Belém (Brasile): cosa vedere

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Belém, il cui nome è la traduzione portoghese di Betlemme, è la capitale dello stato di Pará nel nord del Brasile ed è il punto di partenza ideale per scoprire la parte orientale dell’Amazzonia. È anche soprannominata la città del mango per via dei tantissimi alberi che punteggiano i suoi larghi viali alberati. In città ci sono ancora molti edifici coloniali, incluse chiese, case dai colori accesi e un forte del XVII secolo. Ma prima di scoprire cosa vedere a Belém, ecco un assaggio della sua storia.

Le mura del Forte do Presepio a Belem

Forte do Presepio

Storia

Nel 1616 il comandante Francisco Caldeira Castelo Branco arrivò nella baia di Guajara a capo di una spedizione che aveva lo scopo di interrompere i commerci stranieri sul Rio delle Amazzoni. Il navigatore pensava di essere sulla foce del grande fiume, ma la baia era in realtà alcune centinaia di chilometri più a sud est.

Caldeira costruì il Forte do Presepio, ancora oggi visibile, intorno al quale poco a poco si sviluppò la città di Belém che oggi conta più di un milione e mezzo di abitani. La colonia venne dapprima chiamata Feliz Lusitania e successivamente cambiò il nome prima in Nossa Senhora de Belém do Grão Pará, poi in Santa Maria de Belém. La città prosperò inizialmente per il commercio dello zucchero, poi per altre culture come cacao e cotone. Quando la loro coltivazione iniziò nel sud del Brasile, Belém conobbe un momento di crisi economica che portò anche a instabilità politica che sfociò in una rivoluzione a metà XIX secolo. Sedata la rivolta, la città diventò il centro più importante del commercio della gomma amazzonica, con un conseguente periodo di prosperità fino alla prima guerra mondiale. Oggigiorno Belém è il porto del Brasile principale per tutte le risorse dell’Amazzonia, che includono legno, soia, pesce e frutta secca.

Belém: clima

Vista la vicinanza alla foresta amazzonica, a Belém il clima è molto piovoso. Le temperature si aggirano intorno ai 28° durante tutto l’anno, con poca escursione termica tra estate e inverno. Il clima equatoriale fa in modo che a Belém ci sia una stagione piovosa da dicembre a maggio, mentre i restanti sei mesi fanno parte della stagione secca, che è comunque caratterizzata da alcuni giorni di precipitazioni. Non dimenticare quindi un impermeabile per coprirti dai brevi acquazzoni (normalmente) pomeridiani. 

Barche di pescatori a Belém

Come arrivare a Belém?

Belém è servita dall’aeroporto internazionale Val de Cans. Le compagnie Gol, Latam e Azul la collegano a tutto il Brasile e a Miami. Purtroppo non c’è un volo Roma-Belém o Milano-Belém, però raggiungere la capitale dello stato di Pará dall’Italia non è una fatica degna di Ulisse. Le due opzioni migliori sono con la portoghese TAP (diretto da Lisbona) o con AirFrance/KLM passando per Fortaleza. Entrambe le tratte hanno tempistiche più che accettabili. Compra sempre un volo di ritorno perché il prezzo totale è molto più conveniente. Se non sei sicuro della data, fai in modo di avere la possibilità di cambiarla a una cifra accettabile.

Raggiungere, invece, Belém via terra non è facilissimo a causa delle strade. Considera che il tragitto da Sao Luis, la grande città più vicina, è di 500km e richiede circa dieci ore. Il tragitto verso Santarem e la bellissima Alter do Chao non è invece possibile in auto o bus.

Puoi anche raggiungere Belém via nave da Manaus, la capitale dell’Amazzonia. Il viaggio dura cinque giorni e ti permetterà di conoscere meglio la cultura brasiliana, passando del tempo con i viaggiatori locali. Puoi risparmiare tempo prenotando online a questo link.

Visitare Belém è pericoloso?

Belém è una grande città sudamericana e come tale si porta dietro la nomea di città pericolosa. In realtà, rimanendo nelle zone più turistiche durante il giorno ed evitando di camminare per strada la notte, non avrai nessun problema e potrai tranquillamente aggiungerla al tuo itinerario in Brasile. Presta solo particolare attenzione ai borseggi nei luoghi affollati come il Mercado Ver-o-peso. 

Barche di pescatori a Belém, con un airone in primo piano

Trasporti

Ti consiglio vivamente di usare Uber, molto sviluppato in tutto il Brasile e decisamente economico. Meglio affidarsi alla sicurezza fornita da questa app piuttosto che utilizzare i mezzi pubblici.

