Cosa fare in Casamance

La Casamance è la parte meridionale del Senegal, divisa dal resto del paese da una stretta striscia di terra, il Gambia. Fino a pochi anni fa è stato teatro di un conflitto a bassa intensità per tra il governo centrale e il movimento indipendentista locale. Con la migliorata situazione di sicurezza, la Casamance si è aperta maggiormente al turismo, anche se rimane una destinazione di nicchia e, tranne Cap Skirring, fuori dai maggiori percorsi turistici internazionali.

Quando andare in Casamance?

La Casamance ha un clima caldo e secco per la maggior parte dell’anno. Questa regione è più piovosa del resto del Senegal, il che spiega il paesaggio diverso e molto più verde e lussureggiante che prendono il posto dell’arido color sabbia del nord. La stagione delle piogge va da agosto a ottobre e le precipitazioni si concentrano nelle prime settimane.

Il periodo migliore per visitare la Casamance è quindi da novembre a luglio. Purtroppo le piogge nel periodo in cui normalmente molti italiani hanno le vacanze la rende una meta adatta solo a chi ha più flessibilità, come noi cooperanti.

Il periodo piovoso potrebbe però anche diventare la tua scelta se non hai paura di affrontare un po’ di acqua e soprattutto vuoi goderti la regione senza gruppi di turisti. Persino il Club Med a Cap Skirring è chiuso da maggio a ottobre, cosa che rende la città ancora più bella perché le spiagge sono quasi deserte e senza le masse di ombrelloni e sdraio.

Io l’ho visitata in bassa stagione e se dovessi tornarci lo farei nello stesso periodo. Preferisco il rischio pioggia ma meno turisti.

Un ombrellone sulla spiaggia di Cap Skirring al tramonto

Come arrivare in Casamance?

I mezzi principali per raggiungere il sud del Senegal sono tre: aereo, automobile, nave. In stretto ordine di velocità e inversamente proporzionali al loro fascino.

Aereo

Il metodo più rapido per raggiungere la Casamance è senza dubbio l’aereo. Ziguinchor, capitale della regione, è collegata a Dakar da due compagnie da Air Senegal e Transair. Normalmente ci sono due voli per compagnia al giorno, uno al mattino e uno al pomeriggio, con un prezzo di partenza di circa 70€ per tratta.

L’aeroporto di Cap Skirring è collegato a Dakar da Transair. Durante l’alta stagione ci sono voli settimanali diretti dalla Francia per i classici turisti che arrivano al Club Med e da lì non si spostano, per poi parlare di mal d’Africa.

Persone camminano sulla pista dell'aeroporto di Ziguinchor
L’aeroporto di Ziguinchor

Su strada

Il metodo più lungo per raggiungere la Casamance da Dakar è quella di usare automobili private o mezzi pubblici. La strada impiega almeno otto ore e include un passaggio in Gambia che può essere una rottura di scatole se hai bisogno del visto. Da poco è stato costruito un ponte sul fiume Gambia che ha accorciato di molto i tempi di percorrenza, dal momento che in precedenza si doveva aspettare anche qualche ora prima di poterlo attraversare con la chiatta.

Puoi trovare “7 places” e autobus che fanno parti della tratta, ma probabilmente dovrai cambiare quando entri e poi esci dal Gambia. Viaggiare in auto è uno dei miei metodi preferiti perché ti fa vedere meglio l’ambiente che stai attraversando. Ti dà anche flessibilità, perché puoi dividere il viaggio in più tappe per conoscere meglio la cultura locale. In questo caso potresti decidere di passare una notte a Banjul. Il mio consiglio se si ha del tempo è di fare l’andata in nave e il ritorno in auto, così da non perdersi nessuno dei metodi più suggestivi per raggiungere la Casamance.

Una strada di Ziguinchor in Casamance con una bambina sul bordo della via

Nave

Raggiungere la Casamance in barca da Dakar è sicuramente uno dei tragitti più suggestivi dell’Africa occidentale. Si parte la sera e dopo sedici ore di viaggio si entra nel fiume Casamance all’alba, con il sole che sorge di fronte e, con un po’ di fortuna, alcuni dei numerosi delfini che giocano a tuffarsi vicino alla nave.

