Dove alloggiare e mangiare a Zanzibar

Per chi è di base in Africa orientale, ma anche per quei cooperanti che sono in un periodo sabbatico in Italia, Zanzibar è una meta perfetta per un r&r. Sole, mare, spiagge, cultura, natura, cibo, escursioni: direi che c’è tutto ciò che serve per un bel riposo prima di riprendere il duro lavoro.

Zanzibar: geografia

L’isola di Unguja è la maggiore dell’arcipelago di Zanzibar, che comprende anche le isole di Pemba, Mafia, Latham e una miriade di altri isolotti piccolini. Normalmente ci si riferisce a Unguja direttamente con il nome di Zanzibar e farò lo stesso in questo articolo. 

L’isola è lunga circa 85 km e larga 40 km, quindi sarà necessario noleggiare una macchina o prendere un taxi se si vuole visitare tutta. Visto che il territorio è quasi completamente pianeggiante, puoi anche noleggiare un motorino per esplorare le zone vicino a dove alloggi. 

Le spiagge più frequentate di Zanzibar si concentrano a nord e a est dell’isola. Il fenomeno delle maree è piuttosto importante, con il mare che si ritrae anche di 300 metri sulla costa orientale. Se vuoi fare il bagno sempre ti consiglio di rimanere su una spiaggia non esposta al mare aperto, dove la marea è molto più leggera, come per esempio a ƒ o Nungwi.

Circa novecentomila persone vivono a Zanzibar.

Barca in mare durante la bassa marea

Storia breve di Zanzibar

Nel Medioevo l’isola di Zanzibar è stato uno dei centri commerciali più importanti dell’Oceano Indiano occidentale. Nonostante l’isola non producesse prodotti interessanti per il commercio, il porto naturale protetto favorì l’insediamento di mercanti arabi, persiani e indiani. Tutto ciò che veniva esportato dall’Africa orientale passava da Stone Town. 

Nel 1498 Vasco da Gama visitò Zanzibar, che pochi anni dopo entrò a far parte dell’impero portoghese. Come nella migliore delle tradizioni colonialiste, i lusitani governarono fermamente e mai amichevolmente. 

A fine XVII secolo le élite locali chiesero supporto al sultano dell’Oman per liberarsi degli europei. L’arcipelago rimase governato dagli omaniti fino a fine XIX secolo, anche se il sultanato di Zanzibar si divise da quello omanita. 

Nel 1890 gli inglesi stabilirono un protettorato sulle isole al largo della Tanzania. Solo sei anni dopo, a causa della presa del potere da parte di un sultano non apprezzato dalla corona britannica, le forze della marina inglese bombardarono il palazzo di Beit al Hukum. Quella che passò alla storia come la guerra anglo-zanzibarina durò 38 minuti ed è considerata il conflitto più corto mai combattuto. 

Nel 1963 il Regno Unito terminò il protettorato e Zanzibar divenne una monarchia costituzionale governata dal sultano. Solo un anno dopo però ci fu la Rivoluzione di Zanzibar che depose ed esiliò il sultano, sostituito da una repubblica socialista. Infine nell’aprile del 1964 l’arcipelago si unì al territorio del continente conosciuto come Tanganyka, dando vita alla Tanzania, il cui nome è una fusione dei due precedenti stati.

Un muro di caselle postali a Stone Town
Le caselle postali a Stone Town

Come arrivare a Zanzibar

Zanzibar è una meta turistica molto gettonata ed è per questo che è molto servita. A Stone Town c’è un piccolo aeroporto internazionale, ma ti consiglio di cercare anche voli per Dar Es Salaam, la capitale della Tanzania che si trova a un paio d’ore di traghetto dall’isola. In questo modo, con due aeroporti internazionali tra cui scegliere, è molto più probabile trovare ottime offerte. Ci sono voli per la Tanzania tutto l’anno da Europa (Amsterdam e Zurigo), da Istanbul, dai paesi del Golfo, dall’Africa orientale (Nairobi, Kigali e Addis) e meridionale (Lilongwe e Johannesburg). Senza contare i numerosi voli stagionali da molti paesi europei, inclusa l’Italia che è collegata a Zanzibar tramite Blue Panorama e Neos. Insomma, non sarà difficile trovare una buona offerta. Se hai bisogno di un aiuto nella ricerca di un volo economico per Zanzibar, contattami liberamente con un commento o una e-mail.

Clima di Zanzibar e quando andare

Uno dei vantaggi della vita da umanitario è la regolarità degli r&r. Nonostante da una lato possa diventare limitante, dall’altro ti permette di avere vacanze un po’ tutto l’anno e di visitare molte zone del mondo in periodi di bassa stagione per i maggiori flussi turistici. Quindi la risposta alla domanda “Quando è il periodo migliore per andare a Zanzibar?” dipende molto dalla propria flessibilità e dai propri interessi.