L’aeroporto di Belém non è lontano dal centro città. Puoi fare la tratta con i taxi che trovi fuori dall’aeroporto oppure, per stare più sicuro, specialmente se arrivi di notte, puoi prenotare in anticipo il transfer dall’aeroporto internazionale Val de Cans cliccando qui.

Bancomat e prelievi

Le mie carte italiane hanno funzionato solo nella banca Bradesco, mentre nelle altre non sono riuscito a prelevare. I bancomat piccolini “24h” funzionano bene e sono dappertutto, sia in strada che in stazioni e centri commerciali, ma hanno una commissione di 5€ per ogni prelievo.

In ogni caso in tutto il Brasile si paga molto facilmente con la carta, tranne rare eccezioni dovute alla non copertura della rete telefonica. A Belém, a parte nella maggior parte delle bancarelle dei mercati, si può pagare con la carta di credito o debito quasi ovunque.

Un angolo di una strada di Belém

Dove dormire

Per un soggiorno economico ti consiglio il Grand Hostel Belem. Si affaccia su Praça da Repubblica, posto perfetto per iniziare la tua visita alla città. Ha sia dormitori che camere doppie spartane, ma dotate di aria condizionata, utile per una tregua dal caldo umido in alcuni periodi dell’anno. La colazione è basica, con panini, torte, succo, tè e caffè.
Prezzo per una camera doppia con bagno in comune: 20€
Prezzo per un letto in dormitorio: 12€

Altri due ostelli che avevo considerato per alloggiare a Belém erano l’Hostel 494 e il Mama Hostel. Ho sentito parlare molto bene di entrambi e sono di qualità leggermente più alta del Grand Hostel. Si trovano un po’ più lontano dal centro, ma nei pressi di Avenida Visconde de Souza Franco, centro della vita notturna di Belém. 
Prezzo per una camera doppia con bagno in comune: 24€
Prezzo per un letto in dormitorio: 10€

Il boutique hotel più bello di Belém è l’ Hotel Manacá, decorato con colori decisi ma abbinati con molto gusto. Le camere sono molto spaziose e la colazione buona e abbondante.
Prezzo per una camera doppia: 35€

Se cerchi un po’ più di comfort, ma sempre a buon prezzo e in una buona zona della città, scegli il Mercure Belém Boulevard, un hotel quattro stelle con camere moderne e piscina sul tetto per gli ospiti.
Prezzo per una camera doppia: 80€

Dove mangiare

Belém offre alcuni ottimi ristoranti nella zona compresa tra Praça da Republica, la Estaçao das Docas e il Mercado Ver-o-Peso.

Açaí

Innanzitutto prova l’açaí, succo dell’omonima bacca diffusa in Amazzonia e nello stato di Pará. Utilizzato come cibo da sempre in queste zone, si è recentemente diffuso in tutto il Brasile, grazie alle presunte qualità antiossidanti e i buoni valori nutritivi. Nel Mercado Ver-o-Peso ci sono decine di banchi che lo servono in una ciotola con a lato farofa e un’altra farina da mischiare per dare consistenza al tutto. Al mercato è servito come contorno per il pesce fritto.
Prezzo di un açaí e un pesce fritto (sufficiente per due persone): 3-4€

Un piatto di pesce fritto, una ciotola di açai e la farofa

Açaí e pesce fritto al Mercado Ver-o-Peso

Ristoranti

Una istituzione di Belém è il Rei do Bacalhau, catena di ristoranti brasiliani dove provare la cucina locale. Il più famoso è quello in Tv. Campos Sales, dove potrai sederti insieme a brasiliani che si abbuffano in pausa pranzo. Sul retro si trova il buffet che include anche piatti di carne ordinati alla cucina a vista e preparati al momento.
Si paga al chilo. Due piatti, due succhi di frutta fresca e un’acqua: 9-10€

I migliori ristoranti dove provare specialità brasiliane riviste con un tocco meno popolare sono il Là em Casa (forse il migliore della città) e il Point do Açaí, rispettivamente all’interno e di fronte alla Estaçao das Docas.
Prezzo per due persone: 20-30€

Pesce in vendita al Mercado Ver-o-Peso

Pesce in vendita al Mercado Ver-o-Peso

Belém: vita notturna

La zona con il maggior numero di bar è l’Avenida Visconde de Souza Franco. Per un aperitivo, dirigiti invece alla Estaçao das Docas, con i numerosi bar e ristoranti che si affacciano sul fiume dietro cui tramonta il sole. Il mio posto preferito è l’Amazon Beer, birreria artigianale che offre birre più corpose rispetto alle solite bionde leggerine brasiliane. È quasi sempre pieno, soprattutto durante l’happy hour organizzato dal lunedì al mercoledì dalle 18h30 alle 21h00. Il buffet, buono e abbandonante, costa circa 14€, incluso il coperto e birra a volontà. Se ci vai quando non c’è la promozione dell’aperitivo, prova la salsiccia da un metro con formaggio (8€).