Il tragitto è Dakar – Carabane – Ziguinchor e ritorno, così che puoi anche scendere direttamente sulla bellissima isola alla foce del fiume, di cui parlo più sotto. La maggior parte dei posti sono le panche nelle aree comuni, ma ci sono anche biglietti per le cabine per due, quattro o otto letti per chi cerca un po’ più di comodità.

La nace che collega Dakar alla Casamance mentre staziona al porto di Dakar
La Aline Sitoe Diatta al porto di Dakar

Nel 2002 una delle navi appena partita da Carabane è affondata appena entrata nell’Oceano Atlantico. Circa duemila persone morirono, ma i numeri esatti sono sconosciuti per la mancanza di una registrazione accurata dei passeggeri. È considerato il secondo peggior disastro marittimo non militare della storia. Da quell’anno però gli standard di sicurezza sono molto aumentati, specialmente i controlli ai porti. Quindi non ti preoccupare e se hai tempo prendi questo ferry da Dakar alla Casamance.

La nave che collega la Casamance vista dall'isola di Carabane
Sosta all’isola di Carabane prima della partenza per Dakar

Orari e prezzi

Ci sono tre compagnie che fanno la tratta, la più famosa e utilizzata è la nave Aline Sitoe Diatta dell’agenzia Cosama, che collega Dakar alla Casamance due volte a settimana. La nave lascia la capitale del Senegal ogni martedì e venerdì alle 20:00, mentre fa il tragitto inverso ogni giovedì e domenica con partenza alle 13h00. Fai attenzione perché altre navi potrebbero non avere le cuccette per dormire, lasciando solo le panche sui ponti.

I biglietti si comprano al porto e in pochi tour operator ed è meglio prenderli in anticipo, soprattutto se si vuole un posto in cabina, perché questi tendono a esaurirsi in anticipo nelle vicinanze delle feste. I costi ovviamente variano a seconda del posto scelto. Ecco qua sotto una tabella dal sito di Cosama:

La tabella dei prezzi della nave tra Dakar e Ziguinchor

Religione e cultura

Il Senegal è un paese a larga maggioranza musulmano, ma in Casamance la situazione è diversa. Tradizionalmente i popoli locali, inclusi i Jola (o Diola) maggioritari, sono animisti. Negli ultimi decenni si sono sviluppate anche il Cristianesimo e l’Islam, lasciando però l’animismo come religione principale. È normale oggigiorno che molti Jola affianchino Islam o Cristianesimo alla loro religione tradizionale, di cui mantengono usanze e cerimonie, incluso l’utilizzo e l’adorazione dei feticci.

Un feticcio animista in Casamance sulla parete di una casa con una gallina di fianco
Un feticcio animista costruito contro il muro di una casa, la cui famiglia deve prendersene cura

Re di Oussouye

A Oussouye c’è un re animista che vive nel bosco sacro vicino al villaggio. È il capo spirituale e religioso della comunità Jola della zona. Il Re di Oussouye dirime le controversie tra i suoi sudditi, mantenendo così la pace nella sua area di controllo, lasciando però i casi di stupro e omicidio al sistema giuridico nazionale. Egli è anche proprietario di alcuni campi di riso coltivati dai sudditi, in modo che possa ridistribuirne i frutti ai più poveri e bisognosi, un funzionante esperimento di socialismo comunitario.

Il re veste tutto di rosso e a nessun altro è concesso di fare lo stesso. Si può in ogni caso portare dei vestiti con tonalità di rosso, a condizione che sia mischiato con altri colori. Il colore è parte integrante anche della scelta del re. I saggi infatti si riuniscono per discutere chi nominare come nuovo sovrano. Alla fine verrà scelto una persona legata in qualche modo al rosso, spesso perché apparso in sogno vestito di quel colore a uno o più dei saggi. Solo i membri delle tre famiglie reali di Oussouye possono essere nominati re.

Sono sempre i saggi che trovano le mogli del re, dal momento che lui è l’unico tra i Jola che può essere poligamo. Anche il nome del sovrano è deciso dagli anziani del villaggio.

L'indicazione per il bois sacré di Oussouye

Il re attuale è stato nominato nel 2000, sedici anni dopo la morte del suo predecessore. Il suo nome è Sibilumbai, letteralmente “Chi paga?”, dal momento che la sua famiglia al momento dell’elezione non aveva i fondi per pagare le cerimonie necessarie all’insediamento.

