Libri per umanitari

La vita da operatore umanitario è giocoforza segnata da molta lettura. Sia essa per lavoro o per svago, i nostri cervelli assorbono una gran quantità di informazioni, o almeno ci provano. Nelle serate dopo lavoro, le occasioni per distrarsi leggendo un po’ sono numerose. Viviamo spesso in luoghi con poca o addirittura nessuna vita sociale, quindi dei buoni libri sono indispensabili per tirare avanti senza arrivare al burn out.

In questa pagina ti consiglio alcuni dei libri che ho letto e che reputo interessanti per chi fa il cooperante, ma non solo. Ci sono anche spunti di geopolitica, storia e anche romanzi ambientati in alcuni dei paesi in cui operiamo, così da comprenderne meglio la cultura senza andare sui temi più accademici. Sono divisi per categoria e/o area geografica, in modo che se dovessi cercare dei libri sulla destinazione della tua prossima missione, sarà più semplice trovarli.

Per tutti includo una brevissima recensione, ma per alcuni potrai accedere a un articolo più lungo e approfondito sul libro. Comprandoli su Amazon tramite i link elencati sotto, Rest & Recuperation guadagnerà una piccola commissione senza nessun costo extra per te. Se ti piacciono le idee che trovi qui, aiutaci a mantenere il sito e a tenerlo senza pubblicità.

Questioni umanitarie ma non solo

Emergency Sex (and Other Desperate Measures) di Kenneth Cain, Heidi Postlewaith, Andrew Thomson

Si tratta di un classico dei libri per umanitari. Lo puoi trovare praticamente in ogni ufficio o guest house. Segui le avventure di tre cooperanti nelle maggiori crisi umanitarie degli anni ’90, raccontate dagli stessi protagonisti con sarcasmo e crescente disillusione. Leggi una recensione più completa di Emergency Sex.

Rebels di Aris Roussinos

Il giornalista anglo-greco racconta con ironia, divertimento, ma anche paura i suoi viaggi a contatto con i soldati non governativi di alcuni dei maggiori conflitti degli ultimi anni. Alcuni operatori umanitari si ritroveranno in alcuni degli episodi raccontati. Il libro parla di Libia, Sudan, Mali, Sud Sudan, Siria e Libano.

Africa

Africa: Altered States, Ordinary Miracles di Richard Dowden

Il Direttore della Royal African Society ci racconta l’Africa come pochi hanno saputo fare, grazie alla sua più che trentennale esperienza sia nel Continente Nero che come studioso e giornalista. Tanti corti capitoli su Uganda, Somalia, Zimbabwe, Sudan, Angola, Burundi, Rwanda, Senegal, Sierra Leone, Congo, Sud Africa, Kenya, Nigeria, Etiopia, ma anche argomenti più generali come HIV, vecchio e nuovo colonialismo, futuro dell’Africa.

Mali

Il tropico dei perdenti di Roberto Parodi

Ultimo episodio della saga di Scheggia, scritta da un giornalista amante delle due ruote. Buona l’idea di affrontare il tema dell’immigrazione in Mali e Libia, ho trovato un po’ approssimative alcune espressioni. Da leggere senza grosse pretese, soprattutto se si ama andare in motocicletta. Leggi la mia recensione più completa de Il tropico dei perdenti.

Niger

La carovana del sale di Elena Dak

Un’operatrice turistica con buona conoscenza del deserto riesce a partecipare a una delle carovane tuareg che attraversano il Sahara in Niger per approvvigionarsi di sale e datteri. Un mese a continuo contatto con una cultura nuova, camminando, mangiando e dormendo nelle loro stesse condizioni. Una descrizione dal ritmo lento, ma l’entusiasmo della narratrice traspare in ogni singola riga. Un punto di vista diverso sulla cultura tuareg e i pochi carovanieri tradizionali rimasti.

Rwanda

Season of Blood: A Rwandan Journey di Fergal Keane

Uno dei reportage migliori sul genocidio in Rwanda del 1994. Keane era un giornalista inviato nel paese allo scoppio degli scontri e ci racconta tutta la sua missione a contatto con vittime ed esecutori. Il libro è crudo, ma brillantemente scritto. Un classico che dovrebbe essere letto da chiunque è interessato a comprendere meglio la storia del Rwanda e le dinamiche etniche della regione dei grandi laghi.

Asia

Bangladesh

A Golden Age di Tahmima Anam

Primo episodio della trilogia dell’autrice bengalese che vive a Londra. Una madre e i suoi due figli si trovano a Dhaka allo scoppio della guerra civile nel 1971. Ognuno farà la sua parte per il proprio paese, fino alla creazione del Bangladesh e all’incontro dei protagonisti. Assolutamente consigliato!

The Good Muslim di Tahmima Anam

Secondo episodio della trilogia, questa volta vede protagonista la figlia Maya Haque. Al ritorno a Dhaka, scopre che tutto quello che aveva prima e per cui ha combattuto è cambiato. Il fratello irriconoscibile, la madre malata e accondiscendente, costringeranno la protagonista a una lotta interiore ed esteriore per ritrovare serenità. Rispetto al primo capitolo un passo indietro dal punto di vista del ritmo della narrazione, compensato però dai molti spunti di riflessione.