Qui trovi una lista completa di tutto quello che dovresti portare durante un viaggio in Amazzonia

La facciata del Theatro da Paz

La facciata del Theatro da Paz

Il centro di Belém: un itinerario a piedi

Questo itinerario del centro e della Cidade Velha (città vecchia) di Belém si fa a piedi ed è molto facile. Non ci sono salite e le uniche parti non agevoli sono quelle nel caos dei mercati. Facendo la passeggiata con calma ci si può facilmente perdere una mezza giornata. Mi raccomando, non avventurarti col buio in zone che non conosci e se possibile evita anche le domeniche.

#1: Praça da Republica

La piazza principale di Belém è dedicata alla Repubblica.  Si tratta di un parco a forma rettangolare contornato da viali alberati e alti edifici. All’interno della piazza si trovano alcuni edifici coloniali, incluso un piccolo anfiteatro. La costruzione più bella è il Theatro da Paz, un edificio neoclassico di colore rosa inaugurato nel 1874, simbolo del boom economico vissuto dalla città grazie al commercio della gomma nel XIX secolo. Si possono fare brevi visite guidate a questo edificio che si ispira alla Scala di Milano. Gli interni del teatro sono molto raffinati e in estate il teatro ospita il Festival dell’Opera.

#2: Avenida Presidente Vargas

Dall’angolo occidentale di Praça da Republica parte il viale principale di Belém, Avenida Presidente Vargas. Sotto i suoi alberi di mango sostano decine di persone che vendono di tutto. Da evitare la sera, mentre di giorno è sicura nonostante i numerosi senzatetto che non creano nessun problema. Percorri tutto il viale fino in fondo osservando la quotidianità degli abitanti di Belém.

Il molo riqualificato di Estaçao das Docas

Estaçao das Docas

#3: Estaçao das Docas

Questa nuova area sul lungofiume è stata recentemente creata rivalorizzando dei vecchi magazzini portuali. Oggi si tratta della zona più alla moda di Belém. Attraversa tutta la banchina camminando sotto gli argani ristrutturati, o passa all’interno delle costruzioni per godere di un po’ di aria condizionata e chiedere una tregua al caldo umido. Assaggia un gelato da Cairú e scegli come gusto un frutto brasiliano come il Guarana.

Nella Estaçao das Docas puoi trovare numerosi ristoranti e bar di ottimo livello. I migliori sono Là em Casa e Amazon Beer. Quest’area è senza dubbio il posto migliore per un aperitivo al tramonto a Belém, con il sole che cade dietro al fiume. È la zona dove si svolgono gli eventi maggiori della città, inclusi concerti in occasione delle più importanti feste locali e nazionali.

All’interno si trova anche un piccolo “museo” con dei reperti navali trovati durante il recente rinnovamento del molo.

#4: Mercado Ver-o-Peso

Uscito dalla Estaçao das Docas continua a costeggiare il fiume per alcune decine di metri e ti troverai davanti il mercato più famoso di Belém e secondo alcuni il più grande a cielo aperto del Sudamerica. Il nome deriva dal periodo coloniale in cui i funzionari portoghesi chiedevano di misurare il peso delle merci per far pagare le imposte. Il mercato fondato nel 1625 si divide in zone indicate da veri e propri cartelli in cui si vende lo stesso tipo di merci. Fermati in particolare alle bancarelle che vendono pozioni curative create e usate dagli indios dell’amazzonia

Ci sono alcuni baracchini sul fiume dove puoi mangiare qualche specialità locale, incluso l’açaí. È il luogo ideale dove lasciarsi imbonire dai venditori e comprare frutta, le famose noci brasiliane o un souvenir.

Continua fino a quando non troverai un edificio in muratura che è il vero e proprio mercato del pesce. Sorprendentemente il palazzo venne costruito in Scozia, trasportato a Belém e qui riassemblato nel 1901. L’ideale è arrivarci la mattina presto per osservare le barche che scaricano pesci, açaí e altre merci. 