Zanzibar è vicino all’equatore e ha un clima tropicale molto caldo tutto l’anno, quindi da questo punto di vista non ci sono grossi ostacoli per fare una vacanza di assoluto relax. Insidiose sono invece le piogge, che sono molto forti e possono anche isolare alcune località per alcuni giorni. La stagione delle lunghe piogge va da metà marzo a fine maggio ed è il periodo più piovoso dell’anno. La stagione delle piogge corte va invece da metà ottobre alla fine di dicembre, ma l’intensità delle precipitazioni è più bassa.

Dal punto di vista del clima, il periodo migliore per andare a Zanzibar è tra giugno e settembre, periodo secco e con le temperature che toccano i livelli più miti, ma sempre sopra ai 25 gradi di media. Questi mesi sono perfetti se si vuole fare una vacanza da villaggio turistico, visto che a luglio e agosto ci si trova davanti a un’invasione di italiani, tedeschi, francesi e altri europei che sfruttano le vacanze estive in patria per visitare una delle isole più belle dell’Africa. Stesso discorso per le settimane a cavallo tra Natale e Capodanno, altro periodo di alta stagione a Zanzibar.

Se hai la possibilità di pianificare le tue vacanze in periodi diversi, tra Capodanno e metà marzo è il migliore per visitare Zanzibar, perché è vero che ci sono le temperature più alte dell’anno, ma il flusso turistico è minore, soprattutto in prossimità delle piogge. Se poi hai un po’ di fortuna come il sottoscritto, la prima pioggia dell’anno arriva il 30 marzo mentre stai entrando in aeroporto per tornare alla base, ma ammetto di avere giocato parecchio con la sorte!

Pescatore che mette in vendita i suoi pesci appena pescati
Un pescatore che vende i pesci appena pescati a Kizimkazi

Zanzibar: consigli di viaggio

Zanzibar è senza dubbio una meta di villeggiatura per gli amanti del mare e della tintarella. Ricordati però che è un paese musulmano e sii rispettoso della loro cultura. Evita di andare in giro a petto nudo oppure con vestiti troppo corti o scollati fuori dalle spiagge. Ma non ti preoccupare, sicuramente sei molto più libero che in molti altri paesi.

Quasi nessuno accetta i dollari precedenti al 2006. Ho chiesto in giro e cercato di capire perché, pare che poi le banche non glieli cambino. Fai attenzione se hai intenzione di portartene qualcuno da cambiare.

Rimanendo sull’argomento soldi, non è facilissimo prelevare. Ci sono bancomat all’aeroporto, a Stone Town e anche alla stazione di servizio di Jambiani. A nord sarà più difficile, con alcuni hotel che ti permettono di prelevare facendo loro un pagamento, ma le commissioni e il cambio sono abbastanza una fregatura. In generale quando si paga con la carta di credito o il bancomat il conto viene maggiorato del 5%. Pianifica bene in anticipo se vuoi risparmiare qualche soldo.

Attenzione ai resti. In due ristoranti, uno a Stone Town e uno a Nungwi, i camerieri sono tornati indietro dicendomi che avevo dato diecimila scellini in meno e ho dovuto aggiungerne, nonostante li avessi contati due volte e fossi sicuro dell’ammontare. 

Occhio ai ricci di mare quando fate il bagno, perché sono tanti, nascosti e ovviamente molto dolorosi!

Ricordati di trattare sul prezzo delle cose che cercheranno di venderti perché inizieranno sparando decisamente troppo alto rispetto al vero valore.

Non dimenticare la crema solare! Sei nella zona dell’equatore, anche se potrebbe non sembrare, i raggi solari sono molto forti e le scottature sono dietro l’angolo.

Scegliere la zona migliore per una vacanza a Zanzibar

Zanzibar è bella, tutta quanta. Certo, alcune zone ti entreranno più nel cuore ma difficilmente te ne andrai da una dicendo che non ti è piaciuta per niente. Tutto dipende da quello che cerchi e ciò di cui hai bisogno. Se arrivi da una situazione molto stressante probabilmente ti accontenterai di andare in uno dei resort di Kendwa o Nungwi e cercare solamente di recuperare le energie. Se sei in Italia o in ambienti più tranquilli dal punto di vista mentale come Kampala o Addis Abeba, potresti avere voglia di una vacanza più movimentata, con le escursioni a Kiwengwa, il Kite Surf a Paje o un po’ di cultura e vita notturna da backpacker a Stone Town. Se stai facendo un viaggio di coppia, Jambiani o Kizimkazi potrebbero fare al caso tuo. Ma vediamo le zone una per una, così che potrai farti un’idea di quello che fa per te.

