Libri per umanitari

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La vita da operatore umanitario è giocoforza segnata da molta lettura. Sia essa per lavoro o per svago, i nostri cervelli assorbono una gran quantità di informazioni, o almeno ci provano. Nelle serate dopo lavoro, le occasioni per distrarsi leggendo un po’ sono numerose. Viviamo spesso in luoghi con poca o addirittura nessuna vita sociale, quindi dei buoni libri sono indispensabili per tirare avanti senza arrivare al burn out.

La lista di libri sulla cooperazione

In questa pagina ti consiglio alcuni dei libri che ho letto e che reputo interessanti per chi fa il cooperante, ma non solo. Ci sono anche spunti di geopolitica, storia e anche romanzi ambientati in alcuni dei paesi in cui operiamo, così da comprenderne meglio la cultura senza andare sui temi più accademici. Sono divisi per categoria e/o area geografica, in modo che se dovessi cercare dei libri sulla destinazione della tua prossima missione, sarà più semplice trovarli.

Se sei appassionato di storia, ti consiglio questo sito con le recensioni dei più bei romanzi storici.

Questioni umanitarie ma non solo

Emergency Sex (and Other Desperate Measures) di Kenneth Cain, Heidi Postlewaith, Andrew Thomson

Si tratta di un classico dei libri per umanitari. Lo puoi trovare praticamente in ogni ufficio o guest house. Segui le avventure di tre cooperanti nelle maggiori crisi umanitarie degli anni ’90, raccontate dagli stessi protagonisti con sarcasmo e crescente disillusione. Leggi una recensione più completa di Emergency Sex.

Emergency Sex (And Other Desperate Measures): True Stories from a War Zone [Lingua inglese]
It's the early 1990s and three young people are looking to change their lives, and perhaps also the world. Attracted to the ambitious global peacekeeping work of the UN, Andrew, Ken and Heidi's paths cross in Cambodia, from where their fates are to become inextricably bound. Over the coming years, their stories interweave through countries such as Rwanda, Bosnia, Somalia and Haiti - war-torn, lawless places where the intervention of the UN is needed like nowhere else.

Fuggire di Guy Delisle

La migliore delle opere di Delisle, questo fumetto racconta l’odissea di Christophe André, impiegato di MSF rapito nel Caucaso nel 1997 durante la sua prima missione con l’organizzazione. Nonostante la scena ovviamente ripetitiva, l’autore ci restituisce un ritmo e una lettura psicologica difficili da vedere in altre opere.

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Fuggire. Memorie di un ostaggio
Era una notte del 1997, quando l'esistenza di Christophe André prese una piega del tutto inaspettata. Si trovava nel Caucaso con Medici Senza Frontiere, ma il gruppo di miliziani armati che lo buttò giù dal letto non cercava cure mediche: cercava qualcuno da prendere in ostaggio. Christophe venne trascinato in mutande e sbattuto su un'auto in viaggio verso non si sa dove, strappato alla sua normalità e costretto a diventare un eroe suo malgrado. Cominciò così, senza alcuna ragione, il suo sequestro: 111 interminabili giorni di prigionia in totale isolamento.

Mamá, quiero ser cooperante di Jorge Jimeno Almeida

Un libro pieno di riflessioni che chiunque vuole lavorare nella cooperazione deve farsi. Ne esce una visione non troppo romantica degli operatori umanitari e le loro missioni, ma il realismo dell’autore dà una buona visione di cosa significa lavorare in certi teatri.

Mamá, quiero ser cooperante
Era una notte del 1997, quando l'esistenza di Christophe André prese una piega del tutto inaspettata. Si trovava nel Caucaso con Medici Senza Frontiere, ma il gruppo di miliziani armati che lo buttò giù dal letto non cercava cure mediche: cercava qualcuno da prendere in ostaggio. Christophe venne trascinato in mutande e sbattuto su un'auto in viaggio verso non si sa dove, strappato alla sua normalità e costretto a diventare un eroe suo malgrado. Cominciò così, senza alcuna ragione, il suo sequestro: 111 interminabili giorni di prigionia in totale isolamento.

ONGistán di Jordi Raich

Un bel libro in spagnolo per chi si avvicina con entusiasmo al mondo della cooperazione. L’autore ha una visione molto cinica del mondo di cui è, comunque, innamorato e spiega bene molte dinamiche degli interventi umanitari.

ONGistán (Colección Endebate) (Spanish Edition)
En el mundo de la ayuda humanitaria no es oro todo lo que reluce, la falta de coordinación entre agencias, la proliferación de falsas ONG o las luchas entre organizaciones están a la orden del día.

¿Qué hay detrás de las ONG?
¿Cómo se trabaja en las zonas de conflicto?

Un manual para todos los interesados en ayuda humanitaria.