Nel mercato fai attenzione ai borseggiatori, anche se il recente aumento delle pattuglie di polizia ha fatto diminuire questo tipo di crimine. In ogni caso, zaino sempre davanti e oggetti di valore nelle tasche anteriori dei pantaloni. La zona è da evitare la sera.

Gamberetti in vendita al mercato di Belem

#5: Praça do Relogio

Dopo il Mercado Ver-o-Peso continua a costeggiare il fiume e segui l’insenatura che porta in Praça do Relogio. Qui vedrai i marinai che lavorano e puliscono i pesci, allo stesso tempo nutrendo aironi e avvoltoi. Continua a seguire la costa fino al Forte do Presépio.

#6: Forte do Presépio

Benvenuto alla prima costruzione edificata dai portoghesi quando arrivarono nel 1616 per proteggere i loro commerci e controllare quelli delle altre potenze europee. Inizialmente in legno, il forte venne poi rivestito in pietra per renderlo più resistente. Gli enormi cannoni sono una chiara indicazione dello scopo difensivo del forte. All’interno si trova un piccolo museo sugli indios Tapajós and Marajoara con alcuni reperti pre-colombiani.

#7: Casa das Onze Janelas

Passa dal fossato del forte al lungofiume e prosegui ancora per qualche metro fino a un bell’albero di mango che rappresenta il posto ideale per una pausa sulle panchine osservando le navi indaffarate che passano sul fiume. Alle tue spalle c’è una bella casa coloniale, la Casa das Onze Janelas (casa delle undici finestre), il cui ingresso è sull’altro lato dell’edificio. Una volta residenza di un ricco commerciante, poi trasformata in ospedale militare, oggi la costruzione ospita una galleria di arte moderna.

#8: Catedral Metropolitana di Belém

Di fronte all’entrata della Casa das Onze Janelas si trova la Praça Frei Caetano Brandao con al centro la statua dell’omonimo vescovo. Sulla piazza si affaccia la Cattedrale Metropolitana di Belém (Catedral da Sé), il tempio principale della città, da cui parte il Círio di Nazaré, la più grande manifestazione religiosa del Brasile. La chiesa è opera dell’architetto italiano Landi che firmò molti edifici nella Belém coloniale. L’interno è un misto di stile barocco e neoclassico, con marmi importati dall’Italia. Sopra all’entrata si trova il più grande organo dell’America Latina, mentre il lato opposto è occupato dall’altare dominato dall’ampio spazio per il coro.

La facciata bianca della Cattedrale Metropolitana di Belém

La Cattedrale Metropolitana di Belém

#9: Praça D. Pedro II

All’uscita dalla cattedrale passa di fianco alla Chiesa di Santo Alessandro che oggi ospita il museo di arte sacra e affronta Rua Padre Champagnat, in cui si trova il museo del Círio di Nazaré. Alla fine della leggera discesa sbucherai nell’alberata Praça D. Pedro II, praticamente l’altro lato di Praça do Relogio.

#10: Rua Conseilheiro Joao Alfredo

Entra nella via di fronte e affronta il mercato in Rua Conseilheiro Joao Alfredo. Per qualche centinaio di metri troverai solo negozi negli edifici e bancarelle in mezzo alla strada. Alza la testa e non perdere le colorate case coloniali che sbucano tra i palazzi più moderni e anonimi. Ricorda le solite misure di sicurezza già valide per il Mercado Ver-o-Peso.

#11: Pausa pranzo al Rei do Bacalhau

È probabilmente giunto il momento di fare una ben meritata pausa pranzo. Trova il Rei do Bacalhau in Tv. Campos Sales e lasciati guidare dall’istinto nell’affrontare l’abbondante buffet.

#12: Praça das Merces

Per digerire un po’ continua a camminare ancora per qualche metro tra le bancarelle fino alla Praça das Merces. L’affollato slargo è piena di rumorosi venditori, ma ai lati è incorniciata da una chiesa e da begli edifici coloniali con facciate colorate o ricoperti di piastrelle.

L’itinerario finisce qua, la Estaçao das Docas è a 50 metri, in un paio d’ore hai fatto un giro circolare fino a tornare a poche decine di metri dal punto di partenza. Puoi dedicare l’altra metà della giornata a un museo o un parco.

Un edificio coloniale a Belém

Cos’altro vedere a Belém

La città di Belém, oltre a quelli indicati nell’itinerario, ha un buon numero di musei e giardini da vedere se hai intenzione di fermarti qualche giorno in più.

Musei

Museo d’arte, nel bel Palácio Antônio Lemos che una volta era la sede del municipio. Gli interni sono molto sontuosi, con saloni e giardini che ricordano Versailles.