Tramonto sulla spiaggia di Stone Town
Tramonto sulla spiaggia di Stone Town

Stone Town

Stone Town è la capitale di Zanzibar e infatti gli abitanti dell’isola dicono “Vado in città” quando devono recarvisi. Essendo vicina all’aeroporto, è quasi una meta obbligata all’arrivo o alla partenza. Sicuramente lo è per una vacanza fai da te, mentre se hai optato per un all inclusive in un resort di Zanzibar, probabilmente ti verranno a prendere direttamente in aeroporto e potrai evitare Stone Town. Il che è un grande peccato, perché merita decisamente una visita di un paio di giorni, magari sia all’arrivo che al ritorno.

Cosa fare

Stone Town è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2000 per le influenze arabe, persiane, indiane ed europee che hanno creato una città unica. Te ne accorgerai passeggiando e perdendoti tra la miriade di viuzze del centro. E’ proprio la varietà dell’architettura di Stone Town la cosa che più ti colpirà. 

Tra i punti di maggiore interesse ci sono il vecchio forte, la House of Wonders, il Palace Museum e le cattedrali anglicana e cattolica. A seconda del tempo che vuoi dedicare a Stone Town, puoi decidere cosa ti interessa visitare.

Ci sono anche escursioni fuori dalla città, tra cui quelle a Prison Island o alle fabbriche di spezie.

La spiaggia di Nakupenda sulla punta di Stone Town è carina e molto godibile verso il tramonto, visto che è orientata a ovest. E’ vicina al porto e molte barche passano vicino alla costa, quindi il mare non è sicuramente allo stesso livello di quelle di altre zone di Zanzibar che hanno reso famosa l’isola.

Palazzi di Stone Town visti dall'alto

Dove mangiare

Se c’è una cosa che non manca a Stone Town, è la possibilità di mangiare bene. Anche standoci più dei canonici due o tre giorni potrai cambiare ristorante ogni giorno e scoprire ogni volta qualcosa di diverso. Uno dei più famosi è senza dubbio Lukmaan, frequentato da molti zanzibarini e dai turisti che hanno ascoltato il consiglio delle guide o dello staff dei loro alberghi. L’ambiente è all’aperto, consiglio di mangiare al piano di sopra con una vista sulle viuzze del centro città. Da provare assolutamente il polpo.

Il mio posto preferito in assoluto è però un ristorante spagnolo che dà su Kenyatta Rd (anche se l’ingresso è dietro l’angolo, in Gizenga St), la Tapería. Come da nome, lasciatevi ingolosire dalle tapas, siano esse semplici croquetas o tortillas, ma anche chorizo o una rivisitazione della causa peruviana. Altri due motivi per andarci? Il venerdì sera ci sono bravissime bande locali che fanno musica dal vivo che attira la maggior parte dei turisti giovani (e non) di Stone Town. Inoltre alla Tapería c’è un negozio che vende articoli spagnoli e italiani, in particolare salumi e formaggi, un vero bonus se si è in r&r e si vuole riportare indietro qualche delizia.

Per un pasto sulla spiaggia, magari dopo una birra al tramonto, vai al Travellers Cafe in Jangani St. Ancora il polpo la fa da protagonista, specialmente nel curry con il cocco.

Sempre nella stessa strada ci sono i tre locali dove si concentra la vita notturna di Stone Town. Se hai voglia di fare festa e ti trovi nella capitale di Zanzibar, è sicuramente qui che devi venire. Scegli tra Tatu, il posto più spartano e con più locali, il 6 Degrees, forse il più chic, o l’Africa House. Quest’ultimo è consigliatissimo nel tardo pomeriggio, perché è senza dubbio il posto migliore dove ammirare il panorama. E’ turistico e un po’ più costoso del resto di Stone Town, ma il cibo è decente e l’hotel è uno spettacolo.

Una bottiglia e un bicchiere su un tavolo in spiaggia a Stone Town
Birretta al Travellers Café

Dove alloggiare

Stone Town ha un’ampia gamma di alloggi da scegliere, a seconda delle tue necessità e del tuo budget. Il centro storico è piccolino e facilmente girabile a piedi in tutta sicurezza (è pieno di telecamere!), quindi ti consiglio di non allontanarti troppo dalla zona pedonale e dalla spiaggia di Nakupenda, dove si svolge la maggior parte della vita turistica diurna e notturna della città.