Rebels di Aris Roussinos

Il giornalista anglo-greco racconta con ironia, divertimento, ma anche paura i suoi viaggi a contatto con i soldati non governativi di alcuni dei maggiori conflitti degli ultimi anni. Alcuni operatori umanitari si ritroveranno in alcuni degli episodi raccontati. Il libro parla di Libia, Sudan, Mali, Sud Sudan, Siria e Libano.

Rebels: My Life Behind Enemy Lines with Warlords, Fanatics and Not-so-Friendly Fire
For the last three years, award-winning journalist Aris Roussinos embedded himself with rebel groups across the world. Part travelogue from the world’s most dangerous hotspots, part eyewitness testimony to recent, bloody history, this is one man’s uncensored, unflinching account of living with the enemy.

Africa

Libri sull’Africa

Africa: Altered States, Ordinary Miracles di Richard Dowden

Il Direttore della Royal African Society ci racconta l’Africa come pochi hanno saputo fare, grazie alla sua più che trentennale esperienza sia nel Continente Nero che come studioso e giornalista. Tanti corti capitoli su Uganda, Somalia, Zimbabwe, Sudan, Angola, Burundi, Rwanda, Senegal, Sierra Leone, Congo, Sud Africa, Kenya, Nigeria, Etiopia, ma anche argomenti più generali come HIV, vecchio e nuovo colonialismo, futuro dell’Africa.

Africa: Altered States, Ordinary Miracles
Every time you try to say 'Africa is...' the words crumble and break. From every generalisation you must exclude at least five countries. And just as you think you've nailed down a certainty, you find the opposite is also true. Africa is full of surprises. For the past three decades, Richard Dowden has travelled this vast and varied continent, listening, learning, and constantly re-evaluating all he thinks he knows. Country by country, he has sought out the local and the personal, the incidents, actions, and characters to tell a story of modern sub-Saharan Africa - an area affected by poverty, disease and war, but also a place of breathtaking beauty, generosity and possibility. The result is a landmark book, compelling, illuminating, and always surprising. Updated for 2018, Africa remains one of the most comprehensive, intelligent and responsive works on the continent ever written

Kenya

Libri sul Kenya

La città delle spine di Ben Rawlence

L’autore, ex ricercatore per Human Rights Watch nel Corno d’Africa, racconta le vite di alcuni abitanti di uno dei campi profughi più grandi e famosi del pianeta, Dadaab. Un libro che mischia la serietà della situazione all’ironia di certi personaggi anche nei momenti più difficili. Altamente consigliato per chi vuole saperne di più sulla situazione dei rifugiati somali in Kenya, ma anche per chi ancora non ha visitato un grande campo profughi e vuole capire meglio com’è organizzato e come vivono i suoi abitanti.

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La città delle spine. Nove vite nel campo profughi più grande del mondo
Per gli operatori umanitari il campo profughi di Dadaab è una profonda crisi umanitaria; per il Governo del Kenya è un 'asilo per terroristi'; per i media occidentali un luogo da evitare. Ma per le cinquecentomila persone che ci abitano è la loro ultima speranza. Situata nel deserto del Kenya settentrionale, Dadaab è una città desolata dove crescono solo cespugli spinosi. Per quattro anni Ben Rawlence ne è stato testimone diretto e ha conosciuto molti dei suoi rifugiati. Tra loro ci sono Guled, un ex bambino soldato appassionato di calcio; Nisho, che raschia l'esistenza spingendo una carriola ma sognando infinite ricchezze; e Kheyro, una studentessa che ha deciso di fondare sull'educazione il proprio futuro. Rawlence intreccia le storie di nove giovani per raccontare la vita nel campo e per denunciare le ben più influenti forze politiche che ne determinano le sorti. Il risultato è un reportage vivido e illuminante.

Libia

Libri sulla Libia

Libia di Francesca Mannocchi e Gianluca Costantini

Una giornalista e un cartoonist si sono uniti per creare un fumetto che affronta le problematiche più profonde della Libia dei giorni nostri. I migranti innanzitutto, con tutte le attività criminali dietro a questo business e con gli errori di valutazione di noi italiani spiattellati sapientemente e crudamente in faccia al lettore. Ma si parla anche di milizie, interessi economici, prigioni, code davanti alle banche per prelevare quel poco contante ancora presente in città, con un valore ormai nullo. Il libro affronta anche la vita dei ragazzi che hanno combattuto contro Gheddafi nel 2011 e che ora quasi si “pentono” perché il cambiamento di vita che si aspettavano non è mai avvenuto.

