Chapada Diamantina: guida completa

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Se Fernando de Noronha è il paradiso brasiliano per quanto riguarda i paesaggi costieri, la Chapada Diamantina lo è per ciò che meno ti aspetti nel paese carioca: la montagna. Un parco nazionale posto su un altopiano grande quasi quanto la Svizzera, è uno delle migliori località per fare trekking di tutto il Brasile.

Dal 1985, dopo anni di battaglie, la zona è stata finalmente dichiarata parco nazionale, così da meglio proteggerne le bellezze naturali. La speranza è che così possa essere garantito il futuro della Chapada Diamantina. Turismo e attività produttive sono in una costante guerra in Brasile per accaparrarsi le risorse naturali del paese e l’altopiano non fa eccezione. Per ora la situazione sembra andare a vantaggio del parco, ma il futuro è sempre imprevedibile.

Chapada Diamantina: il nome

La zona è anche conosciuta con i nomi errati di Chapada da Diamantina e Capada de Diamantina.

Ma qual è l’origine del nome?

Iniziamo dal termine “chapada”: traduzione letterale è “altopiano”, anche se con il più informale “schiaffo” sarebbe stato più affascinante scoprirne le origini. La Diamantina non è l’unica chapada del Brasile, dal momento che così vengono nominate tutte le catene montuose che formano altipiani.

Questa terra si chiama “diamantina” perché in passato era una vera e propria miniera di diamanti, che ancora oggi si possono trovare, anche se molto difficilmente e in minuscole quantità.

Alla fine del XIX secolo l’altopiano era pieno di minatori in cerca di fortuna, che speravano di trovare la pietra giusta che cambiasse la loro vita. Con il tempo, l’ecosistema ne ha ovviamente risentito e per anni si è pensato che potesse scomparire o essere danneggiato irrimediabilmente.

È solo dopo molte pressioni che il governo accettò di creare il Chapada Diamantina National Park nel 1985. Oggi, nonostante alcuni turisti siano poco considerati e le autorità federali facciano fatica a far rispettare le regole, la protezione del parco è in mano alle guide turistiche locali che fanno un ottimo lavoro di preservazione ambientale.

Chapada Diamantina: quando andare?

Si può visitare il Parco Nazionale della Chapada Diamantina più o meno durante tutto l’anno.

Le piogge arrivano intorno a metà novembre e si tratta in genere di forti acquazzoni di breve o media durata. Le precipitazioni iniziano a diminuire di intensità e durata verso febbraio o marzo, fino a lasciare quasi completamente spazio al sole verso luglio. La stagione secca vera e propria va normalmente tra agosto e ottobre nella Chapada Diamantina.

Quando andare quindi per un buon mix tra bel tempo, temperatura accettabile e possibilità di camminare?

I mesi tra marzo e ottobre sono i migliori per fare trekking e varie escursioni nel parco naturale. Il resto dell’anno non è comunque un brutto periodo, dovrai solo equipaggiarti e prepararti ad alcuni scrosci di pioggia.

D’altra parte, tra novembre e gennaio le cascate saranno alla loro massima portata, rendendole ancora più belle. Rimarranno così fino a maggio, forse il periodo migliore per venire qui.

In ogni caso, per la posizione geografica che la rende in balìa del meteo, un po’ di fortuna servirà sempre quando visiti la Chapada Diamantina.

L’altitudine tra i 400 e i 1500m sopra il livello del mare porta con sé temperature diurne ottime che rimangono stabili sui 20-25°C tutto l’anno, mentre la notte fa più freddo, specialmente durante le escursioni tra le montagne, quindi non dimenticare di portare con te una felpa, sia che pianifichi il tuo viaggio in Brasile nella stagione secca o umida.

chapada diamantina tours

Morro do Castello nella Vale do Pati

Come arrivare

La Chapada Diamantina dove si trova? Una buona prima domanda da farsi per organizzare al meglio il viaggio.

Il parco nazionale è situato nello stato di Bahía, nel nord-est del Brasile. Dalla sua capitale Salvador, Chapada Diamantina dista circa 400 chilometri.

Ogni giorno ci sono tre autobus di Rapidofederal che in circa sei ore collegano Salvador a Lençois, città principale della Chapada Diamantina.

Salvador – Lençóis: 07:00, 13:00; 23:00;

Lençóis – Salvador: 08:30, 13:15, 23:10 e/o 23:30.

La Chapada Diamantina è collegata a Salvador e al resto del Brasile dall’aeroporto di Lençois che si trova a una ventina di chilometri dalla città.

Lençois

La cittadina di Lençois si è sviluppata grazie all’arrivo dei numerosi minatori nel secolo scorso alla ricerca dei preziosi diamanti dell’altopiano. Oggi è la base principale per organizzare le tue escursioni nel Chapada Diamantina National Park, dal momento che alcuni corti percorsi partono proprio da qua.

