I migliori tour per vedere i gorilla di montagna in Uganda

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C’è una cosa che ogni viaggiatore che attraversa l’Uganda dovrebbe fare: andare in un’escursione alla scoperta dei gorilla di Montagna. Si tratta di un’esperienza talmente unica ed emotivamente coinvolgente che la ricorderai con piacere per tutta la vita.

Ho avuto la fortuna di vederli un paio d’anni fa mentre vivevo nella cosiddetta Perla d’Africa e secondo me è assolutamente tra le cose da fare in Uganda.

Se stai pensando di andare a vedere i gorilla in Uganda, questo articolo fa per te: scoprirai dove andare, quando, come organizzarsi, quanto costa e le regole da tenere durante questa esperienza.

Gorilla di montagna: Uganda!

C’è una domanda che mi fanno spesso, ovvero dove vedere i gorilla di montagna? Uganda, Ruanda e RD Congo sono i tre paesi in cui puoi trovare questi primati.

La maggior parte dei turisti prendono in considerazione solo Ruanda e Uganda per andare a vedere il gorilla di montagna, dal momento che la RD Congo ha più problemi di sicurezza dei suoi vicini.

Il Ruanda è spesso la seconda scelta dopo l’Uganda dal momento che i permessi per entrare nei parchi nazionali costano più del doppio. C’è da dire che le probabilità di vedere i gorilla non cambia tra un paese e l’altro, dal momento che tutti i parchi hanno delle guardie forestali abituate a fare il cosiddetto gorilla tracking.

In Uganda e Ruanda le possibilità di trovare alloggi di qualità nei parchi sono più alte, mentre in DR Congo le opzioni sono pochissime.

Quindi, ricapitolando, se stai cercando il miglior paese dove vedere i gorilla di montagna, l’Uganda è la scelta migliore. Ci sono tanti altri safari da fare, ha buoni alloggi ed è molto sicuro. Oltretutto è una destinazione ancora un po’ fuori dai maggiori percorsi turistici, quindi potrai evitare grossi problemi di sovraffollamento o di mancanza di disponibilità anche durante l’alta stagione.

Eccoti qualche consiglio pratico per organizzare il tuo viaggio in Uganda

Il Bwindi National Park, Uganda

Nonostante i gorilla si possano vedere anche nel parco di Mgahinga al confine con il Ruanda, è il Bwindi National Park il posto migliore in Uganda (e al mondo) dove fare un gorilla trekking.

Nella Impenetrable Forest di Bwindi, patrimonio dell’umanità per l’UNESCO, ci sono 17 delle 18 famiglie di gorilla in Uganda che sono state abituate alla presenza discreta dell’uomo. In totale, nel paese ci sono circa le metà dei mille esemplari oggi viventi al mondo.

Ci sono più di 90 specie diverse di mammifero nel parco, inclusi 11 primati, e quasi 200 di uccelli. Un vero e proprio ecosistema a sé stante, protetto prima dalla vegetazione molto fitta e dai pendii, poi dalle lungimiranti politiche delle autorità per favorire un turismo sostenibile e responsabile.

Ci sono quattro punti di ingresso del parco di Bwindi da cui si può entrare e in ognuno si può fare un gorilla trek. Il primo ad aprire e più famoso è Buhoma, nel nord del parco. Spesso i permessi per questa zona finiscono prima. Il mio posto preferito è Ruhija, dove hai viste favolose sulle valli coperte di vegetazione e sul vulcano Virunga. È anche perfetto per poi raggiungere più semplicemente il monte Sabyinyo per un po’ di trekking oppure il bellissimo lago Bunyonyi. Infine, puoi scegliere tra i vicini Rushaga o Rubuguri.

Come arrivare a Bwindi

Ci vogliono circa nove o dieci ore per raggiungere Bwindi dalla capitale Kampala.