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Libia
Questo volume dà notizia di una Libia diversa da quella dei telegiornali e dei post sui social. È la Libia dei libici, la Libia delle code fuori dalle banche per procurarsi una moneta che non ha più valore. La Libia dei ragazzi che hanno combattuto il regime di Gheddafi e ora lo rimpiangono perché almeno, 'quando c'era lui', si sentivano sicuri; e non mancavano soldi, corrente elettrica, benzina. La Libia delle madri ferme alla finestra in attesa di figli che non torneranno. La Libia degli anziani che hanno attraversato decenni di dittatura e si guardano sempre le spalle. La Libia della gente comune che subisce ogni giorno ricatti dei militari, abusi, rapimenti, e vive perennemente nel terrore.

Mali

Libri sul Mali

Il tropico dei perdenti di Roberto Parodi

Ultimo episodio della saga di Scheggia, scritta da un giornalista amante delle due ruote. Buona l’idea di affrontare il tema dell’immigrazione in Mali e Libia, ho trovato un po’ approssimative alcune espressioni. Da leggere senza grosse pretese, soprattutto se si ama andare in motocicletta. Leggi la mia recensione più completa de Il tropico dei perdenti.

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Tropico dei perdenti
Scheggia è ancora sulla strada - in verità sulle piste del deserto africano -, e questa volta con una missione: aiutare Ashanti, la giovane infermiera del Mali che gli ha salvato la vita e che vuole rintracciare la sorella, perduta lungo le rotte dei migranti, smarrita in quel fiume di individui disperati, sfruttati e abusati che rischiano tutto per attraversare il Sahara e raggiungere le coste del Mediterraneo, e da lì, forse, approdare in Europa.

Niger

Libri sul Niger

La carovana del sale di Elena Dak

Un’operatrice turistica con buona conoscenza del deserto riesce a partecipare a una delle carovane tuareg che attraversano il Sahara in Niger per approvvigionarsi di sale e datteri. Un mese a continuo contatto con una cultura nuova, camminando, mangiando e dormendo nelle loro stesse condizioni. Una descrizione dal ritmo lento, ma l’entusiasmo della narratrice traspare in ogni singola riga. Un punto di vista diverso sulla cultura tuareg e i pochi carovanieri tradizionali rimasti.

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La carovana del sale
Ogni anno, tra l'autunno e l'inverno, i tuareg dell'Aïr, nel nord del Niger, attraversano il Ténéré verso le saline e le oasi di Bilma e di Fachi con centinaia di dromedari per andare a rifornirsi di sale e di datteri che poi trasporteranno nei paesi del sud per scambiarli con miglio, il cereale sul quale si basa la loro alimentazione. Sono le leggendarie 'carovane del sale', che ripercorrono da tempo immemorabile gli stessi itinerari con gli stessi rituali. Da tempo Elena sognava di partecipare a quella straordinaria avventura. Il caso gliene fornì l'occasione e nell'autunno del 2005 si unì a una carovana di trenta uomini con trecento dromedari.

Rwanda

Libri sul Rwanda

Season of Blood: A Rwandan Journey di Fergal Keane

Uno dei reportage migliori sul genocidio in Rwanda del 1994. Keane era un giornalista inviato nel paese allo scoppio degli scontri e ci racconta tutta la sua missione a contatto con vittime ed esecutori. Il libro è crudo, ma brillantemente scritto. Un classico che dovrebbe essere letto da chiunque è interessato a comprendere meglio la storia del Rwanda e le dinamiche etniche della regione dei grandi laghi.

Season of Blood: A Rwandan Journey
When President Habyarimana’s jet was shot down in April 1994, Rwanda erupted into a hundred-day orgy of killing – which left up to a million dead. Fergal Keane travelled through the country as the genocide was continuing, and his powerful analysis reveals the terrible truth behind the headlines

Repubblica centrafricana

Libri sulla Repubblica centrafricana

Comprendre la violence en République centrafricaine di Enoch Tompte-Tom

Un docente centrafricano prova a dare una spiegazione alla violenza endemica negli ultimi decenni in questo paese, spaziando dal colonialismo francese alla cultura Bantu, fino ad arrivare all’importante ruolo delle religioni nei conflitti più recenti. Nonostante alcuni passaggi “dubbi”, un libro utile per comprendere di più sulla storia recente dell’Oubangui-Chari.

Comprendre la violence en République centrafricaine
Lo scopo di questo lavoro è cercare di capire se la Repubblica Centrafricana nasconde al suo interno, alla sua nascita, i semi della violenza o se si tratta di un fenomeno esterno alla civiltà centrafricana. Ci permette di riconsiderare la storia della Repubblica Centrafricana dai tempi della colonizzazione e quella dell'indipendenza, per analizzare se queste epoche non abbiano covato una violenza latente che era stata repressa nel subconscio dell'Africa centrale, manifestandosi nuovamente in momenti simili a quelli del passato e che si esprimono oggi in modo estremamente violento.

Tempête sur Bangui (vol. 1 e 2) di Didier Kassaï

Un altro fumetto che fa più didattica di molti libri sull’argomento. L’autore è un ragazzo centrafricano che racconta in prima persona gli accadimenti della guerra civile del 2012 e 2013 con l’arrivo dei Sèlèka a Bangui, la creazione degli anti-Balaka e infine l’intervento delle truppe francesi.