Agli inizi del 1900, il Re di Oussouye Sihalebe, il cui nome significa “pelle di vacca” perché peloso, venne arrestato dai francesi che volevano esercitare un maggiore controllo sulla Casamance. La mancanza di conoscenza del territorio e della cultura portò a una situazione surreale: il re si lasciò morire perché per tradizione deve sempre mangiare e bere in privato. Essendo sempre con altri detenuti o carcerieri, si lasciò morire.

È possibile incontrare il Re di Oussouye per un’udienza privata. Nonostante possa essere una spettacolarizzazione inutile della cultura locale, un’offerta può aiutare il popolo Jola. Chiedi alle guide di Casamance VTT o negli hotel chi può organizzare la visita.

Il limitare del bosco tra Mlomp e la palude di Pointe-Saint-Georges

I tam-tam

Tutti i villaggi della Casamance hanno dei tam-tam tradizionali, alcuni dei quali considerati sacri e che non si possono toccare. Questi enormi tamburi scavati in un unico tronco venivano una volta usati come mezzo di comunicazione tra i villaggi vicini.

Venivano impiegati anche “contro” i colonizzatori francesi. Quando una vedetta su un fromager li avvistava mentre si avvicinavano per catturare degli schiavi, avvisava il villaggio con un corno. L’avvertimento era poi passato a tutti i villaggi vicini tramite il suono dei tam-tam, così che tutti gli uomini potessero scappare nella foresta e non essere catturati come schiavi. Anche se mi chiedo quali comportamenti i colonizzatori possano aver tenuto con le donne e gli anziani che rimanevano nei villaggi.

Lo stesso alfabeto simile al Morse imparato in Casamance veniva poi usato dagli uomini catturati come schiavi per comunicare tra le varie celle delle navi negriere in cui erano stipati durante la traversata dell’Oceano Atlantico.

Oggigiorno i tam-tam non sacri vengono ancora utilizzati durante le feste e quando un villaggio vuole sfidare quello vicino alla lotta.

Il fiume Casamance e la guida di Casamance VTT
La guida di Casamance VTT

Casamance VTT

Se organizzi un viaggio nel sud del Senegal e sei indeciso su cosa fare, ti consiglio vivamente di affidarti a Casamance VTT. Fondato nel 1992 a Oussouye da un francese, l’organizzazione organizza tour in bicicletta (VTT, o vélo tout terrain), kayak, trekking. Le guide sono tutte locali e vi condurranno nelle foreste e nei fiumi della regione, attraverso piste e sentieri conosciute solo alla gente del luogo. È sicuramente il modo migliore per esplorare la Casamance e conoscere meglio la cultura Jola e animista.

I percorsi sono personalizzabili su richiesta e anche una volta iniziata l’escursione possono essere fatti dei cambiamenti dopo averne discusso con la guida. I prezzi variano a seconda dell’attività: in bassa stagione per un’escursione di tre giorni e due persone, il prezzo totale è stato di circa 120€. Casamance VTT ti troverà anche gli alloggi e organizzerà i pranzi con piatti tipici locali come il thiéboudiènne, piatto di riso, pesce e verdure.

La sede di Casamance VTT con tre biciclette in primo piano

I bancomat

Piccolo consiglio di viaggio: stai attento ad avere sempre sufficiente contante con te. Gli unici bancomat della Casamance sud-occidentale si trovano a Ziguinchor e a Cap Skirring, non ce ne sono negli altri villaggi. Spesso nemmeno funzionano, quindi è ancora meglio se hai già con te dei soldi da Dakar.

Una alternativa comoda potrebbe essere l’Orange Money, ma devi avere un numero senegalese abilitato ai movimenti di soldi.

Un uomo trasporta una fascina nella palude vicino a Mlomp

Cosa vedere in Casamance

Ziguinchor

Ziguinchor è la capitale della Casamance e molto probabilmente sarà il tuo punto di arrivo nella regione. Non saltarla a piè pari, perché merita di essere visitata per una o due notti. La sua posizione sul fiume la rende perfetta per vedere molti uccelli, tra cui i fenicotteri rosa che passano le loro giornate appollaiati sugli alti alberi, aironi, pellicani, rondini nella loro tratta migratoria e molte altre colorate specie.