A Stone Town c’è una gran varietà di alloggi economici, con anche ostelli dall’atmosfera da backpacker. Una buona scelta sia per i letti in dormitorio che per le stanze private è il Bottoms Up Hostel. Tutta la struttura è molto basica, ma la gentilezza dello staff e il terrazzo sul tetto dove servono frutta e uova per colazione fanno la differenza. Si trova in una delle minuscole viuzze della città vecchia, aggiungendo un tocco di “romanticismo storico-culturale” ogni volta che ti avventuri fuori o che torni a casa. 

Prezzo per una camera doppia: 25€

Seconda opzione è lo zLife Hostel, più vicino alla spiaggia e più nuovo. Si trova in un vecchio palazzo con una corte interna al primo piano su cui affacciano la maggior parte delle stanze. La colazione è servita al Funky Monkey Restaurant che si trova nello stesso edificio e che offre un tentativo di piatti più sofisticati degli altri hotel in questa fascia di prezzo. Sconsiglio di prendere la stanza doppia con bagno privato al piano terra, con la finestra che dà sul corridoio di ingresso dell’ostello e un via-vai continuo di persone. 
Prezzo per una camera doppia: 40€

Se stai cercando un posto in dormitorio e una atmosfera da backpacker, ti consiglio di prenotare al Lost & Found. L’ingresso è nella via principale del turismo di Stone Town con la spiaggia a pochi metri, come per lo zLife. Il vero plus è la qualità dei letti, quei dormitori più moderni e confortevoli che tanto piacciono alle nuove generazioni di viaggiatori da zaino in spalla, incluso me.
Prezzo per un letto in dormitorio: 25€

Stone Town è sicuramente una città dove gli ostelli non mancano grazie ai numerosi turisti giovani che preferiscono la vibrante capitale al resto dell’isola. Se però preferisci un alloggio più tranquillo, ti consiglio di dormire all’Antonio Garden Hotel, situato in un bel palazzo in ottima posizione vicino alla spiaggia.
Prezzo per una camera doppia: 95€

Dei cestini in vendita in una via di Stone Town

Nungwi

Come già detto più sopra, se hai bisogno di fare vita da villaggio vacanza, il nord dell’isola è la parte più adatta a te. Nungwi è una delle spiagge più belle di Zanzibar e ha il vantaggio che la marea ha escursioni molto minori che nell’est dell’isola, quindi si può fare il bagno sempre e senza problemi, soprattutto sul lato occidentale della costa. La spiaggia che scende fino a Kendwa è molto bella, ma piena di mega resort e villaggi turistici che ne hanno limitato le dimensioni. Non sarà difficile incontrare altri italiani che vengono a Zanzibar per stare due settimane chiusi nel villaggio e tornare in patria pieni di aneddoti sull’Africa senza avere visto molto più dei beach boys che ci provano con le turiste di tutte le età. Il mio consiglio è di andare a marzo in questa parte di Zanzibar, quando l’alta stagione sta finendo e la stagione delle piogge ancora non è iniziata, per godere di uno dei villaggi più belli dell’isola senza l’orda di turisti.

Un gatto e un calice di vino sul tavolo con il mare di Zanzibar sullo sfondo
Un nuovo amico per aperitivo da Gerry’s

Cosa fare

Nungwi è dove si concentra la produzione dei dhow, le barche tipiche zanzibarine, costruite con tecniche tradizionali vecchie di secoli. Ti consiglio di assistere alla vendita del pesce dalle barche che attraccano sul lato settentrionale della spiaggia di fronte a Gerry’s Bar. Vedrai schiere di uomini avvicinarsi a barche con a bordo migliaia di pesci che in seguito si allontanano con i loro secchi pieni di merce per il mercato. E perché non seguirli per vedere come si svolge la compravendita del pesce nel nord di Zanzibar?

Se sei appassionato di animali o sei in vacanza con dei bambini, visita il Nungwi Mnarani Aquarium (5 euro l’entrata), aperto nel 1993 in una specie di laguna che oggi ospita qualche centinaio di specie marine dell’Oceano Indiano. Le più famose sono le tartarughe che qui vengono protette e curate per combatterne lo spopolamento. A febbraio, turisti e locali aiutano le neonate tartarughe dopo la schiusa delle uova nel loro primo pericoloso tragitto fino al mare. Sconsiglio invece di andare al vicino Baraka Natural Aquarium, dove si può nuotare con le tartarughe, attività che può arrecare danno agli animali.

Pescatori che vendono i pesci appena pescati dalle barche sulla spiaggia a Nungwi
Il pesce venduto direttamente dalle barche

Dove mangiare

A Nungwi ci sono molti posti dove potrai gustare del buon cibo e in generale i ristoranti degli hotel accettano clienti che non pernottano lì. Passare di qua senza assaggiare una grigliata di pesce al Baraka è veramente un peccato. Si mangia sulla spiaggia, con vista sui bei tramonti di Nungwi punteggiati di dhow. Consigliato anche lo stir fry tuna. Il tutto possibilmente accompagnato da una fresca bottiglia di vino bianco.