Senegal

Libri sul Senegal

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Buongiorno Senegal. Da Dakar a Podor in bicicletta di Cecilia Gentile

Un libro per gli appassionati di bicicletta, ma non solo. Con l’autrice e i suoi compagni di avventura scopriremo la cultura del nord del Senegal, allontanandosi da Saint-Louis e dal mare per immergersi nell’interno del paese. Spesso si vede la poca esperienza dell’Africa dei protagonisti, ma propone degli ottimi spunti sul paese.

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Buongiorno Senegal. Da Dakar a Podor in bicicletta
Un viaggio a pedali in Senegal per unire due diversità. Quella dell'Africa rispetto alla nostra Europa, e quella della bicicletta rispetto ai frettolosi mezzi a motore. Una magica combinazione capace di produrre trasformazioni interiori profonde, fino a creare persone nuove. Ma ad una condizione: lasciarsi prendere dal fluire delle cose, assecondarlo, per ritrovare il proprio legame con la terra e riscoprire un nuovo modo di mettersi in relazione con gli altri. Solo così le pedalate nel caos di Dakar, le notti passate nei villaggi, la ricerca dell'acqua, le solitudini della savana, le onde dell'oceano, i canti mattutini dei muezzin e soprattutto l'incontro con le straordinarie persone del Senegal possono sciogliere i nodi del cuore.

Il gallo canta dall’alba al tramonto di Fabinta Lo

Se sei interessato alla questione di genere, questo è il libro che fa per te! Scritto da un’emigrata senegalese in Italia, racconta la vita del villaggio attraverso alcuni avvenimenti visti con gli occhi delle donne.

Il gallo canta dall'alba al tramonto. Vita quotidiana in Senegal
Il libro racconta la vita quotidiana in Senegal osservando la realtà giornaliera dal punto di vista delle donne, protagoniste, spesso nell'ombra, delle fasi più importanti della vita dei singoli e dell'intera comunità tanto nella loro terra di appartenenza come in altre parti del mondo.

Sette giorni a Dakar di Massimo Giannini e Luca Macchiavelli

Il mio libro preferito sul Senegal. Il racconto di un viaggio di due giornalisti per un reportage sul paese africano. Scritto con molta ironia e un linguaggio piacevolmente ricercato.

Sette giorni a Dakar
  • Massimo Giannini, Luca Macchiavelli (Author)

Sierra Leone

Libri sulla Sierra Leone

Zona rossa di Gino Strada e Roberto Satolli

Con il suo solito stile diretto e critico di tutto ciò che rallenta il suo lavoro, Gino Strada ci fa rivivere l’epidemia di ebola in Africa Occidentale. Ne esce fuori un libro di grande umanità e attenzione ai pazienti, ma anche una critica a organizzazioni internazionali, governi e case farmaceutiche. Emozionante e fondamentale per capire la disparità di trattamento nord/sud la testimonianza di Fabrizio Pulvirenti, dottore di Emergency che racconta la sua lotta contro ebola in Sierra Leone e una volta rientrato in Italia.

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Zona rossa
Per qualche mese, nel 2014, tutto il mondo ha tremato di fronte a un minuscolo virus. Ebola è uscito dalle foreste dell'Africa e ha minacciato di spostarsi a bordo di navi e aerei, arrivando a lambire le cosiddette nazioni sviluppate. Gino Strada è volato in Africa, insieme a Roberto Satolli, Fabrizio Pulvirenti e decine di volontari le cui voci e racconti popolano questo libro. E ha scoperto che neanche questa guerra è 'giusta': anche qui c'è chi racconta bugie, chi si arricchisce mettendo in pericolo i civili, chi si riempie la bocca di alti principi ma non pensa affatto di applicarli. In queste pagine la voce di Gino Strada torna a levarsi per denunciare l'ingiustizia di un mondo diviso tra chi può curarsi e chi può solo fare il favore di morire senza infettare nessun altro...

Asia

Libri sull’Asia

Bangladesh

Libri sul Bangladesh

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A Golden Age di Tahmima Anam

Primo episodio della trilogia dell’autrice bengalese che vive a Londra. Una madre e i suoi due figli si trovano a Dhaka allo scoppio della guerra civile nel 1971. Ognuno farà la sua parte per il proprio paese, fino alla creazione del Bangladesh e all’incontro dei protagonisti. Assolutamente consigliato!