Una casa a Ziguinchor

È possibile fare una gita all’Ile aux Oiseaux, un’isola dove durante la giusta stagione è possibile vedere molti degli uccelli elencati sopra.

Il mercato di Saint-Maur-des-Fossés è una tappa obbligata se hai bisogno di comprare qualcosa. Si estende anche alle strade vicine e ci puoi trovare praticamente di tutto, compresi i classici tessuti della Casamance.

Il taxi dall’aeroporto al centro della città costa 500 CFA, quindi tratta tranquillamente fino a quella cifra.

Una venditrice di cibo al mercato di Saint-Maur-des-Fossés
Il marché de Saint-Maur-des-Fossés

Dove dormire a Ziguinchor

Il posto migliore dove alloggiare a Ziguinchor è senza dubbio il Kadiandoumagne, hotel di sole tre stelle ma che ne merita anche di più per la bellezza della struttura e il comfort. Le camere sono tutte molto spaziose e ben arredate. Ti consiglio di prenderne una al piano superiore per avere una vista sul fiume dal corridoio esterno. Se arrivi da un’escursione con Casamance VTT hai trovato il posto perfetto dove recuperare energie. Nei bagni c’è persino l’acqua calda, cosa che ti mancherà dopo una vacanza in Casamance. E per finire, c’è una piscina sulla riva del fiume, un ottimo posto per leggere un libro, magari uno di quelli che ti consiglio in questa pagina!

La piscina del Kadiandoumagne in riva al fiume a Ziguinchor
La piscina del Kadiandoumagne ti fa venire voglia di un bagno anche quando piove!

Dove mangiare a Ziguinchor

La città è anche il posto dove trovare i migliori ristoranti della Casamance, tappa ideale alla fine di una vacanza all’insegna dell’avventura. Il ristorante del Kadiandoumagne è buono, in particolare le portate principali e le specialità del giorno. Gli antipasti e il gelato invece non sono niente di speciale. Il prezzo di un pasto è tra i 6000 e gli 8000 CFA. Se alloggi all’hotel, puoi aggiungere una buona colazione a buffet per 5000 CFA.

Un venditore prepara la sua bancarella in una strada di Ziguinchor

Di fianco al Kadiandoumagne si trova il Perroquet un posto perfetto per gustarsi una birra. Non ho avuto la fortuna di mangiarci, ma i gamberetti con il latte di cocco sembravano molto invitanti.

Altri posti che mi hanno consigliato per mangiare a Ziguinchor sono tutti nella zona della rotonda in centro città: Le Kassa, Le Flamboyant e la Boulangerie Blé d’Or per una buona colazione. Se li hai provati, fammi sapere come sono con un commento o una mail, così posso aggiornare il testo e aiutare gli altri viaggiatori.

Tavolini del Perroquet e piroghe sul fiume Casamance
I tavolini del Perroquet

Cap Skirring

Eccoci alla località più famosa della Casamance per i turisti occidentali. Fino agli anni ’60 si trattava di un piccolo villaggio di pescatori, poi scoperto dalla comunità francese di stanza a Ziguinchor che, stregati dalla bellezza della spiaggia, hanno iniziato a passare lì i loro weekend. La prima piccola pista dell’aeroporto venne poi ingrandita a seguito della costruzione del Club Med nel 1973. Da lì è diventata un centro dove il turismo la fa da padrone, così tanto che ci sono voli charter che collegano direttamente Cap Skirring a Parigi. Sono molti anche gli amanti del golf che vi passano alcune settimane invernali per allenarsi sulle nove buche con vista sull’oceano.

Ti consiglio di andarci in bassa stagione, tra giugno e ottobre, quando molti degli hotel sono chiusi e la spiaggia è quasi deserta, mantenendo una bellezza paragonabile a quello che hanno potuto vedere i primi turisti tanti anni fa. Puoi anche passare nella spiaggia privata del Club Med attraverso gli scogli che la delimitano a nord e a sud, una mezzaluna di sabbia bellissima senza nessun ombrellone o sdraio.

I ristoranti sulla spiaggia di Cap Skirring

Come arrivare a Cap Skirring

Il modo più comodo per raggiungere Cap Skirring è prendere un “7 places”. Il costo da Ziguinchor è di 1700 CFA, mentre da Oussouye 800 CFA.