Sulla stessa spiaggia ci sono altri due tra i più famosi ristoranti di Nungwi, in una posizione stupenda sia durante l’alta che la bassa marea. Il primo è Cholo’s, uno dei bar più carini della città, specialmente il giovedì sera, con feste sfrenate a suon di musica e ottimi drinks sulla spiaggia. Le specialità, oltre al solito pesce, sono mediterranee e arabe: hummus e ceviche di tonno sono da provare. 

Il secondo ristorante è costruito su una piattaforma che durante l’alta marea esce sul mare a delimitare questa piccola spiaggia. Al Coco Cabana consiglio un seafood bram, mentre il il fish burger non è niente di eccezionale.

Finisco con il mio posto preferito a Nungwi, il Gerry’s Bar, gestito da un sudafricano che ha trovato un posto niente male per aprire un bar, proprio sulla spiaggia più settentrionale di Zanzibar. Rinomato per i grandi party organizzati regolarmente, ha degli ottimi cocktail. E’ perfetto per un boccone sia a pranzo che a cena. Deliziosi sia il carpaccio di pesce che il polpo, probabilmente il migliore dell’isola.

Il ristorante Coco Cabana che esce sul mare a Nungwi
Il Coco Cabana

Dove dormire

Il miglior posto per rapporto qualità/prezzo a un livello medio-basso è senza dubbio la Nungwi House. Si tratta di una vecchia casa con stanze costruite intorno a un piccolo giardino dove viene servita un’abbondante colazione. Le stanze con bagno privato sono molto semplici, ma ben curate. Non si trova sulla spiaggia, ma a due minuti a piedi da Cholo’s.
Prezzo per una camera doppia: 55€

Se cerchi una struttura di livello medio, ti consiglio l’Amaan Beach Bungalows, costruito con materiali tradizionali come tetti di paglia e palafitte in legno che si protraggono nel mare.
Prezzo per una camera doppia: 75€

Per un soggiorno più lussuoso, non puoi che scegliere lo Z Hotel che chiude a nord la lunga spiaggia occidentale che porta fino a Kendwa. Le camere sono lussuose e perfette per un po’ di relax. Il bar dello Z Hotel è da visitare anche se non si alloggia lì: ci sono i cocktail migliori dell’isola e una vista magnifica sulla spiaggia al tramonto.
Prezzo per una camera doppia: 200€

La spiaggia di Nungwi al tramonto
La spiaggia di Nungwi al tramonto vista dal bar dello Z Hotel

Kendwa

Kendwa si trova sulla costa nord-occidentale di Zanzibar ed è uno dei posti più famosi dell’isola. E’ frequentato in prevalenza da turisti italiani, tedeschi, francesi e russi che preferiscono fare vacanze nei grandi e a volte lussuosi villaggi turistici della zona. Durante la bassa marea si può raggiungere Nungwi lungo la spiaggia, visto che dista solo 3 km da Kendwa.

Full moon party a Kendwa

Una volta al mese (il sabato dopo ogni luna piena), il Kendwa Rocks organizza uno dei più famosi full moon party al mondo. Un palco enorme e spazio per danzare in spiaggia sulla musica di alcuni dei più noti dj locali e internazionali attirano sempre molta gente, sia da Stone Town, che dalla terra ferma. Se sei sull’isola durante quel weekend ti consiglio di fare un paio di giorni a Kendwa per un po’ di festa.

Il tramonto visto dallo Z Hotel di Nungwi
Tramonto zanzibarino

Dove mangiare

Anche a Kendwa come nella maggior parte di Zanzibar tutti i villaggi e gli hotel hanno buoni ristoranti aperti anche a chi non alloggia lì. Per un’esperienza più tradizionale, prova il Fisherman Local Restaurant. Sotto un alto tetto di paglia, vengono serviti alcuni tra i piatti di pesce più buoni di questa parte dell’isola. Il polpo a la zenj è ottimo, così come il barracuda. Il Fisherman è pieno di locali e non serve bevande alcoliche.

La grande diaspora libanese ha ovviamente toccato anche Zanzibar, da sempre centro di scambio commerciale e culturale. Quindi perché non provare alcune specialità arabe al ristorante del Varadero? Hummus, fattoush, falafel e patate speziate sono di ottimo livello, anche se il prezzo e l’ambiente sono un po’ troppo turistici. Si può pagare con la carta.

