I fromager e il diritto internazionale umanitario

Il fromager o kapok è una pianta tipica di alcune zone dell’Africa e delle Americhe. È molto diffuso nella Casamance, la regione meridionale del Senegal e ha forgiato le tradizioni e gli usi del popolo Jola. Non sorprende quindi che sia stato anche usato a scopo bellico e che abbia partecipato alla creazione di un primitivo diritto internazionale umanitario nell’Africa Occidentale.

Un gigantesco fromager nel centro del villaggio di Mlomp
Un gigantesco fromager a Mlomp

Perché si chiamano fromager

Il nome scientifico di questa pianta è ceiba pentandra. Nei paesi di lingua inglese l’albero ha la denominazione di kapok, nonostante poi ogni regione in cui cresca lo chiami con un nome locale. In Senegal e in altre zone francofone prende il nome di fromager. Non si sa di preciso da dove derivi questi appellativo, ma ci sono alcune ipotesi.

La prima sembra anche la più ovvia, ovvero che il legno del kapok fosse usato in passato dai francesi per costruire scatole con cui conservare e trasportare il formaggio.

Un’altra teoria riguarda le foglie del fromager. Quando cadono e marciscono emanano un cattivo odore che ricorda quello di alcuni formaggi molto forti.

L’ultima e probabilmente più sensata teoria vede il termine derivare dal francese “forme agée, in quanto la corteccia dell’albero assomiglia alla pelle dell’elefante, che è considerato l’animale più vecchio e longevo.

Caratteristiche

Il fromager è un albero imponente che può raggiungere anche i settanta metri di altezza, rendendolo una delle piante più grandi del mondo. Le radici iniziano a qualche metro dal suolo e possono estendersi fino a una ventina di metri dal tronco che ha un diametro di circa tre metri.

Spesso la corteccia è ricoperta da spine. Si tratta di un pezzo appena ricresciuto, per esempio quando dalle radici vengono tagliati dei pezzi per costruire bare o piroghe.

Un enorme kapok dietro a una coltivazione di arachidi

Curiosità

Il kapok si può trovare nella bandiera della Guinea Equatoriale. È infatti parte dello stemma del paese in quanto sotto uno di questi alberi venne firmato il primo trattato di pace tra i leader locali e il Portogallo.

Le piroghe in Senegal sono fatte con pezzi di fromager, in quanto il legno è molto robusto e adatto alla costruzione delle imbarcazioni.

Dai frutti degli alberi viene estratta una fibra lanosa molto adatta per l’imbottitura di cuscini e materassi.

Le radici sono invece utilizzate per le bare nella tradizione animista della Casamance. Non è raro infatti vedere i grossi pezzi di tronco recisi in forme ben squadrate. La capacità dei kapok di rigenerarsi in tempi relativamente brevi fa in modo che le piante rimangano sane nonostante la mutilazione.

fromager hanno anche una valenza “geografica”. Essi si trovano infatti solo nei villaggi e non vivono nella foresta più selvaggia. Sono così un ottimo strumento per orientarsi nell’immensità della pianura africana. Basta infatti salire su una pianta e scrutare l’orizzonte. Il villaggio più vicino è nella direzione degli altri kapok avvistati, così che ci si possa arrivare semplicemente seguendo la presenza degli alberi.

Un ragazzo sulla piattaform in cima al fromager
Dalla cima dei fromager si può vedere a una distanza di molti chilometri, così da potersi orientare con facilità

fromager nel diritto internazionale umanitario

Qualche secolo fa i fromager avevano anche una valenza dal punto di vista del diritto bellico. Si era in un periodo di continue guerre tribali, formate principalmente da tanti piccoli attacchi e risposte più che da battaglie campali. Non era raro che il conflitto fosse tra villaggi vicini.

Quando uno di questi aveva intenzione di attaccare il nemico, faceva del rumore per avvisarlo dell’attacco in arrivo. In questo modo le donne e i bambini potevano rifugiarsi tra le immense radici dei fromager ed essere risparmiati dalla battaglia, un chiaro esempio di quello che in futuro diventerà il principio di distinzione del diritto internazionale umanitario che vuole proteggere dalla violenza i civili e chi non prende più parte ai combattimenti.

Quando una battaglia veniva vinta, spesso  le capanne dello schieramento perdente venivano saccheggiate e bruciate, questa volta contro il principio di necessità del diritto bellico. I non-combattenti venivano comunque risparmiati perché si erano precedentemente salvati tra le radici degli alberi.

Il legno dei fromager veniva usato anche come materiale per costruire armi. Le frecce usate per colpire i nemici a distanza erano infatti fatte con il legno di questo albero gigante. I dardi venivano poi imbevute nel veleno dei mamba presenti in Casamance per uccidere più in fretta i nemici. Ai tempi l’uso del veleno come arma non era ancora considerato un crimine di guerra!

Le radici di un fromager
Le radici di un fromager. Sulla destra del tronco si può vedere un taglio squadrato, molto probabilmente usato per la costruzione di una bara.

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