Se prendi un tour guidato avrai la vettura con autista inclusa, altrimenti puoi noleggiarne una a poco prezzo direttamente online.

viaggi organizzati gorilla di montagna

Dove dormire per vedere i gorilla

Ci sono safari lodge in quasi tutti i parchi naturali ugandesi, incluso Bwindi. Gli alloggi includono acqua corrente, spesso bagni privati e viste sceniche sulla foresta. Ci sono opzioni anche per famiglie, quindi anche i bambini di più di 15 anni potranno osservare in Uganda i gorilla. Ai più piccoli, per questioni di sicurezza, è vietata l’escursione.

Molte delle tende o dei bungalow sono eco-friendly, offrono energia solare e hanno colori e design che cercano di far integrare le strutture nell’ambiente circostante.

I prezzi dei cosiddetti gorilla lodge in Uganda sono più alti rispetto agli alloggi nel resto del paese. Potrai comunque trovare qualcosa di economico se preferisci risparmiare.

Ovunque tu decida di alloggiare, ricordati di portare una felpa per la sera, perché le temperature si abbassano dopo il tramonto.

Buhoma

Questa è la parte più famosa del parco e ovviamente i prezzi tendono a salire un po’. Ti consiglio la Bwindi Guest House o il più confortevole Bwindi Forest Lodge, da cui godrai di una vista mozzafiato sulla foresta impenetrabile.

Ruhija

Nella mia area preferita del parco puoi alloggiare al Ruhija Community Rest Camp per un semplice alloggio nel pieno della foresta. Altrimenti ti consiglio di concederti un lodge di qualità più alta e il mio favorito è il quattro stelle Ruhija Gorilla Lodge.

Rubuguri e Rushaga

Gli ingressi di Rubuguri e Rushaga sono uno vicino all’altro, quindi un lodge andrà bene per entrambe le opzioni. Se vuoi risparmiare ti consiglio l’economico Bwindi Backpackers Lodge. Se invece vuoi trattarti bene puoi scegliere il Rushaga Gorilla Camp, con una delle viste più belle di questa parte di Uganda.

Gorilla, quando andare?

Inizio col dirti che i gorilla si possono vedere in tutte le stagioni e le probabilità di osservarli non cambia tra un periodo e l’altro. Il clima più adatto è però quella dell’alta stagione per il turismo in Uganda.

Il periodo migliore è quello che va da natale fino a fine febbraio, dal momento che il tempo è secco, ma non è considerata come alta stagione dai turisti internazionali. Puoi quindi riuscire a fare il gorilla walking con poche persone e senza la pioggia.

La stagione delle piogge va da marzo a maggio in questa zona dell’Uganda. Puoi ancora andare a Bwindi e trovare dei gruppi di gorilla, ma le piogge potrebbero rendere il trekking più complicato. Considera anche che il parco si trova in una zona molto collinosa, quindi potresti trovarti a dover camminare per un po’ su pendii scivolosi e impervi.

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Bradt Uganda [Lingua Inglese]
  • Briggs, Philip (Author)

L’alta stagione va da giugno ad agosto: se vuoi viaggiare in Uganda in questo periodo, assicurati di comprare i permessi per vedere i gorilla con qualche mese di anticipo. In questi mesi ci sarà più gente e alcuni gruppi di gorilla potrebbero essere più lontani, quindi potrebbe volerci più tempo per trovarli.

Settembre e ottobre sono ottimi mesi perché ci saranno meno turisti, ma le piogge non saranno ancora arrivate. Infine la seconda stagione umida che copre il mese di novembre e l’inizio di dicembre ti permette di risparmiare qualcosa.

Considera che i prezzi dei permessi e degli hotel sono leggermente più bassi durante la stagione delle piogge.

uganda gorilla di montagna

I migliori viaggi organizzati per i gorilla di montagna

Ti propongo qui quelli che secondo me sono i migliori tour che includono una visita ai gorilla di Bwindi. Nel prezzo sono inclusi i permessi per entrare nei parchi, il trasporto e gli alloggi.

Tour di tre giorni: gorilla e Bunyonyi – Se vieni in Uganda solo per i gorilla, questa escursione fa al caso tuo: trasporto andata e ritorno da Kampala o Entebbe, visita ai gorilla con alloggio e permesso inclusi, trasferimento a Lake Bunyonyi per una vista spettacolare, hotel sul lago e ritorno al punto di partenza.