Il Kendwa Rocks offre una specie di grigliata a buffet sulla spiaggia. Il cibo è decente, ma quello che ho provato non era niente di eccezionale. Potrebbe essere però una buona scelta durante il full moon party, così da essere già lì e avere un tavolo mentre l’ambiente si scalda.

Vuoi fare un buon aperitivo in spiaggia al tramonto? Vai al bar del Sunset Kendwa, che ha dei cocktail veramente ottimi, oltre a personale gentilissimo. Anche qui si può pagare con la carta.

Tre clienti al Fisherman Local Restaurant di Nungwi
Il Fisherman Local Restaurant

Dove dormire

Come già detto, Kendwa è un villaggio molto turistico in cui i resort la fanno da padrone. Se vuoi evitare questo tipo di alloggio e magari sei in città solo per un paio di giorni per il full moon party, ti consiglio il Varadero Zanzibar Hotel (con annesso ristorante libanese). Si trova a cinque minuti dalla spiaggia, subito dietro il Kendwa Rocks e altri resort, offre un’ottima colazione al ristorante e ha camere ben arredate e spaziose, dotate anche di aria condizionata, necessaria in alcuni periodi dell’anno.
Prezzo per una camera doppia: 50€

Se cerchi un alloggio più comodo e perfetto per il relax, scegli il Kendwa Rocks. Le stanze sono di un ottimo livello, c’è una piscina con bar, una parte di spiaggia privata e in generale i servizi sono ottimi. Bonus: sei già lì per il full moon party di Zanzibar e non dovrai pagare il biglietto di ingresso.
Prezzo per una camera doppia: 100€

La spiaggia di Kendwa
La spiaggia tra Kendwa e Nungwi

Dongwe, Pingwe e Michamvi

Ad est di Chakwa Bay si trova la penisola di Michamvi con una delle spiagge più belle di Zanzibar, punteggiata di villaggi locali e hotel, dove la marea detta il tempo delle attività marittime, inclusa la coltivazione delle alghe.

Su tutta la costa orientale dell’isola potrai scegliere di fare una vacanza di completo relax in uno dei resort della zona, ma anche stare in una struttura alberghiera più piccola e intima e scoprire un po’ di più i dintorni.

Il ristorante The Rock durante la bassa marea con in primo piano un cocktail da Upendo
Il ristorante The Rock durante la bassa marea

Dove mangiare

Qui c’è poco da discutere su cosa sia il top. Infatti The Rock è uno dei posti iconici di Zanzibar, presente nella maggior parte delle cartoline dell’isola. Il ristorante si trova letteralmente su una roccia che fino al 2010, anno di nascita dell’attività, era utilizzato dai pescatori locali. Durante l’alta marea è solamente raggiungibile via barca, fornita dal ristorante stesso. The Rock non merita una visita soltanto per il luogo, ma anche per il cibo, con ingredienti locali cucinati con un tocco di italianità dovuta al proprietario nostro connazionale. Nonostante i prezzi siano più alti che nella media di Zanzibar, ti consiglio sicuramente di fare un pranzo a The Rock. Ricordati di prenotare, soprattutto durante l’alta stagione.

Per un aperitivo al tramonto, magari mangiando qualche specialità locale, arriva in cima alla penisola, nel villaggio di Michamvi. Una volta in paese, prendi la strada sabbiosa verso nord e continua fino al Kae Beach Bar, che trovandosi sulla costa ovest del paese si colora di tonalità molto accese durante il tardo pomeriggio. L’acqua è più calda che in altre zone di Zanzibar dal momento che si trova tra la penisola di Michamvi e il resto dell’isola.

Il Kae Beach Bar a Michamvi
Il Kae Beach Bar

Dove alloggiare

A Michamvi ti consiglio di stare al Kae Funk, di cui fa parte il Kae Beach Bar. Le camere con bagno e vista sul mare sono ideali per una vacanza all’insegna del mare e del buon cibo.
Prezzo per una camera doppia: 58€

A Pingwe puoi stare nel lussuoso Upendo, che si trova sulla spiaggia proprio di fronte a The Rock. Le camere e le ville sono costruite utilizzando materiali locali e sono molto belle e spaziose. Il bar/ristorante è una buona scelta per una pausa per ammirare The Rock da molto vicino. 
Prezzo per una camera doppia: 190€

La zona di Dongwe vede un gran numero di resort di lusso per la bellezza dell’area. Il migliore per rapporto qualità/prezzo è il Milele Beach Resort. Il ristorante è noto per la bontà della sua cucina.
Prezzo per una camera doppia: 180€

La spiaggia di Michamvi con un cuore gigante
La spiaggia di Michamvi

Paje

Paje è diventata una delle mete più popolari di Zanzibar negli ultimi anni, in particolare per tutto ciò che riguarda il kite-surf. Infatti le condizioni meteo sono buone per la maggior parte dell’anno, con buoni venti costanti dal mare, che hanno permesso a Paje di attirare una gran quantità di sportivi, sia esperti che principianti. Con lo sviluppo del kitesurf si sono moltiplicate le scuole e di riflesso bar e ristoranti, con una tendenza verso gli ambienti più hippie e meno da resort di lusso.