Dove dormire a Cap Skirring

L’hotel più bello a Cap Skirring è la Paillote, perfetto se vuoi trattarti bene senza spendere troppo. Situato in riva al mare, è “nascosto” da un fitto palmeto sotto cui puoi gustarti un buon pasto o un aperitivo.

Se vuoi risparmiare scegli uno dei campement o hotel più a sud lungo la costa, così da essere praticamente sulla spiaggia. Per darti due nomi, il Campement Paradise è di media qualità, mentre il Mussuwam sembrava più carino visto da fuori.

Se hai altri consigli non esitare a lasciare un commento utile per gli altri viaggiatori!

Il tramonto sulla spiaggia di Cap Skirring in Casamance

Dove mangiare a Cap Skirring

Lasciati guidare dall’istinto e mentre passeggi sulla spiaggia decidi qual è il posto che ti ispira di più. Ovviamente la specialità della casa è il pesce! Se ti piace l’aragosta, prova a vedere se ne hanno pescata qualcuna, potresti provare una delle più economiche che ti siano mai capitate (15000 CFA per un’aragosta e un antipasto formato da un pesce enorme).

Ragazzi giocano a calcio al tramonto sulla spiaggia di Cap Skirring

Oussouye

Oussouye è il luogo di partenza delle escursioni con Casamance VTT, quindi probabilmente ti troverai a passarci una o due notti. Il villaggio non ha molto da offrire, ma è il centro culturale e religioso della zona dal momento che il Re di Oussouye che vive nel bosco sacro ai margini del paese è il sovrano di una larga parte della Casamance.

Una strada di Ossouye
Una strada di Oussouye

La fabbrica di anacardi di Joseph Diamacoune

La Casamance è rinomata per la produzione degli anacardi che qui vengono coltivati in gran quantità. A poca distanza da Oussouye c’è una delle fabbriche più conosciute, l’impresa sociale di Jospeh Diamacoune. Potete farvici portare da Casamance VTT o chiamare direttamente Joseph al +221 779129292. Come accennato prima, non è solo un’attività a scopo di lucro, ma ha anche un risvolto sociale per aiutare la popolazione della zona.

I lavoratori di Joseph si dividono in tre categorie:

  • Disabili, in particolare i malati di poliomielite o chi ha problemi alle gambe
  • Donne incinte, così che possano avere dei fondi quando non potranno più lavorare
  • Uomini e donne che hanno particolarmente bisogno di un lavoro per supportare le proprie famiglie.
Il forno usato per la cottura degli anacardi
Il forno usato per la cottura degli anacardi

Inoltre i lavoratori sono dispensati dal lavorare durante la stagione delle piogge, così che possono aiutare le proprie famiglie nel lavorare i propri campi.

Quindi se vuoi scoprire le cinque fasi della lavorazione degli anacardi, raggiungi la fabbrica di Joseph e fatti raccontare tutti i segreti della produzione. Alla fine puoi anche acquistare alcuni dei nove tipi di anacardo che producono.

Gli anacardi pronti da comprare in esposizione alla fabbrica di Joseph
Non puoi andartene senza aver comprato degli anacardi!

Come raggiungere Oussouye

Un taxi dall’aeroporto di Ziguinchor costa 10000 CFA, mentre un “7 places” dovrebbe essere meno di 1000 CFA. Da Cap Skirring invece il prezzo del biglietto è di 800 CFA.

Due birre sul tavolino del Campement Alulum con il tramonto sullo sfondo
Il Campement Alulum ha una terrazza perfetta per gustarsi una birra al tramonto

Dove dormire a Oussouye

Non aspettarti hotel di lusso in Casamance quando esci da Ziguinchor o Cap Skirring. Il tipo di alloggio più comune è il campement, un accampamento, dove trovi camere spartane, spesso con il bagno in comune, e quasi sempre senza acqua calda. Il livello di comfort comunque varia tra uno e l’altro e l’atmosfera è sempre molto familiare.

Il mio alloggio preferito a Oussouye è il Campement Aljowe che occupa una delle tipiche “case a impluvium” restaurata e modificata, che hanno una forma circolare e le cui camere si aprono su una zona centrale un tempo usata per la raccolta dell’acqua. Le camere sono belle e molto spaziose e alcune hanno degli ottimi bagni privati. Il cibo è molto buono.