Il mio Bangladesh di Anna Cocchiarella

Anna si trasferisce a Dhaka per studiare il Bangla e se ne innamora. Una narrazione che con molta semplicità ci accompagna alla scoperta di una cultura molto diversa dalla nostra, dall’entusiasmo iniziale a un sentimento più obiettivo e meno felice alla fine. Un libro consigliato a chi deve trasferirsi in Bangladesh o ci è appena arrivato.

1971: A Global History of the Creation of Bangladesh di Srinath Raghavan

Il 1971 è stato l’anno fondamentale per il Bangladesh, con la guerra civile che ha portato alla divisione dal Pakistan. L’autore ha fatto immense ricerche e ha ricreato il processo che ha portato alla creazione del paese attraverso gli interessi, le azioni e inazioni delle grandi potenze mondiali interessate. Dall’India in conflitto con il Pakistan, alla Russia e gli Stati Uniti con le loro logiche di Guerra Fredda, fino alla Cina e ai suoi primi tentativi di espandere la propria influenza sul mondo. Consigliato se vuoi farti un’idea dei primi mesi di vita del Bangladesh.

Blue Venom and Forbidden Incense: Two Novellas di Syed Shamsul Haq

Due romanzi brevi ambientati allo scoppio della guerra civile del 1971 che ha portato all’indipendenza del Bangladesh. Il primo racconto parla di un uomo di mezza età imprigionato perché scambiato per un altro e descrive tutte le torture subite in cella. Il secondo parla invece del ritorno nel villaggio natale di una donna il cui marito è stato imprigionato. Aiutata da un giovane del luogo, cercherà una giustizia fine a sé stessa.

Myanmar (e Rohingya)

Burma Chronicles di Guy Delisle (fumetto)

La moglie dell’autore lavora per MSF e lui la segue, raccontando con i fumetti la sua vita da espatriato e da stay-at-home dad. In questo volume ci parla del Myanmar, come al solito con grande ironia e sagacia. Scopri le vie di Yangon e alcune delle maggiori contraddizioni di questo paese.

Rohingya. Analisi di un genocidio di Ivan Maffei

L’autore è un analista geopolitico e affronta il tema dei Rohingya dal punto di vista legale e storico. Analizza le azioni dei protagonisti e la vicenda dei Rohingya attraverso documenti legali sia interni che internazionali.

Rohingya: The Sold Dream di Mumtaz Moosa Saley

Attraverso gli occhi di una ragazzina Rohingya, l’autrice ci accompagna attraverso il dramma vissuto da questo popolo, i soprusi subiti e i pericoli che corrono nello stato di Rakhine e nel tentativo di lasciarsi alle spalle tutta quella sofferenza. Un racconto crudo, per chi vuole davvero capire cosa succede in quella parte di mondo.

Giorni in Birmania di George Orwell

Il debutto di uno dei più famosi scrittori dell’ultimo secolo. Il protagonista è un mercante di legname insofferente al modo di vivere dei sahib, i coloni britannici che vivevano in Birmania. Molto interessante la critica al regime coloniale, alcuni passaggi del libro rimangono eccessivi, mostrando una immaturità letteraria di Orwell che verrà meno con i futuri capolavori.

Medio Oriente

Israele e Palestina

Cronache di Gerusalemme di Guy Delisle (fumetto)

Un altro bellissimo lavoro dell’autore di fumetti canadese che segue la moglie che lavora per MSF. Con la solita sagacia e ironia racconta la vita in una delle città più ambigue della storia dell’umanità, tra check-point, proteste e frustrazione del popolo palestinese a cause dell’occupazione da parte di Israele.

Gerusalemme! Gerusalemme! di Dominique Lapierre e Larry Collins

Uno dei migliori libri sulla creazione di Israele. Lapierre e Collins affrontano uno degli episodi più controversi e significativi della storia del XX secolo attraverso le vicende degli individui che ne furono protagonisti. Ne esce una via di mezzo tra un romanzo e un trattato storico grazie all’incredibile lavoro di documentazione fatto dagli autori. Da leggere assolutamente per comprendere come è iniziato uno dei più lunghi conflitti a bassa intensità della storia.

Palestina di Joe Sacco (fumetto)

Uno dei più famosi autori di fumetti a carattere politico racconta il suo viaggio di un paio di mesi nei territori palestinesi. Ci parla della vita nei campi palestinesi e gli aspetti più difficoltosi dell’occupazione israeliana.

Migrazione

Effetto serra effetto guerra. Clima, conflitti, migrazioni: l’Italia in prima linea di Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini

Un diplomatico e un fisico climatologo provano con successo a spiegarci come il cambiamento climatico stia incidendo sulle migrazioni, sia interne che internazionali. Dopo una prima parte di semplice teoria, i due autori ci parlano di zone geografiche specifiche, dall’Asia centrale al Sahel, dal Polo Nord all’America Latina. Da far leggere a Trump e i vari negazionisti del cambiamento climatico.

Geopolitica

Prisoners of Geography di Tim Marshall

Una spiegazione di alcune questioni geopolitiche contemporanee spiegate attraverso la geografia. Alcune teorie sembrano un po’ forzate, ma è un libro molto utile per comprendere meglio il nostro mondo. Per la cooperazione sono particolari utili i capitoli su Africa (V), Medio Oriente (VI) e India e Pakistan (VII).