Tour di quattro giorni: gorilla e Queen Elizabeth National Park – Per una vacanza tutta all’insegna della natura, puoi abbinare la visita ai gorilla di Bwindi con due giorni al vicino Queen Elizabeth National Park, uno dei più belli per fare un safari in Uganda. Dopo i gorilla vedrai anche i leoni che si arrampicano sugli alberi!

Tour di sei giorni: gorilla, scimpanzé e Murchison Falls National Park – Dopo i gorilla, osserva anche gli scimpanzé, ancora più simili a noi umani per caratteristiche biologiche, ma soprattutto sociali. A questo aggiungi anche un safari intorno a una cascata formata dal Nilo, nella cui zona si radunano moltissimi animali in cerca di acqua.

Tour di sette giorni: gorilla, scimpanzé, Queen Elizabeth National Park – Simile al precedente, ma con Queen Elizabeth al posto di Murchison Falls. Io preferisco il QENP perché ha un ecosistema più vasto, ma devo ammettere che la cascata del Nilo a Murchison è veramente impressionante. Escursione di sei o sette giorni a seconda del tuo piano voli.

Cosa aspettarsi da un gorilla trekking in Uganda

Le immagini valgono più di mille parole, quindi ti consiglio di dare uno sguardo a questo video ben fatto di come si svolge una giornata alla ricerca dei gorilla. Più sotto trovi poi ulteriori dettagli pratici.

Durante un gorilla trekking in Africa, non sei mai sicuro di vedere i primati. Ma non spaventarti, le percentuali di successo sono intorno al 95% e potrai riprovarci il giorno dopo nel caso non dovessi vederli. Il mattino presto i ranger esperti partono nella zona dove li hanno lasciati il giorno precedente, li cercano e poi comunicano alla guida che ti accompagna la loro posizione.

Ma partiamo dall’inizio della giornata: ci si trova molto presto al punto di partenza, normalmente molto vicino a tutti i lodge.

I gruppi di massimo otto persone ricevono un breve addestramento su cosa aspettarsi e cosa fare e non fare durante l’escursione. In questo momento vengono anche assegnati i gruppi di gorilla che si andranno a cercare: alcuni saranno a pochi passi, per altri dovrai camminare di più, non sai mai quale ti capiterà.

Le “famiglie” di gorilla vivono in parti diverse del parco e sono abbastanza mobili perché cercano sempre nuove piante da mangiare, quindi potresti metterci un’ora come cinque o sei per trovarli.

Se hai qualche consiglio su come vedere i gorilla in Uganda, non esitare a scriverlo qui, sarà utile a tutti i lettori!

La mia esperienza: dal punto di partenza abbiamo preso un fuoristrada per dieci minuti. Da qui siamo scesi lungo un pendio per cinque minuti e all’improvviso ci siamo trovati davanti i gorilla. Da una parte avrei preferito camminare di più per aumentare lo spirito di avventura, dall’altra è stato molto comodo così. Nel gruppo con me c’era anche una signora chiaramente in sovrappeso che ha potuto fare l’escursione senza problemi, credo che sia stata assegnata apposta a questo gruppo perché l’avevano già localizzato e sapevano che sarebbe stato molto vicino.

Insieme a te e ai tuoi compagni di avventura ci sarà una guida, in contatto con l’esploratore mattiniero, poi una o due guardie armate per la tua sicurezza. Infine, puoi decidere di affidarti a dei facchini per il tuo zaino o per aiutarti nei pendii più difficili.

Una volta trovato il gruppo di gorilla, passerai circa un’ora a osservarli da una distanza di sicurezza. Periodi più lunghi li fanno innervosire e potrebbero esserci problemi per la sicurezza, quindi non ci sarà modo di rimanere più tempo.

Se segui le regole che ti riporto nel prossimo paragrafo, potrai vederli interagire placidamente tra di loro, per nulla preoccupati dalla tua presenza. In alcuni casi potrebbero avvicinarsi a te, tenuti sotto controllo dalle guide.