La seconda opzione è il Campement Alulum, più spartano del precedente, ma con una bellissima terrazza dove gustarsi una birra mentre il sole tramonta dietro la foresta. Il cibo è discreto e tipico senegalese.

Il cancello del campement Aljowe a Oussouye

Dove mangiare a Oussouye

Non ci sono dei veri e propri ristoranti, quindi ti consiglio di rimanere nel tuo campement e discutere con i proprietari il menù a seconda di cosa è disponibile.

Il bosco di Oussouye con delle capre in primo piano
I boschi nei dintorni di Oussouye

Isola di Egueye

Se sei in cerca di relax, Egueye è il posto adatto. Situato su una delle tantissime ramificazioni del delta del fiume Casamance, non è propriamente un’isola. Posizionato su un’ansa del corso d’acqua piena di mangrovie e circondato da coltivazioni di arachidi, il Campement de l’île de Egueye è l’unica sistemazione che puoi trovare. È un posto ideale da tenere come base per un paio di giorni mentre fai escursioni nella zona. Puoi infatti fare trekking, andare in mountain-bike ed esplorare il fiume con il kayak.

Il fiume Casamance visto dal kayak, con una scogliera a sinistra e le mangrovie a destra

Si tratta di un posto perfetto per ornitologi e bird-watchers, dal momento che ci sono un sacco di uccelli nella zona, in particolare i martin pescatori, ma potrai ammirare anche animali di terra come scoiattoli o lucertole.

Curiosità: di fianco al campement c’è una casa costruita da una signora francese che ha girato tutta la Casamance in cerca del posto perfetto dove fermarsi per la sua pensione. La scelta è ricaduta su Egueye e si capisce bene il perché. Dopo la scomparsa della signora, la casa è stata acquistata da altri francesi che ci vengono spesso.

Il tramonto sul fiume Casamance visto da Egueye
Un bellissimo tramonto sul fiume Casamance

Mlomp

Dieci chilometri a nord di Oussouye si trova il villaggio di Mlomp, famoso per i suoi giganteschi fromager, ma anche per due edifici da visitare, possibilmente durante un’escursione con Casamance VTT.

Il primo è l’Eco-museo della tradizione Jola che occupa una piccola maison pluviale, tipica casa della regione. Lì potrai scoprire di più sugli usi e tradizioni di questo popolo, incluso i loro metodi per pescare, con quali armi combattevano i loro nemici, il culto dei feticci, la raccolta dell’acqua e la comunicazione che avveniva tramite corni.

Un gigantesco fromager nel centro del villaggio di Mlomp
Un gigantesco fromager a Mlomp (sulla destra l’Eco-museo)

A poca distanza si trova una casa a due piani con sembianze europee, costruita da un tirailleur sénégalais di ritorno, ovvero un soldato senegalese inquadrato nell’esercito francese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Una chiesa a Mlomp

Pointe-Saint-Georges

Un altro posto molto isolato e perfetto per staccare un po’ è Pointe-Saint-Georges. Si trova a nord di Mlomp, raggiungibile in mezz’ora attraverso una nuova strada che inizia a Kagnout: una moto per questa tratta costerà 3000 CFA per persona. Ti consiglio di trovare una guida e farla a piedi, perché la camminata di due ore nella radura attraversando parte del delta del fiume Casamance è molto bella.

Un albero nella pianura paludosa di Pointe-Saint-Georges
La radura che porta a Pointe-Saint-Georges

Il percorso inizia nel villaggio di Mlomp all’ombra dei numerosi fromager, poi d’un tratto la foresta finisce e ci si ritrova in una pianura paludosa, piatta e senza ombra. Tra l’attraversamento di una pozza d’acqua e un fiumiciattolo, sarai circondato da numerosissimi uccelli, in particolare aironi che si terranno però a debita distanza da te.

A Pointe-Saint-Georges puoi fare camminate nella foresta, ma anche osservare i delfini che risalgono il fiume quando si alza la marea. La zona è anche uno dei pochi posti in tutta l’Africa Occidentale dove si possono incontrare dei lamantini, i grossi animali acquatici in via d’estinzione. Sulla spiaggia del villaggio c’è una piattaforma da cui si possono vedere i movimenti di questi animali durante la bassa marea.