Dove mangiare

Dei tanti buoni ristoranti di Paje, ti consiglio il Mahali Beach Bar, che fa parte del Mahali Hotel. La posizione sulla spiaggia è ideale per un aperitivo seguito da una cena. Favolose le fish cakes, molto buono anche la carne di manzo con la banana e la Chipsy mayai, una specie di frittata con patatine fritte.

Donna che raccoglie alghe sulla spiaggia di Paje
Durante la bassa marea, le donne vanno a raccogliere le alghe che coltivano con molta cura

Dove dormire

Trovare un alloggio a Paje è relativamente semplice, dal momento che è pieno di strutture sia in centro che sulle spiagge a nord e a sud.

Se stai cercando un’atmosfera più da surfista, molto rilassata e laid back, ti consiglio la Kite Active Guesthouse, punto di ritrovo di molti kite-surfisti in cerca di buon vento a Zanzibar. Ha sia camere private che dormitori, a seconda del budget e del tipo di vacanza che vuoi fare.
Prezzo per una camera doppia: 45€
Prezzo per un letto in dormitorio: 13€

Un’opzione di livello simile, ma sempre molto economica, è l’Ananda Beach House. Le camere sono piuttosto semplici, ma spaziose e molto pulite. Anche l’Ananda Beach House ha dei posti letto in dormitorio se viaggi da solo e vuoi risparmiare qualcosa.
Prezzo per una camera doppia: 45€
Prezzo per un letto in dormitorio: 11€

Villa Huruma è un’ottima scelta se cerchi qualcosa di più confortevole, ma non di lusso. Questa grande villa si sviluppa intorno a una piscina privata e ha alcune camere molto semplici e carine.
Prezzo per una camera doppia: 50€

Infine voglio presentarti un alloggio più lussuoso, perché anche a Paje si trovano dei resort molto ben attrezzati. Il mio preferito è il Mahali, che si trova in posizione molto centrale. Lo preferisco ad altri non solo per la posizione, ma anche per le dimensioni “ridotte” che lo differenziano dai classici mega villaggi turistici, come quelli presenti tra Kendwa e Nungwi. Si sviluppa intorno a una grande piscina privata e ha accesso immediato alla spiaggia.
Prezzo per una camera doppia: 95€

Una barca sulla spiaggia durante la bassa marea

Jambiani

La zona perfetta per una vacanza di coppia o per una di puro relax. La lunghissima spiaggia che da Paje si sviluppa verso sud fino a Jambiani risente molto del ciclo della marea, con il mare che si ritira fino a 300 metri dalla costa. Ideale se si sceglie un alloggio più piccolo e familiare, dove fare amicizia con altri ospiti o lo staff, per poi andare in uno dei tanti altri hotel o ristoranti della zona a mangiare.

Dove mangiare

In tutti i ristoranti di Jambiani, la parte del leone la fa ovviamente il pesce. Sono tanti i ristorantini locali quasi “improvvisati” che offrono del pesce fresco alla griglia. Tra questi consiglio Mama Hu, con un paio di tavoli e un frigorifero. Fatti consigliare da Mama Hu, che ti dirà cos’ha disponibile e te lo cucinerà superbamente. I frigoriferi non hanno alcolici, ma solo acqua e alcune bibite.

Al limite meridionale della bella spiaggia di Jambiani si trova il Red Monkey, uno degli hotel più famosi dell’area, con un ristorante di ottima qualità. I prezzi sono più alti della media e hanno un menù del giorno in cui si può scegliere tra due antipasti, una zuppa o pasta, due secondi e un dessert. Senza dubbio uno dei ristoranti dove ho mangiato meglio a Zanzibar. Ti consiglio di andarci di lunedì, così puoi rimanere per la festa settimanale con alcuni tra i migliori musicisti del luogo.

Per mangiare del polpo decente, magari bevendo un ottimo spritz, ti consiglio il ristorante del Kimte Beach Lodge, direttamente sulla spiaggia, non lontano dal Red Monkey.

spritz su un tavolo nella spiaggia di Jambiani
Spritz!