Nel mio caso il maschio più vecchio, ormai non più dominante, si è trovato separato dagli altri e ha deciso di passare a un metro da me di corsa e ruggendo. Un bello spavento, con i nostri accompagnatori divertiti perché sanno che è comunque in tutta sicurezza.

Guarda questo video dal minuto 3.15 per un esempio.

Dopo circa un’ora la tua guida ti riporterà al punto di partenza e potrai dedicarti al relax nel tuo lodge oppure andare verso altre località. Ti consiglio vivamente il lago Bunyonyi!

Per sicurezza, non pianificare niente di importante nel pomeriggio, perché se dovessi far fatica a trovare i gorilla di montagna, potresti non fare in tempo a tornare per le altre escursioni.

Scopri 19 cose che non sapevi dei gorilla di montagna!

Le regole da rispettare

Riceverai un bel briefing prima di iniziare il trekking, ma è meglio arrivare preparato e sapere cosa fare e cosa evitare durante la tua mattinata con i gorilla. Sappi che se non rispetterai queste regole, l’escursione verrà terminata immediatamente e non riceverai alcun rimborso.

  • Il numero massimo di persone ammesse a vedere lo stesso gruppo è di otto, per evitare eccessivo contatto con l’uomo e le sue malattie.
  • Se il giorno dell’escursione sei malato, anche un semplice raffreddore, dovrai dirlo alla guida e rimanere indietro volontariamente. Solo in questo caso ti sarà rimborsato il costo del permesso.
  • Non lasciare rifiuti all’interno del parco. Ma non farlo nemmeno nel resto del paese!
  • Segui le indicazioni della guida che ti dirà quando usare la macchina fotografica. Togli il flash, non vuoi spaventare un gorilla.
  • Resta sempre nel gruppo di visitatori quando sei in prossimità dei gorilla e rimani a sette metri di distanza, così eviterai di attaccare loro delle malattie.
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Gorilla nella nebbia
  • Fossey, Dian (Author)
  • Se devi starnutire o tossire, girati e copri la faccia per limitare la diffusione di batteri.
  • Non mangiare o bere vicino ai gorilla. Non dare loro del cibo!
  • Devi mantenere un tono di voce basso, ma puoi comunque fare domande alla guida.
  • Non toccare gli animali.
  • Se un gorilla carica, segui le indicazioni della guida, accovacciati lentamente e non guardarlo negli occhi.

Per quest’ultima regola, guarda quest’altro incredibile video: inizialmente vedrai un gruppo di gorilla attraversare il safari lodge, poi sarà incuriosito da uno dei turisti che, rispettando le regole, avrà un’esperienza incredibile da raccontare ai nipotini!

Cosa portare in un viaggio in Uganda alla scoperta dei gorilla di montagna

In generale valgono i consigli su cosa mettere in valigia per un safari africano. Ci sono però alcune cose in particolare a cui fare attenzione.

Macchina fotografica

Non vorrai arrivare fino all’angolo sud-occidentale dell’Uganda per poi fare delle brutte foto ai gorilla di montagna, giusto?

Allora è il momento giusto di investire in una buona macchina fotografica che, ti ricordo, dovrai usare senza flash!

Date le condizioni climatiche è importante poter fare foto anche in caso di pioggia, soprattutto se farai il tuo viaggio in Uganda nelle stagioni umide. Per questo io mi porto sempre dietro una GoPro, che mi permette anche di fare ottimi filmati, utile per cogliere al meglio i movimenti dei gorilla.

Abbigliamento

Per quanto riguarda l’abbigliamento, dovrai necessariamente avere della scarpe da trekking adeguate: le mie preferite sono le Columbia Peakfreak X2 OutDry (in versione da uomo e da donna) perché hanno un’ottima presa sui pendii scoscesi di Bwindi e sono impermeabili. Non ti dimenticare di provare le scarpe prima di partire, delle fiacche sanguinanti in mezzo alla foresta sono una cosa da evitare!

Per ulteriori consigli sulle calzature migliori per questo trekking, leggi la guida completa alle scarpe più adatte per camminare

Per difendersi dalla pioggia, ma anche dall’aria delle serate fresche nei safari lodge, è importante avere una giacca completamente idrorepellente per rimanere asciutto, altrimenti quell’ora a guardare i gorilla diventerà un inferno. Ci sono ottime marche come North-Sails che per un costo contenuto usano materiali di alta tecnologia per rendere impermeabili le loro giacche (donna e uomo).