Edifici colorati e ben curati, ottimi ristoranti e un’atmosfera molto frizzante fanno di Lençois una meta perfetta per passarci qualche giorno anche prima o dopo le escursioni di più giorni nel parco.

Dove dormire

A Lençois c’è una buona scelta di hotel e pousadas.

Per un posto economico e spartano, ti consiglio di alloggiare all’Odara Hostel, che si trova lungo il fiume a poche decine di metri dal centro della città. Le camere sono piccoline e con il minimo indispensabile, i bagni puliti e c’è un cucinino a disposizione degli ospiti. I padroni di casa sono gentilissimi e sempre pronti a dare consigli sulle escursioni da fare.

Se dovessi tornare alla Chapada Diamantina, farei ancora una lunga escursione di qualche giorno (vedi più sotto) per poi lasciarmi cullare dalla bellezza dell’Hotel Canto das Aguas, sempre sul fiume e a pochi passi dal centro. Camere stupende e una piscina che dà direttamente sul torrente sarebbero il relax ideale dopo un lungo trekking. Dei compagni di avventura mi hanno dato recensioni ottime su questo hotel.

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Dove mangiare

Passiamo alle cose serie, perché dopo tutto quel camminare nella natura, avrai bisogno di rifocillarti in uno dei tanti (e spesso ottimi) ristoranti di Lençois.

Per colazione, scegli Artes Lanches, un piccolo locale in Rua das Pedras, che è ovviamente quella strada selciata che sale dal fiume. Succhi freschi, panini, ottime macedonie, buonissime tapioca e açaí ti aiuteranno a immagazzinare energie per le tue camminate. Con cinque euro puoi fare una colazione abbondante.

Il mio ristorante preferito è il Lampiao, con un menu ristretto ma che ne salvaguarda la qualità. I piatti sono specialità tipiche brasiliane riviste in una versione più ricercata: il bobó de camarao è squisito, le costine di maiale con salsa al caffé meritano di essere assaggiate.

Sempre sulla stessa Rua Miguel Calmon si trova El Jamiro, specializzato in carne alla griglia. Il piatto misto aveva una bellissima faccia, ma io ho virato sul filet mignon avvolto nel bacon accompagnato da un purè di banana. Rifarei ancora la stessa scelta!

Dopo aver svolto una accurata ricerca tra la popolazione locale, ho provato il Quilombola perché consigliato da tutti per le specialità di pesce bahiane. L’abbondante moqueca con gamberi e banane non ha deluso le aspettative.

Di fronte a El Jamiro si trova una bella birreria, Emporio Lençois, che raccoglie molte delle birre artigianali di Bahía e del Brasile. Il posto perfetto per un aperitivo su un tavolino all’aperto mentre la città si anima per la sua vita serale.

vale do pati chapada diamantina

Cosa portare

I percorsi di trekking della Chapada Diamantina sono per tutte le difficoltà. Quelli di un giorno che partono da Lençois sono di livello basso o medio, mentre quelli di più giorni nella Vale do Pati hanno un misto di giornate medie e altre più difficili.

Qui sotto trovi un elenco di vestiti e accessori che ti saranno indispensabili durante le tue escursioni.

Hai bisogno di buone calzature per camminare sui sentieri impervi della Chapada Diamantina. Ti consiglio un paio di scarpe da trekking piuttosto tecniche e impermeabili, così che i piedi rimarranno asciutti nelle numerose pozze d’acqua e ruscelli che potresti trovarti ad attraversare.

Ho scritto una guida su come scegliere le scarpe migliori per queste escursioni, ti consiglio di darci un’occhiata.

Molte agenzie di viaggio ti controlleranno le calzature prima di iniziare l’escursione, quindi vuoi arrivare preparato e non rischiare di rimanere a Lençois mentre gli altri partono per il trekking.

Insieme alla scarpe, non dimenticare di portare delle calze da camminata, leggere e che si asciugano in fretta.

Uno zaino di circa 30 litri sarà necessario per le escursioni più lunghe, dal momento che dovrai portarti dietro tutto ciò che vedi in questa lista, più magliette, biancheria, acqua e snacks.

Il sole brasiliano è forte, a più di 1.000 metri di altitudine lo è ancora di più. Non dimenticare una buona crema solare o ti troverai bruciato. Io preferisco le protezioni stick per evitare di portare troppo peso nello zaino. Per lo stesso motivo, portati un cappello, oppure comprane uno da pochi reais a Lençois.

In tutti i periodi dell’anno potrebbe piovere sulla Chapada Diamantina, quindi una buona giacca anti-pioggia è necessaria. Il meglio è una di quelle ultra-leggere, che non tengono caldo una volta indossate e che si ripiegano in pochissimo spazio.