La piattaforma sulla spiaggia di Pointe-Saint-Georges con una piroga in primo piano
La piattaforma da cui avvistare delfini e lamantini

La piattaforma sul fromager

Appena si incontra la nuova strada sterrata proveniente da Kagnout, dirigiti a destra verso Pointe-Saint-Georges. Dopo poche centinaia di metri sulla sinistra vedrai alcuni fromager, uno dei quali ha una piattaforma a trentacinque metri di altezza. Contattate il Campement le Lamantin per l’attrezzatura per salire in tutta sicurezza in cima a questo albero di circa seicento anni di età.

Da lì avrete una vista mozzafiato a 360° sul fiume Casamance (e magari la barca per Dakar prima che passi da Carabane), Pointe-Saint-Georges e Mlomp, specialmente se ci andate poco prima del tramonto. Decisamente non adatto a chi soffre di vertigini, ma perfetto ancora una volta per chi ama il bird-watching.

Prezzo: 3000 CFA per persona.

Un ragazzo sulla piattaform in cima al fromager
Il bellissimo panorama dalla piattaforma sul fromager

Dove dormire a Pointe-Saint-Georges

L’unico posto dove è possibile alloggiare a Pointe-Saint-Georges è il Campement le Lamantin. Le stanze sono piccole e l’unico arredamento è un letto, nemmeno troppo comodo. C’è energia solare, ma le uniche prese sono nella zona comune. Attenzione che ci sono anche le zanzare che possono risultare alquanto fastidiose, quindi anche se non c’è rischio malaria, portati un buon repellente.

Prezzo: 6000 CFA per la camera doppia senza bagno + 4000 CFA per persona per la cena (chiedi il cous-cous con i gamberetti!)

Un ponte di legno su una ramificazione del fiume Casamance
Un ponte di legno su una ramificazione del fiume Casamance

Carabane

L’isola di Carabane si trova proprio alla foce del fiume Casamance ed è l’approdo intermedio del ferry Dakar-Ziguinchor, il che ha aiutato lo sviluppo del turismo, rimanendo però per ora un posto ancora molto piacevole e fuori dalle maggiori rotte del turismo di massa. La spiaggia a mezzaluna sul fiume, una delle più belle della Casamance, è un luogo perfetto dove passare un paio di giorni di completo relax e buon cibo.

Appena finisce la sabbia, qualche ristorante e campement vari si contendono lo spazio nel palmeto, senza che ciò disturbi troppo il paesaggio. Il mio preferito è l’Irunea, un piccolo bar-ristorante il cui gestore parla basco. Ambiente perfetto per un aperitivo al tramonto.

Non ci sono bancomat a Carabane e nessuna struttura accetta pagamento con carta, quindi ricordati di munirti di contante sufficiente prima di prendere la piroga.

La spiaggia di Carabane al tramonto
La spiaggia di Carabane al tramonto

Come raggiungere Carabane

Da Elinkin partono alcune piroghe pubbliche per Carabane. Il prezzo per gli stranieri è di 1500 CFA con una borsa e non c’è verso di trattare lo stesso prezzo dei locali. Non ti spaventare se appena partita la piroga si dirige dalla parte sbagliata e si ferma alla base della marina senegalese: tutte le barche da e per Carabane passano da lì per essere controllate dai soldati.

La chiesa del villaggio di Carabane
La chiesa del villaggio di Carabane

Dove alloggiare a Carabane

Il Campement Barracuda non è solo un buon posto dove dormire, ma è anche uno dei migliori ristoranti di Carabane. Si tratta infatti di un club di pesca rinomato e visitato anche da appassionati stranieri: va da sé che il pesce sia ottimo! Ho gustato ottimi spiedini di pesce dal sapore leggermente affumicato, ma anche uno dei migliori fritti del Senegal.

Le camere sono basiche, con un letto e un piccolo armadio come mobilio e un paio di ventilatori per dare un po’ di frescura nei mesi più caldi.

Prezzo di una camera doppia: 7000 CFA

Camera + due (ottime) colazioni + una cena: 17000 CFA

La spiaggia di Carabane sul fiume Casamance

Hai visitato la Casamance e credi che abbia dimenticato qualcosa? Dacci qualche consiglio lasciando un commento qua sotto, aggiornerò il post per aiutare anche gli altri viaggiatori!

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