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A Golden Age
One of Granta's Best of Young British Novelists. Spring, 1971, East Pakistan. Rehana Haque is throwing a party for her beloved children, Sohail and Maya. Her young family is growing up fast, and Rehana wants to remember this day forever. But out on the hot city streets, something violent is brewing. As the civil war develops, a war which will eventually see the birth of Bangladesh, Rehana struggles to keep her children safe and finds herself facing a heartbreaking dilemma

The Good Muslim di Tahmima Anam

Secondo episodio della trilogia, questa volta vede protagonista la figlia Maya Haque. Al ritorno a Dhaka, scopre che tutto quello che aveva prima e per cui ha combattuto è cambiato. Il fratello irriconoscibile, la madre malata e accondiscendente, costringeranno la protagonista a una lotta interiore ed esteriore per ritrovare serenità. Rispetto al primo capitolo un passo indietro dal punto di vista del ritmo della narrazione, compensato però dai molti spunti di riflessione.

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The Good Muslim
One of Granta's Best of Young British Novelists. After years away from her family, Maya Haque is on the journey home to Dhaka. But what if, as Maya discovers, everything you once knew has changed beyond recognition? What if you must re-learn what it means to be a good daughter? And how do you begin to understand a brother who has taken a path so different from your own? Maya faces these questions and many more in The Good Muslim, an extraordinary novel about faith, family and the long shadow of war.

Il mio Bangladesh di Anna Cocchiarella

Anna si trasferisce a Dhaka per studiare il Bangla e se ne innamora. Una narrazione che con molta semplicità ci accompagna alla scoperta di una cultura molto diversa dalla nostra, dall’entusiasmo iniziale a un sentimento più obiettivo e meno felice alla fine. Un libro consigliato a chi deve trasferirsi in Bangladesh o ci è appena arrivato.

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Il mio Bangladesh
Spinta dalla passione per la lingua bengali, Anna decide di intraprendere un percorso coraggioso: andare in Bangladesh per impararne la lingua, conoscere più a fondo ogni aspetto di quella società, oltrepassare quanto studiato sui libri di testo calandosi nella vita reale del Paese, affrontando con spirito di adattamento e grande determinazione una serie di difficoltà. 'Il mio Bangladesh' offre una panoramica dalle molteplici sfaccettature: tradizioni, cultura, religione. Vengono evidenziati aspetti positivi ma anche negativi.

1971: A Global History of the Creation of Bangladesh di Srinath Raghavan

Il 1971 è stato l’anno fondamentale per il Bangladesh, con la guerra civile che ha portato alla divisione dal Pakistan. L’autore ha fatto immense ricerche e ha ricreato il processo che ha portato alla creazione del paese attraverso gli interessi, le azioni e inazioni delle grandi potenze mondiali interessate. Dall’India in conflitto con il Pakistan, alla Russia e gli Stati Uniti con le loro logiche di Guerra Fredda, fino alla Cina e ai suoi primi tentativi di espandere la propria influenza sul mondo. Consigliato se vuoi farti un’idea dei primi mesi di vita del Bangladesh.

1971: A Global History of the Creation of Bangladesh
The war of 1971 was the most significant geopolitical event in the Indian subcontinent since its partition in 1947. At one swoop, it led to the creation of Bangladesh, and it tilted the balance of power between India and Pakistan steeply in favor of India. The Line of Control in Kashmir, the nuclearization of India and Pakistan, the conflicts in Siachen Glacier and Kargil, the insurgency in Kashmir, the political travails of Bangladesh--all can be traced back to the intense nine months in 1971.

Blue Venom and Forbidden Incense: Two Novellas di Syed Shamsul Haq

Due romanzi brevi ambientati allo scoppio della guerra civile del 1971 che ha portato all’indipendenza del Bangladesh. Il primo racconto parla di un uomo di mezza età imprigionato perché scambiato per un altro e descrive tutte le torture subite in cella. Il secondo parla invece del ritorno nel villaggio natale di una donna il cui marito è stato imprigionato. Aiutata da un giovane del luogo, cercherà una giustizia fine a sé stessa.

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Blue Venom and Forbidden Incense: Two Novellas
Bangladesh in 1971 showed vividly, and terribly, the deadly effects of war. Piles of corpses, torture cells, ash and destruction everywhere in the wake of the Pakistani army’s attacks on Bengali people. Blue Venom and Forbidden Incense, two novellas by Bangladeshi writer Syed Shamsul Haq, bear bleak witness to the mindless violence and death of that period.

Corea del Nord

Libri sulla Corea del Nord

Pyongyang di Guy Delisle

L’autore ottiene un permesso di lavoro temporaneo per supervisionare una delle tante compagnie di disegno nordcoreane a cui vengono affidati molti compiti minori dalle aziende occidentali. È così che si ritrova testimone di un paese precluso alla maggior parte della popolazione mondiale. Con la sua solita curiosità e ironia, Delisle ci mostra Pyongyang e le sue contraddizioni. Molto divertenti i tentativi di “aprire gli occhi” ai suoi traduttori e accompagnatori (e spie!) che finiscono spesso in un finto imbarazzo per l’impossibilità di affrontare l’argomento. L’autore si presenta in Corea del Nord con 1984 di Orwell: da solo vale il prezzo della storia.

