de Barberie attraverso il ponte più settentrionale. L’hotel occupa una vecchia casa colonica con un magnifico cortile interno dove fare colazione o bere un aperitivo. Il rooftop è perfetto per osservare il tramonto facendo quattro chiacchiere con amici o altri avventori gustandosi una birra. Le camere sono semplici, ma pulite e funzionali.

Se invece cerchi un po’ di assoluto relax e vuoi alloggiare sulla spiaggia, spostati sulla Langue de Barberie. Il Diamarek Hotel sur Plage ha delle camere confortevoli e una bella piscina a pochi passi dal mare. Ideale anche per fare passeggiate nel parco naturale della Langue de Barberie.

Hai dei consigli su dove mangiare o alloggiare a Saint-Louis, una delle città più vive del Senegal? Lascia un commento che sarà utile per tutti.

Cortile del Sunu Keur
Il cortile interno del Sunu Keur

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