Una felpa da abbinare a pantaloni lunghi ti salverà dalla frescura serale nelle valli dell’altopiano.

Infine, alcuni accessori indispensabili durante i trekking di più giorni: una borraccia da riempire nei numerosi ruscelli che incontrerai lungo le tue escursioni; infradito, costume e un asciugamano in microfibra per i bagni che farai nelle conche naturali create dai fiumi; una lampada frontale per la sera nelle pousadas del parco e per emergenza; un buon repellente contro gli insetti; per finire, un dry bag per i tuoi apparecchi elettronici e documenti.

Non dimenticare una buona macchina fotografica per immortalare questi paesaggi magnifici!

Infine, per le escursioni di un giorno ti consiglio di scaricare la fenomenale app maps.me, con la quale riuscirai a orientarti e non ti perderai nella foresta dell’altopiano.

mirante vale do pati

Il Mirante do Pati da cui si può vedere tutta la Vale do Pati: è raggiungibile anche con una escursione di un solo giorno

Chapada Diamantina: cosa vedere

A questo punto avrai già capito che il motivo principale per visitare questo angolo di paradiso è fare trekking. Chapada Diamantina e zone limitrofe sono infatti posti perfetti per questo tipo di escursioni.

Le passeggiate possono essere di una giornata o più lunghe. Il mio consiglio è di fare almeno quattro giorni nella Vale do Pati e un paio di escursioni giornaliere nei dintorni di Lençois.

C’è molto da camminare nella Chapada Diamantina. Quanti giorni fare? Una settimana è l’ideale, meno potresti andartene pentendoti di aver fatto tutto così in fretta, ma dipende anche dalla tua forma fisica e voglia di stancarti.

Vale do Pati

C’è una cosa da vedere assolutamente quando visiti la Chapada Diamantina e questa è la Vale do Pati. Una volta piena di piantagioni di caffé, si è spopolata a causa delle politiche agricole nazionali degli anni ’90, passando dai 200 abitanti di una volta ai poco più di 50. Oggi questi sono senza dubbio più benestanti dei loro familiari emigrati verso le grandi città del sud del Brasile, dal momento che si sono riconvertiti al turismo della Chapada Diamantina.

Nella Vale do Pati vedrai alcuni tra i paesaggi più belli di tutto il parco nazionale. Non puoi andare da solo, ma necessariamente prendere un tour con una guida locale.

Solo alcuni brasiliani incoscienti si avventurano da soli in questa zona per campeggiare, lasciandosi spesso dietro una scia di sporcizia. Oltre che illegale, è anche pericoloso, dal momento che non c’è nessuna copertura telefonica nella Vale do Pati, quindi se dovessi avere un problema non potresti chiedere aiuto.

Il minimo di tempo ideale è di quattro giorni per vedere le più belle meraviglie della valle: il cacheirao, la cima di castello, la cachoeira da fumaça, più i fantastici panorami durante il giorno di entrata e uscita dal parco. Dopo la Chapada Diamantina, i tour spesso finiscono al Poço Azul, una delle meraviglie del sottosuolo vicino Lençois.

La sera si alloggia in pousadas gestite da abitanti della valle dove si può fare una doccia fredda, dormire in letti spartani e abbuffarsi di ottimo cibo bahiano per riprendere le energie spese durante la giornata di trekking.

Normalmente si cammina dalle 8 alle 18 inerpicandosi per stretti sentieri di montagna in mezzo alla foresta. La sera avrai giusto la forza di lavare i vestiti sporchi, mangiare, scambiare quattro chiacchiere con gli altri viaggiatori e poi filare a dormire.

Nelle mattinate invernali, dopo una colazione abbondante, inizierai a camminare in mezzo alle nuvole saltuariamente portatrici di possibili piogge, fino a che il cielo non si schiarirà magicamente nel pomeriggio. Durante la stagione secca le nuvole sono meno frequenti e il sole è più asfissiante.

Potrai riempire la tua borraccia nei fiumi e dalle sorgenti che incontrerai, quindi non è necessario portarsi troppe bottiglie con te. Non ti preoccupare dell’acqua rossastra, è dovuta a un batterio presente nel terreno: nonostante il brutto colore l’acqua è molto buona e non crea nessun problema.

Nella Chapada Diamantina ci sono molti animali: 135 specie di serpenti, incluse alcune vipere molto velenose; i mocó, già incontrati a Fernando de Noronha; tantissimi colibrì; rumorosi pappagalli color verde acceso; milioni di farfalle che spesso volano in sciami colorati; lucertole lunghe fino a mezzo metro; e poi manguste e giaguari, ma quest’ultimi non si sono fatti vedere durante le escursioni!