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Pyongyang
Componente della triade tristemente nota come 'Asse del male', la Corea del Nord rimane uno dei Paesi più misteriosi e imperscrutabili del mondo, una nazione-fortezza a cui nei primi mesi del 2001 Guy Delisle ottiene l'accesso (caso più unico che raro per un occidentale) grazie a un permesso di lavoro che gli concede la permanenza nella capitale per due mesi. A capo di una squadra di lavoro che si occupa della produzione di cartone animato francese, il fumettista osserva ciò che può della cultura e della vita dei pochi nordcoreani che gli viene concesso di conoscere nonostante tutte le restrizioni; dai suoi appunti di viaggio nasce 'Pyongyang', uno sguardo chiaro e personale su un Paese enigmatico, chiuso a doppia mandata dall'interno, che vive costantemente all'ombra gigantesca del padre della nazione - il 'Presidente Eterno' Kim ll-Sung - e della 'sola e unica dinastia comunista di tutti i tempi'. Prefazione di Antonio Ferrari.

Myanmar (e Rohingya)

Libri sul Myanmar e libri sui Rohingya

Burma Chronicles di Guy Delisle (fumetto)

La moglie dell’autore lavora per MSF e lui la segue, raccontando con i fumetti la sua vita da espatriato e da stay-at-home dad. In questo volume ci parla del Myanmar, come al solito con grande ironia e sagacia. Scopri le vie di Yangon e alcune delle maggiori contraddizioni di questo paese.

Burma Chronicles [Lingua Inglese]
Guy Delisle's newest travelogue revolves around a year spent in Burma (also known as Myanmar) with his wife and son. Burma is notorious for its use of concealment and isolation as social control: where scissor-wielding censors monitor the papers, the de facto leader of the opposition has been under decade-long house arrest, insurgent-controlled regions are effectively cut off from the world, and rumour is the most reliable source of current information.

Rohingya. Analisi di un genocidio di Ivan Maffei

L’autore è un analista geopolitico e affronta il tema dei Rohingya dal punto di vista legale e storico. Analizza le azioni dei protagonisti e la vicenda dei Rohingya attraverso documenti legali sia interni che internazionali.

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Rohingya. Analisi di un genocidio
Rohingya sono un gruppo etnico di religione islamica che vive principalmente in prossimità della costa occidentale del Myanmar. Si stima che siano circa un milione, stanziati soprattutto nelle cittadine settentrionali dello Stato. Da quando il governo ha approvato il Citizenship Act del 1982, ai Rohingya è stato negato il diritto di cittadinanza, inoltre la minoranza musulmana ha dovuto subire gravi violazioni dei diritti umani da parte delle autorità militari e di polizia, oltre che dalla popolazione locale di fede buddista. Migliaia di Rohingya sono state vittime di tortura, detenzione arbitraria, stupri e altre violenze, e privati della libertà di movimento e di accesso a cibo, acqua potabile pulita, servizi igienico-sanitari, cure mediche, opportunità di lavoro e istruzione. Un chiaro esempio di pulizia etnica, un genocidio lento e inesorabile.

Rohingya: The Sold Dream di Mumtaz Moosa Saley

Attraverso gli occhi di una ragazzina Rohingya, l’autrice ci accompagna attraverso il dramma vissuto da questo popolo, i soprusi subiti e i pericoli che corrono nello stato di Rakhine e nel tentativo di lasciarsi alle spalle tutta quella sofferenza. Un racconto crudo, per chi vuole davvero capire cosa succede in quella parte di mondo.

Rohingya: The Sold Dream
'Mumtaz Moosa Saley's The Sold Dream proves to be a compelling and incredibly moving read, that transports you deep into the inhumane tragic reality faced by the Rohingya Nation. The emotion Saley puts to paper through her main protagonist Amina, leaves you physically aching for her, her sister Ayesha and every rohingya brutally treated and tortured; you will find yourself drenched in tears s you turn the pages and are educated about the vivid reality forgotten people endure... You will be deeply moved and you will mourn for them from the core of your heart and soul.

Giorni in Birmania di George Orwell

Il debutto di uno dei più famosi scrittori dell’ultimo secolo. Il protagonista è un mercante di legname insofferente al modo di vivere dei sahib, i coloni britannici che vivevano in Birmania. Molto interessante la critica al regime coloniale, alcuni passaggi del libro rimangono eccessivi, mostrando una immaturità letteraria di Orwell che verrà meno con i futuri capolavori.

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Giorni in Birmania
Questo testo è il primo romanzo scritto da Orwell. Protagonista è il trentacinquenne John Flory, mercante angloindiano di legname che, insofferente ai codici di comportamento dei sahib bianchi e attratto dalla cultura orientale, si muove a cavallo tra due mondi senza riuscire a trovare una propria collocazione e, privo della forza morale necessaria per ribellarsi alla comunità bianca, rimane frustrato dagli inevitabili compromessi.