Dove dormire

Proprio il Kimte Beach Lodgeè la mia prima proposta. Il rapporto qualità/prezzo è uno dei migliori, il cibo è buono, lo staff è molto gentile e parla anche italiano, le camere sono piccoline ma pulite e confortevoli. Il bar delimita una piccola spiaggia privata che resiste anche all’alta marea e ti permette di avere un po’ di relax per tutta la tua vacanza.
Prezzo per una camera doppia: 50€

Appollaiato su una formazione rocciosa che spunta sul mare e che l’acqua sta erodendo si trova il Coral Rock Beach Resort. Dotato di piscina privata, ha il ristorante direttamente sul mare e molte camere si affacciano sulla spiaggia. La vista durante la bassa marea da sola vale il prezzo del soggiorno.
Prezzo per una camera doppia: 60€

Per posizione vince il Belvedere Resort, a due passi dal centro di Jambiani. Questa struttura ha stanze e bungalow molto ampi e ben rifiniti. Molto carina la piscina che dà sulla spiaggia, così da potersi rinfrescare anche durante la bassa marea, quando il mare si allontana di centinaia di metri.
Prezzo per una camera doppia: 95€

Fiori che delimitano l'ingresso del Kimte Lodge
L’ingresso alla spiaggia del Kimte Lodge a Jambiani

Uno dei migliori hotel di questa zona di Zanzibar per ambiente il Red Monkey Lodge, situato proprio alla fine della spiaggia di Jambiani. Il rapporto qualità/prezzo è decente, si paga leggermente di più per il nome, dato soprattutto dall’ottimo cibo e dalla notorietà per le feste del lunedì sera. E’ senza dubbio il posto dove andare se sei con un gruppo di colleghi o amici.
Prezzo per una camera doppia: 100€

Se cerchi qualcosa di più isolato e lussuoso, allora non puoi che spostarti ancora più a sud, dopo la spiaggia di Jambiani. Qui vai al Blue Moon Resort, che offre bellissime camere con piscina privata, oltre a una grande piscina per tutti gli ospiti. Relax allo stato puro.
Prezzo per una camera doppia: 125€

ombrellone e sdraio in spiaggia

Kizimkazi

Situati sulla punta sud occidentale dell’isola di Zanzibar, Kizimkazi Dimbani e Kizimkazi Mkunguni sono due contigui villaggi di pescatori dove il turismo di massa non è ancora arrivato. Sono molte le escursioni che si possono fare da qua, la più popolare delle quali è andare a vedere i delfini che regolarmente stazionano nelle acqua limpide di Zanzibar. E’ una meta consigliata anche per una visita di un giorno se si alloggia a Jambiani o a Stone Town, per fare l’escursione e gustare del buon pesce appena pescato prima di tornare in hotel.

La spiaggia di Kizimkazi con le barche dei pescatori ancorate
La spiaggia di Kizimkazi, uno dei punti più meridionali di Zanzibar

Ti consiglio anche di andare a vedere Mtende, poco a est di Kizimkazi (ma dovrai ritornare per qualche chilometro sulla strada principale che porta verso Jambiani). Un angolo di sperduto paradiso sulla punta meridionale di Zanzibar, dove alcune panchine in cima alla scogliera ti permettono di assaporare un po’ di vento mentre leggi o semplicemente guardi il mare.

La scogliera di Mtende, con il mare cristallino
La scogliera a Mtende

Dove mangiare

A parte i ristoranti degli hotel, ti consiglio di camminare per strada e decidere di quale ristoratore fidarti. I prezzi sono sempre piuttosto contenuti e il cibo di qualità simile. Ho mangiato bene al ristorante dell’Ocean Breeze Lodge.

Birra Kilimanjaro in spiaggia a Kizimkazi
A Kizimkazi puoi mangiare proprio sulla spiaggia

Dove alloggiare

Nella zona di Kizimkazi ci sono meno hotel e resort che in altre zone di Zanzibar, ma sicuramente la percentuale di alloggi lussuosi è molto alta. 

Per non spendere tanto scegli il Mama Root, con camere molto carine di media qualità. E’ senz’altro il posto con il migliore rapporto qualità/prezzo di Kizimkazi.
Prezzo per una camera doppia: 60€

Sempre a Mkunguni, puoi decidere per l’Aya Beach Bungalows. Si sale leggermente di livello rispetto al Mama Root, ma con un prezzo non troppo alto.
Prezzo per una camera doppia: 90€

A Dimbani si trova il mio preferito tra gli hotel di lusso di Kizimkazi, il The Residence Zanzibar. Tutto è fatto alla perfezione, dalle stanze enormi, alla vasca idromassaggio con vista sul giardino, per finire con la privacy delle piscine private. Sicuramente il posto migliore di Zanzibar per una vacanza di puro relax, possibilmente in coppia.
Prezzo per una camera doppia: 450€

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