Puoi vedere i dettagli dei tour della Chapada Diamantina ai link qua sotto:

Se hai poco tempo e vuoi solo un’idea di cos’è la Vale do Pati, puoi arrivare al Mirante do Pati, il punto di osservazione migliore su tutta la valle. È raggiungibile con un’escursione di un giorno che parte da Lençois. Questo tour breve è perfetto per tornare a casa pieno di rimpianti per quello che ti sei perso!

Anche la più bella cascata della Chapada Diamantina è nella Vale do Pati ed è inclusa in tutti gli itinerari di più giorni che la attraversano. Se hai poco tempo, la Cachoeira da Fumaça è raggiungibile con un trekking di un giorno con partenza e arrivo a Lençois. Un posto magico dove ho lasciato il cuore!

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La Cachoeira da Fumaça è raggiungibile anche con un tour di un giorno partendo da Lençois

Morro do Pai Inácio

Se ci fosse un “Ente del Turismo Chapada Diamantina” sceglierebbe senza dubbio questa vista per le sue presentazioni. La maggior parte delle foto di copertina di questa regione sono scattate qui, su un monte leggermente fuori dall’altopiano, ma con una vista su di esso meravigliosa.

Si può raggiungere in giornata con delle escursioni che si fermano anche per un bagno al Poço del Diablo e alla Gruta da Pratinha.

Scopri il tour per il Morro do Pai Inácio

Aguas Claras

Questo percorso attraversa tutta la parte settentrionale della Chapada Diamantina, nella zona a nord della Vale do Capao. Meno isolata della Vale do Pati, quest’area non è certamente inferiore per quanto riguarda la bellezza degli scenari.

Una delle migliori compagnie di Lençois organizza un tour di una giornata attraverso Aguas Claras.

Poço Azul e Poço Encantado

La Chapada Diamantina non è stupenda solo in superficie, ma ha anche delle meraviglie naturali nel sottosuolo. I millenni hanno creato una miriade di grotte sotterranee con acqua limpida che con la luce del sole provoca dei riflessi incredibili sulle pareti di roccia.

I due più famosi sono il Poço Azul e il Poço Encantado. Spesso ne visiterai almeno uno alla fine della tua escursione nella Vale do Pati, ma puoi decidere di fare un tour di una giornata alla scoperta di queste meraviglie del sottosuolo di Bahía.

cachoeira do sossego chapada diamantina

Cachoeira do Sossego

Cascate di Lençois

Intorno a Lençois ci sono alcuni bei sentieri che puoi affrontare anche da solo, senza una guida locale. Ti consiglio di avere con te maps.me per orientarti al meglio e seguire le indicazioni che trovi qui sotto.

Esci a ovest del paese e subito dopo l’Hotel de Lençois gira a destra seguendo i cartelli per Cachoeirinha, una piccola e bella cascata tra pareti di roccia. Essendo facilmente raggiungibile dal paese, sarà probabilmente piena di turisti locali intenti a farsi decine e decine di selfie da postare su Instagram. Se vuoi fare una bella foto senza la ressa, assicurati di uscire di casa piuttosto presto.

Prosegui fino in cima al Mirante, dove da una grande roccia avrai una bella vista su Lençois e la valle. Prosegui fino al Poço Paraiso, poi segui il fiume per tornare verso Lençois. Qui incontrerai la bella Cachoeira da Primavera e il Poço Halley, dove puoi fermarti per una nuotata.

Nel pomeriggio rientra a Lençois attraverso la vasta Cachoeira do Serrano: qui nel weekend troverai tantissimi turisti e abitanti del paese intenti a nuotare, divertirsi, bere birra e lavare i panni.

A seconda di quante fermate farai, questo percorso si può fare in due o tre ore essendo di media difficoltà: le parti più vicine a Lençois sono fattibili anche in infradito. Ricordati di portare qualcosa da mangiare perché non troverai nessun ristorante in mezzo alla foresta!

Cachoeira do Sossego

Dulcis in fundo, uno dei posti più belli nei dintorni di Lençois: la Cachoeira do Sossego. Anche questa escursione si può fare da soli con l’ausilio di maps.me, ma è meno frequentata e può diventare più complicato orientarvisi alla perfezione.

Chiedi al tuo hotel la via per raggiungere l’inizio del sentiero che porta alla cascata.

Una lunga camminata sui grandi massi sul fiume ti porterà a una cascata di qualche decina di metri chiusa tra pareti rocciose. Un bagno ristoratore nella piscina naturale sotto la cascata sarà una delle esperienze più gratificanti che potrai fare nella Chapada Diamantina!

Mario M.

Mario M.

Cooperante: ho vissuto e lavorato in crisi umanitarie per tanti anni e in molti contesti differenti. Scrittore: blog e altri racconti sono i miei passatempi durante le missioni. Viaggiatore: mi piace esplorare mete meno conosciute, ma questo lo puoi vedere già da questo blog.

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