Medio Oriente

Libri sul Medio Oriente

Israele e Palestina

Libri su Israele e libri sulla Palestina

Puoi trovare articoli di approfondimento su Israele qui

L’attentato di Yasmina Khadra

Si parla di terrorismo e morte dalla prima all’ultima pagina, ma l’argomento principale è la difficoltà della nostra mente di liberarsi da essi quando sono così vicini e diventano quasi quotidiani. In un’avventura tra Tel Aviv, Betlemme e Janin, il protagonista cercherà di capire il “perché” di certe azioni. E perché è successo proprio vicino a lui.

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L'attentato
'L'attentato' non è un romanzo sul terrorismo, per quanto ne sia pervaso dall'inizio alla fine: non è sulle circostanze ideologiche o storiche di esso; sulla giustizia o il torto di una causa, benché alcune pagine incancellabili pongano il lettore nel mezzo della tragedia palestinese. È un romanzo, lucido e lacerante, sulla paranoia che il terrorismo genera quando diventa orrore quotidiano; quando non è esterno ed estraneo, ma si pone come alternativa esistenziale con cui ciascuno deve, nessuno escluso, fare i conti.

Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle (fumetto)

Un altro bellissimo lavoro dell’autore di fumetti canadese che segue la moglie che lavora per MSF. Con la solita sagacia e ironia racconta la vita in una delle città più ambigue della storia dell’umanità, tra check-point, proteste e frustrazione del popolo palestinese a cause dell’occupazione da parte di Israele.

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Cronache di Gerusalemme
Agosto 2008: un volo notturno porta Guy Delisle a Gerusalemme, dove il fumettista e la sua famiglia trascorreranno un anno della propria vita per dare modo a Nadège, la compagna di Guy, di partecipare a una missione di Medici Senza Frontiere. Vivranno a Beit Hanina, un quartiere nella zona est della città che sin dalla prima passeggiata si mostrerà, in tutta la sua desolazione, decisamente diverso dalla Gerusalemme propagandata dalle guide turistiche; e si destreggeranno più o meno goffamente in una quotidianità fatta di checkpoint e frontiere - teatro di perquisizioni e infiniti quanto surreali interrogatori -, delle mille sfumature di laicità e ultraortodossia, di tensioni feroci e contrasti millenari, e della disperata speranza, della rabbia e della frustrazione del popolo palestinese, in lotta ogni giorno contro l'occupazione, devastato dall'atrocità di un attacco (la tristemente nota Operazione Piombo Fuso) di cui l'autore si trova a essere basito spettatore.

Gerusalemme! Gerusalemme! di Dominique Lapierre e Larry Collins

Uno dei migliori libri sulla creazione di Israele. Lapierre e Collins affrontano uno degli episodi più controversi e significativi della storia del XX secolo attraverso le vicende degli individui che ne furono protagonisti. Ne esce una via di mezzo tra un romanzo e un trattato storico grazie all’incredibile lavoro di documentazione fatto dagli autori. Da leggere assolutamente per comprendere come è iniziato uno dei più lunghi conflitti a bassa intensità della storia.

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Gerusalemme! Gerusalemme!
A settant'anni dalla nascita dello Stato ebraico questo romanzo ne ricorda la genesi tormentata. Nel maggio '48, mentre gli ebrei festeggiavano la nascita di Israele, gli arabi già si preparavano alla lotta. «Gerusalemme, Gerusalemme!» racconta gli uomini, i drammi, i fatti di quella tragica stagione terminata con la nascita del nuovo Stato.

Palestina di Joe Sacco (fumetto)

Uno dei più famosi autori di fumetti a carattere politico racconta il suo viaggio di un paio di mesi nei territori palestinesi. Ci parla della vita nei campi palestinesi e gli aspetti più difficoltosi dell’occupazione israeliana.

Migrazione

Effetto serra effetto guerra. Clima, conflitti, migrazioni: l’Italia in prima linea di Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini

Un diplomatico e un fisico climatologo provano con successo a spiegarci come il cambiamento climatico stia incidendo sulle migrazioni, sia interne che internazionali. Dopo una prima parte di semplice teoria, i due autori ci parlano di zone geografiche specifiche, dall’Asia centrale al Sahel, dal Polo Nord all’America Latina. Da far leggere a Trump e i vari negazionisti del cambiamento climatico.