Allo stesso tempo ti consiglio di portare un buon cappello che protegga sia dalla pioggia che dal sole in quei punti in cui la foresta si fa un po’ più rada.

La camminata può durare anche più ore, quindi dovrai portarti qualcosa da mangiare, normalmente un pranzo al sacco preparato dall’hotel. Non serve uno zaino enorme, ti consiglio uno di quelli pieghevoli ma impermeabili che una volta utilizzato occupa poco spazio in valigia.

Per portarti dell’acqua, non dimenticare una borraccia termica per avere l’acqua fresca, aiuterai anche a ridurre lo spreco di plastica in un continente dove il riciclo è un problema.

I gorilla di montagna vivono ad altitudini maggiori delle zanzare, quindi non sarai a rischio malaria durante il gorilla tracking e nella maggior parte dei lodge. Intorno agli animali ci sono però molti moscerini che, nonostante preferiscano restare con loro, potrebbero avvicinarsi e infastidirti. Un buon repellente è sempre utile e lo sarà anche nel resto della tua vacanza in Uganda.

gorilla trekking uganda

Devo allenarmi per fare un gorilla trekking?

Se sei una persona abituata a fare un minimo di movimento, riuscirai sicuramente a completare l’escursione. Ricordati che puoi sempre farti aiutare da un facchino per un prezzo molto contenuto.

Se invece sei molto sedentario, ti consiglio di fare un po’ di esercizi prima di partire per l’Uganda e affrontare il trekking di qualche ora nella foresta. Niente di trascendentale, sia ben chiaro, ma qualche camminata sulle colline vicino casa per abituare il tuo corpo sui pendii potrebbe essere utile. A Bwindi sarà senz’altro più difficile a causa del terreno più impervio e l’umidità, ma sarà senz’altro fattibile.

L’altitudine c’è, ma i suoi effetti non saranno eccessivi: cammina più lentamente, bevi molta acqua ed evita alcolici per abituartici più in fretta.

Quanto costa?

Vedere i gorilla di montagna non è certamente economico, ma è un’esperienza unica al mondo. Questi sono più o meno i costi a cui andrai incontro.

Il costo maggiore è dato dal permesso per entrare nel parco, che costa 700$ nei periodi più turistici, mentre durante la stagione delle piogge scendono leggermente. Se ti sembra alto come prezzo, sappi che una parte va ai rangers, veterinari e guide che controllano la salute dei gorilla. Un’altra parte va alle comunità locali che possono così beneficiare indirettamente dei visitatori: uno dei migliori esempi di turismo sostenibile in Uganda.

Un safari lodge di media qualità va dai 50$ ai 100$ per persona al giorno, pranzo al sacco incluso. Dovrai aggiungerci invece le cene.

Il trasporto con autista da Kampala può arrivare fino ai 100$ per persona, dal momento che ti dovrà accompagnare tra i due e i tre giorni.

Per un viaggio alla scoperta dei gorilla di montagna in Uganda, metti in conto almeno 1000$ per persona, a cui aggiungere alcuni extra. Se poi, come ti consiglio, decidi di fermarti anche al bellissimo Lake Bunyonyi o in qualche altro posto per una notte, il costo salirà.

I tour che ti ho consigliato e che ti ripropongo qua sotto hanno i migliori rapporti qualità/prezzo a seconda di quanto tempo vuoi passare in questa parte dell’Uganda.

Se hai qualche domanda, non esitare a contattarmi lasciando un commento qua sotto, sarò felice di aiutarti nell’organizzazione del tuo viaggio in Uganda!

Mario M.

Mario M.

Cooperante: ho vissuto e lavorato in crisi umanitarie per tanti anni e in molti contesti differenti. Scrittore: blog e altri racconti sono i miei passatempi durante le missioni. Viaggiatore: mi piace esplorare mete meno conosciute, ma questo lo puoi vedere già da questo blog.

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