Museo dello stato di Pará, che occupa l’edificio una volta residenza dei governatori. Ospita alcuni reperti trovati a Belém e nel resto dello stato, ma la sua vera attrazione sono gli interni del Palácio Lauro Sodré.

Il Museo Emilio Goeldi, fondato nel 1895, è stato il primo centro dedicato allo studio di flora, fauna e cultura amazzoniche. Oggi è anche considerato il migliore. Ospita mammiferi che difficilmente potrai vedere nelle tue escursioni nella foresta amazzonica: tapiri, formichieri e giaguari. Tutti gli animali sono stati salvati dalla deforestazione o dai bracconieri e sono curati giornalmente da biologi e veterinari.

Parchi

Il Bosque Rodrigues Alves è uno zoo che attira molte famiglie di Belém nel weekend. Prova ad andarci in settimana se vuoi vedere gli animali ospitati con più calma.

Mangal das Garças, un giardino botanico con esotiche specie di uccelli ed enormi iguane.

Parque da Residência: questi giardini che circondano la vecchia residenza dei governatori offrono una pausa dal caos cittadino. Un vecchio vagone ferroviario è stato trasformato in gelateria.

Il viale alberato di Praça da Repubblica

Praça da Repubblica

Escursioni fuori Belém

Se sei alla ricerca di una pausa dal caos cittadino, ci sono due cose che puoi trovare nei dintorni di Belém: spiagge e natura. Nonostante si tratti principalmente di costa fluviale, lunghe strisce di sabbia bianca di una bellezza intoccata ti lasceranno senza fiato. Lo stesso faranno le intricate aree di fitta foresta amazzonica.

Isola di Marajó

Posta alla foce del Rio delle Amazzoni, è considerata l’isola fluviale più grande del mondo e ha ospitato l’avanzata società dei Marajoara dal 400 a.C. fino all’arrivo degli europei che decimarono la popolazione indigena portando malattie i cui anticorpi non esistevano tra gli indios.

L’isola di Marajó è particolarmente famosa per i bufali che camminano liberamente sulle strade e che, insieme ai cavalli, sono i migliori mezzi di trasporto. Infatti, nel periodo tra dicembre e maggio l’isola si allaga a causa della piena del fiume e si trasforma in una specie di arcipelago in cui le automobili diventano inutili.

Sulla costa che fronteggia Belém si trovano gli unici tre centri accessibili ai turisti. Joanes è il paese più isolato, perfetto se sei in cerca di relax totale. Se cerchi la spiaggia più bella dell’isola di Marajó, Praia Grande a Salvaterra è senza dubbio la tua scelta. Altre belle spiagge si trovano vicino Soure, il capoluogo e città più grande dell’isola. Da qui partono i migliori tour dell’Ilha de Marajó.

Da Belém puoi prendere dei tour completi che includono trasporto, alloggio ed escursioni, così da non perderti niente dell’isola di Marajó. Ecco i miei consigli:

Tour di due giorni e una notte

Tour di tre giorni e due notti

Algodoal

Algodoal si trova a più di un centinaio di chilometri a nord est di Belém, sull’isola di Maiandeua. Si tratta di una delle spiaggie più belle del Brasile settentrionale ed è una meta gettonata tra gli abitanti del capoluogo. A parte l’assoluto relax di cui puoi godere durante la bassa stagione (al contrario, in alta stagione può essere molto affollato), ci sono molte attività da fare, come passeggiate, safari, escursioni in canoa o in barca.

La scelta obbligata se cerchi un alloggio ad Algodoal è la Pousada Marhesias, con camere belle e spaziose e una piscina in posizione splendida a pochi metri dal mare.

Boa Vista do Acará e i Ribeirinhos

Qualche chilometro a sud di Belém si possono incontrare i Ribeirinhos, popolo amazzonico che vive lungo i fiumi. Finalmente riconosciuti dal governo brasiliano nel 2007, in tutto il Brasile sono oggi più di sei milioni. Se ti interessa l’antropologia e la cultura locale, puoi organizzare un tour privato al vicino villaggio di Boa Vista do Acará lungo il fiume Guamá.

 

Hai domande da porre o consigli su Belém per gli altri viaggiatori? Lascia un commento, sarà utile a tutti.

 

Mario M.

Mario M.

Cooperante: ho vissuto e lavorato in crisi umanitarie per tanti anni e in molti contesti differenti. Scrittore: blog e altri racconti sono i miei passatempi durante le missioni. Viaggiatore: mi piace esplorare mete meno conosciute, ma questo lo puoi vedere già da questo blog.

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