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Effetto serra, effetto guerra. Clima, conflitti, migrazioni: l'Italia in prima linea
Continue ondate migratorie aprono scenari a cui non eravamo preparati, e paiono il preludio a esodi di interi popoli. Le aree dove questi sommovimenti si originano hanno tutte qualcosa in comune: il clima che cambia, il deserto che avanza e che sottrae terreno alle colture mettendo in ginocchio le economie locali. Clima e guerre, clima e terrorismo. È difficile tracciare una precisa concatenazione di cause ed effetti fra il riscaldamento globale e i singoli eventi che ci hanno traumatizzato recentemente, ma una cosa è ormai certa: i clima che cambia contribuisce al disagio e all'aumento della povertà di intere popolazioni, esposte più facilmente ai richiami del terrorismo e del fanatismo. In tutto questo, l'Italia è in prima linea: lo sanno bene a Lampedusa.

Naufraghi senza volto di Cristina Cattaneo

La direttrice del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LABANOF) dell’Università di Milano ci racconta del suo lavoro durante le stragi di Lampedusa del 3 ottobre 2013 e quella del “Barcone” del 14 ottobre 2015, quando delle imbarcazioni si inabissarono insieme al loro carico di corpi. È una storia di umanità, di giustizia, di diritti umani, di lotta contro quello che sembra un ineluttabile destino degli ultimi tra gli ultimi. Finalmente qualcuno porta al pubblico la sofferenza di chi rimane, di chi immagina ma non sa, di chi vuole sapere ma non può: le famiglie che non si danno pace fino a quando non potranno avere certezze e onorare adeguatamente i propri morti.

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Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo
Il corpo di un ragazzo con in tasca un sacchetto di terra del suo paese, l'Eritrea; quello di un altro, proveniente dal Ghana, con addosso una tessera della biblioteca; i resti di un bambino che veste ancora un giubbotto la cui cucitura interna cela la pagella scolastica scritta in arabo e in francese. Sono i corpi delle vittime del Mediterraneo, morti nel tentativo di arrivare nel nostro paese su barconi fatiscenti, che raccontano di come si può 'morire di speranza'. A molte di queste vittime è stata negata anche l'identità.

Rebus immigrazione di Giuseppe Sciortino

Con grande irornia e realismo, l’autore ci spiega la storia dell’immigrazione, affrontando i motivi che hanno portato ai cambiamenti che hanno portato alla situazione attuale. Un’analisi oggettiva dei fatti e uno dei migliori libri sull’immigrazione che si possano trovare oggi in libreria.

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Rebus immigrazione
Il dibattito sull'immigrazione è il paradiso dei retori e dei velleitari: c'è chi invoca principi impraticabili e chi soluzioni odiose e irrealistiche. Questo libro invece parla del mondo reale.

Ulisse da Baghdad di Eric-Emmanuel Schmitt

La storia inventata ma verosimile del tentativo di arrivare in Europa di Saad, un ragazzo iracheno dopo la sparizione della fidanzata, guidato con assoluta ironia dal fantasma del padre. Dalla Baghdad sconvolta dagli attentati terroristici all’utopica Londra dell’immaginazione di Saad, scopri cosa succede sulle rotte dei trafficanti di uomini.

Geopolitica

Prisoners of Geography di Tim Marshall

Una spiegazione di alcune questioni geopolitiche contemporanee spiegate attraverso la geografia. Alcune teorie sembrano un po’ forzate, ma è un libro molto utile per comprendere meglio il nostro mondo. Per la cooperazione sono particolari utili i capitoli su Africa (V), Medio Oriente (VI) e India e Pakistan (VII).

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Prisoners of Geography:: Ten Maps That Tell You Everything You Need to Know About Global Politics
All leaders are constrained by geography. Their choices are limited by mountains, rivers, seas and concrete. Yes, to understand world events you need to understand people, ideas and movements...but if you don't know geography, you'll never have the full picture.

Religioni

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano di Eric-Emmanuel Schmitt

Con la solita ironia di Schmitt, la storia di un amore padre-figlio tra due abitanti di una immaginaria via di Parigi: il giovane ebreo Momo e il vecchio “arabo” Ibrahim. Un libro che aiuta a riflettere sulle differenze religiose, gli stereotipi e l’integrazione tra persone di religioni differenti.

Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano
Nel breve intreccio di strade di un popolare quartiere parigino dove i nomi delle vie hanno il sapore delle favole (rue Bleue, rue de Paradis), l’adolescente Momo vive con un padre sprofondato in una silenziosa e fosca depressione. Nello stesso quartiere vive anche monsieur Ibrahim, l’unico arabo in una via “ebrea”, titolare della drogheria dove Momo si reca a fare la spesa quotidiana e non esita ogni tanto a sgraffignare qualche scatoletta di conserva...
Mario M.

Mario M.

Cooperante: ho vissuto e lavorato in crisi umanitarie per tanti anni e in molti contesti differenti. Scrittore: blog e altri racconti sono i miei passatempi durante le missioni. Viaggiatore: mi piace esplorare mete meno conosciute, ma questo lo puoi vedere già da questo blog.

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